Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Giulia, quando l’immagine non è tutto

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La passione per la danza fa parte del suo dna. Impossibile chiederle di stare ferma, così ecco che dopo aver studiato “classica” e “contemporanea” da qualche tempo si è tuffata sul “reggaeton” ampliando poi i suoi interessi artistici. Giulia ha 21 anni, viene da Treviso, studia Psicologia a Mestre (“e prendere la laurea è il mio primo obiettivo” tiene a specificare) ma ormai da qualche tempo lavora come ragazza immagine Lok3ra, un evento reggaeton in cui è difficile, ma proprio difficile, non notarla. Eppure, Giulia è anche una di quelle ragazze che non ha paura di rimboccarsi le maniche: sveglia presto all’alba per seguire le lezioni, pranzi e cene come cameriera per pagarsi gli studi, un interesse crescente verso il mondo della fotografia che le permette di raccontarsi in tutta la sua femminilità. Perché qui sta il punto: femminili sì, volgari mai.

Tutto nasce però dal mondo della discoteca.

Proprio così! Sono cresciuta in discoteca avendo avuto da sempre amicizie legate a questo mondo, soprattutto dal punto di vista lavorativo. Avere a che fare con pr, baristi e ragazze immagine, mi ha permesso di vivere questo mondo come una grande famiglia. Con il tempo ho avuto modo di conoscere tantissime persone di luoghi, tempi, vite e culture diverse che mi hanno aiutato a vedere il mondo con occhi più grandi e curiosi per ciò che andava oltre la mia quotidianità.

Ed è così che anche tu hai iniziato a far parte, attivamente, di questo mondo.

Essere ragazza immagine non cambia il mio modo di vivere la discoteca: continuo a fare ciò che ho sempre amato fare, ovvero ballare e divertirmi, con l’unica differenza di indossare un body!

Eppure, il tuo background di ballerina si fa sentire, eccome…

Diciamo che quella passione ha pervaso la mia persona. Ho smesso di ballare seriamente 2 anni fa, ma adesso la voglia di ricominciare si fa sentire: mi piacerebbe tornare a studiare una danza non più volta ai teatri ma ai locali. Ma sono anche davvero felice del percorso che già oggi sto seguendo. Sono molto legata all’evento per cui lavoro, ho visto Lok3ra nascere e mi piacerebbe vederlo crescere sempre di più.

Che sensazioni si provano ad essere… ragazza immagine!

Amo i locali perché sono l’industria del divertimento e rendere felice la gente è il loro obbiettivo. In questi anni ho imparato a conoscere il grande meccanismo che ci sta dietro e ad apprezzare il lavoro di tutti coloro che ne fanno parte. Quando tocca me salire e ballare, lo faccio con entusiasmo e adrenalina, senza mai perdere di vista il mio ruolo.

Non solo danza però…

Sono sempre stata affascinata da tutte le forme d’arte: se è vero che ballo sin da quando ero una bambina, con il tempo mi sono avvicinata anche al mondo della fotografia che coltivo nel privato vivendola come un gioco per sperimentare con il mio super fotografo di fiducia.

Quanto ti ha aiutata il tuo carattere in questo percorso?

Non nego di essere una ragazza molto estroversa che non fatica a trovare il modo di divertirsi: che sia in un locale o sul set fotografico, in brevissimo tempo riesco a sentirmi pienamente a mio agio e ad esprimere tutta me stessa. Ma la vita non è tutta paillettes e lustrini, quindi durante la settimana solo una… studentessa lavoratrice, che nel weekend veste orgogliosamente i panni di una ragazza che mette in gioco la propria femminilità!

Luca Fina

 

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https://www.instagram.com/giulia_barbierii

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