UN SOGNO DIMENTICATO E RITROVATO

Si è svolta al MAUTO di Torino una singolare mostra: “Sportiva d’Autore, LMX – un Sogno Italiano degli Anni Sessanta”. Durante la conferenza si racconta la straordinaria storia di Successi e fallimenti di questa vettura Gran Turismo e prestigioso marchio, veicolo dimenticato per mezzo secolo… pensata a Milano e realizzata a Torino da persone, idee, design e tanto coraggio avuto in quel periodo. Alla serata, presenti il collezionista della LMX Sirex Renato Montalbano, esprimendosi in sintesi: È una rassegna che vuole ricordare attraverso queste autovetture gli uomini e la loro genialità che diedero ad esse vita, forma e spirito imprenditoriale, strizzando l’occhio nel disegno alla “grande mela”… per cadere  poco dopo nell’oblio! Nel corso della presentazione, l’Amministratore Delegato di ASI Service Stefano Chiminelli ha dichiarato: L’ASI, nel suo DNA storico, è in costante ricerca nel valorizzare appassionati di automobili, questa mostra aggiunge un tassello affascinante e avventuroso alla nostra storia grazie al lavoro certosino lavoro di Renato Montalbano, frutto di una ricerca capillare, descrivendone con maestria in un’imminente pubblicazione dedicata alla storia di questa Casa Automobilistica Milanese/Torinese che negli anni sessanta ha firmato pagine importanti nel mondo del automotive, anticipando lo sviluppo della sovralimentazione tramite turbina, da notare che questo accadeva negli anni ottanta, oggi divenuta uso comune! Come ogni evento che si rispetti così il curatore della mostra Raffaello Porro ha posto l’accento < S’impone come un fuoco d’artificio colorato, poiché ho portato al pubblico una vetrina leggera veloce ed elegante come il loro design. Il visitatore scoprirà non solo la sua affascinante storia della LMX Sirex in tutte le versioni, coupé, spider, corsaiola e persino una scocca semilavorata con telaio al suo fianco, oltre leggere le schede tecniche >. È il caso di dirlo… Un’autentica sopravvissuta al proprio destino! Questa piccola ma espressiva cerimonia avvenuta al MAUTO insieme all’ASI, è il giusto riconoscimento non solo agli imprenditori che la vollero sessant’anni orsono, anche a Renato Montalbano, con la sua determinazione costante nel cercare e raccogliere anni dopo anni frammenti per costruire una storia rivelandoli al grande pubblico per la prima volta!

L’abile direttore del MAUTO Mariella Mengozzi, non poteva non essere d’accordo su questa gemma abbandonata e riscoperta presentandola nel Museo, queste le sue parole: Nell’affascinante percorso del Museo Nazionale di Torino (MAUTO), la storia dell’automobile e il suo susseguo evolutivo che hanno accompagnato, modificato e talvolta anticipato lo stile di vita della nostra società, si arricchisce con l’interessante mostra della LMX Sirex, vettura di grande pregio estetico e funzionale. Riportando alla luce un intero sistema di relazioni, collaborazioni e valori propri di un’epoca, in cui le sfide erano e sono il vero motore del cambiamento. Un modello che unisce il talento di Franco Scaglione e il genio di Gioachino Colombo e l’intraprendenza milanese e il know-how torinese… ha racchiuso un’ispirazione per chi vuole sognare ancora e cogliere l’opportunità di raccontare questa bellissima storia… Di queste vetture erano state prodotte quarantadue di cui 37 coupé e cinque versioni aperte, oggi sopravvivono pochissimi esemplari (cinque sono esposte al MAUTO). L’avventura di Gianni Mandelli e Michele Liprandi (L M X) che finì precocemente nei primi anni settanta… continua a vivere e visitabile sino al 20 novembre 2022.

Daniele Giordano

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