Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

La vivacità colorata di Alice in carcere

Data:

Dall’8 al 19 febbraio 2024 al teatro Puntozero Beccaria di Milano

Si parla di carceri quasi sempre in termini drammaticamente negativi. Spesso e giustamente sono denunciate le inaccettabili realtà di sovraffollamento, cattive condizioni di vita se non, addirittura di maltrattamenti personali e casi di suicidio. E’ quindi motivo di gioia e sollievo far conoscere le belle realtà finalizzate al recupero delle persone senza libertà attraverso gli strumenti più vari, spesso ignorate forse perché le buone notizie sono molto meno appariscenti.
Il carcere di Bollate, ad esempio, da tempo sviluppa progetti innovativi, il più famoso dei quali è il ristorante, su cui sta per essere girato addirittura un film.
Non è da meno l’Istituto Penale Minorile Cesare Beccaria di Milano. Da tempo alcuni giovani ospiti compiono stage lavorativi presso panifici della zona (uno dei quali dal nome ironicamente evocativo: Buoni Dentro).
Oggi invece abbiamo assistito a un vero spettacolo teatrale (Alice nel Paese delle Meraviglie, dall’8 al 19 febbraio), realizzato da teatro Puntozero. Dal 1995 attivo all’interno dell’Istituto, impiega anche gli ospiti detenuti nella struttura, con un articolato cartellone di più spettacoli. L’obiettivo è favorire il re-inserimento nella società dei giovani detenuti ed ex detenuti attraverso il teatro, come alternativa alle pratiche detentive abituali. In questa logica nel 2019 è stato ristrutturato il teatro interno, con un ingresso autonomo aperto al pubblico, che ora non ha nulla da invidiare ai teatri “convenzionali” per capienza, eleganza e struttura.
Chi, in base a pregiudizi istintivi, si aspetta una realizzazione amatoriale, dilettantesca, animata esclusivamente da buona volontà si ricrede molto rapidamente. L’eccellente messa in scena per la regia di Giuseppe Scutellà e la drammaturgia di Lisa Mazoni sfrutta appieno, con fantasia e vivacità, i mille stimoli che il soggetto di Lewis Carrol propone. E dunque si godono costumi molto molto vari, accurati e immaginifici (nessuna improvvisazione alla buona, dunque), effetti speciali di luce e atmosfere, efficace utilizzo delle diverse botole presenti nel palcoscenico. (E’ con rammarico che non è possibile documentare con foto queste bellezze. Una comprensibile politica di privacy previene infatti ogni possibilità di riconoscere i giovani tuttora presenti nella struttura. Per questo è un peccato non poter dunque riportare i nomi dei giovani attori).
Lo spettacolo è un succedersi di trovate e momenti di esuberanza (a volte invero sopra le righe della rumorosità), brani di prosa e parti cantate in stile musical, con una regia molto attenta a offrire con precisione a tutti gli attori ruoli, mimiche, gesti, posizioni. Il cast è di sedici giovani, donne e uomini di varie etnie, quasi sempre presenti in scena contemporaneamente. Unica eccezione, in vero molto, molto godibile è stato il dialogo con altri due personaggi della lucertola, originale nella sua caratterizzazione di una svagatezza incostante.
La sala colma e il tutto esaurito per tutte le repliche sono una confortante conferma che anche le cose molto belle e meno note hanno una loro visibilità. Si esce allietati dalla gioiosa bellezza dello spettacolo e dalla magnifica e giustificata soddisfazione dei giovani attori.
Chapeau, dunque, ha chi ha saputo organizzate tutto questo.

Guido Buttarelli

ALICE NEL PAESE DELLE MERAVIGLIE
A cura del teatro Puntozero Beccaria
Dramaturg Lisa Mazoni
Regia Giuseppe Scutellà

Seguici

11,409FansMi Piace

Condividi post:

spot_imgspot_img

I più letti

Potrebbero piacerti
Correlati