L’arte della spada giapponese

L’acciaio giapponese è alla base di una vera e propria arte.
Una katana è frutto di giorni di percussioni sulla lama e di metodica precisione, di fuoco e sacra passione.

Come tipico della cultura giapponese, anche la creazione di una spada vede fondersi l’eleganza dei gesti che accompagnano la creazione o l’esecuzione di qualcosa.
È tutt’uno con la creazione stessa.

Fuoco e vapore, acqua e anima.
In passato, l’arte del forgiare acciaio affilato e resistente rappresentava un unicum, ossia la coesistenza della sapienza nella realizzazione di un’opera con la conservazione della vita o la condanna per una morte in duello.
Era arte guerriera, la maestria nella realizzazione era tanto più importante in quanto serviva a difendere la vita di colui che ne avrebbe usufruito.

Immaginate samurai, soldati armati di onore e tecniche di combattimento a servizio dei signori del tempo quando non proprio dell’ Imperatore.
La katana era autodifesa e simbolo di appartenenza con il filo della lama mirabilmente affilato e il manico in pelle di razza, tra le pelli animali più pregiate e resistenti.
Non è un caso che alcune di queste spade abbiano un valore economico esorbitante, perché pezzi di antiquariato di eccezionale fattura nonché ammantate di fascino senza tempo.

Maestro di spada, mentre togli l’assenza all’opera che crei, infondi vita a ciò che può dare morte o conservare esistenze.
Disciplina di movimenti antichi, come battono campane si ode suono proveniente dal fuoco.
È nelle mani tue, maestro di spade, la nascita di arte guerriera, onore accompagnato da acciaio, animo di guerriero che sia meritevole di tanta ancestrale e vitale sapienza.

ROViRO’

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