Osmosis – Youth Puglia Ballet Company

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Mancano pochi giorni allo spettacolo “Osmosis” della Youth Puglia Ballet Company, in scena giovedì 28 marzo al Teatro Kismet Opera di Bari. La Youth Puglia Ballet Company è un progetto sperimentale emergente, frutto della profonda collaborazione tra i tre direttori artistici Valerio Torelli, Claudia Giubilo e Serena Angelini, il cui obiettivo comune è quello di dare una nuova prospettiva coreutica, fatta di versatilità e poesia. Una storia preziosa nel panormana nazionale della danza, frutto di una collaborazione tra tre artisti di differente provenienza ma con l’obiettivo di alzare l’asticella della qualità per la giovane compagnia che hanno fondato nel 2022. Nel 2023 il debutto! Si è partiti con “Intrecci”, un trittico che ha riscosso un enorme successo rivelandosi una vera e propria novità. Un lavoro che ha assemblato tre produzioni: una suite tratta da “La naiade e il pescatore” di Marius Petipa e musiche di Cesare Pugni riprese da Valerio Torelli seguita dagli inediti “Recomposed” di Claudia Giubilo e “Secret garden_Why do we fall?” di Serena Angelini. Quest’anno è invece stato prodotto il nuovo trittico “Osmosis”, che sarà rappresentato in questa primavera a Bari, Brindisi e Lecce, con le ultimissime tre idee coreografiche della “triplice” direzione artistica. A cominciare da “The dream”, con le coreografie dell’amato Marius Petipa e riprese da Valerio Torelli sulle orme del “Don Chisciotte”, rappresentato per la prima volta nel 1869 al teatro Bolshoi di Mosca. Nel quadro a cui fa riferimento Torelli si riproduce la scena del sogno di Don Chisciotte, che in stato di incoscienza sogna la donna della quale è platonicamente innamorato. Qui la Regina delle Driadi e Cupido lo conducono da Dulcinea, alla quale egli dichiara il suo amore. Ma la visione svanisce all’ improvviso. Non ci stupisce qui l’afflato petipiano in seno alla compagine per via del passato recente in giro per il mondo del balletto di Valerio Torelli, già protagonista nel corpo di ballo o solista per il Royal Czech Ballet, il St. Petersburg Classical Ballet of A.Batalov, il Balletto di Mosca “La Classique”, il Jas Art Ballet, il National Theatre of Belgrade, il Balletto del Sud, il Balletto Co-Exist fino all’esperienza da Guest Principal Dancer presso AUB compagnia Italiana di Balletto. Il secondo titolo del trittico è “Voices” di Claudia Giubilo, in cui la stessa coreografa ci spiega che “varcato quel raggio di luce si sente vibrare il suono della tua voce. La tua storia segreta e l’intimità che indossa sono una fonte viscerale le cui emozioni e magia mi riportano ancora lì, in un sodalizio che sa sempre di te.” Coreografa trasversale a tutto il mondo della danza, Claudia Giubilo è partita dalla classicissima Accademia di Marika Besobrasova in quel di Montecarlo, dall’inconfondibile pedigree diaghileviano, passando per Ricardo Nùnetz, Alioscha Ponzie Wich, Mihai Ciortea, Radu Ciuca, Diana Ferrara, Silvia Umailà per citarne alcuni. Anni teorici e pratici propedeutici all’universo contemporaneo e moderno approcciando alla tecnica Graham con Reginald Poitier, Don Marasigan, Mat Mattox, Gianin Loringet ma anche nella danza di carattere con Sasha Priscov e finanche nel  Tip Tap e nel Flamenco, tutto appannaggio del corpo di ballo della Youth Puglia Ballet Company. Infine “Another moon” di Serena Angelini, con un titolo inequivocabilmente dedicato alla luna. Anche qui ci viene in soccorso la coreografa che torna fino al 1969, anno dello sbarco sulla Luna. “E’ una data che segna un’era. Ma se nessuno avesse mai varcato la soglia dello spazio? E se lo stesso Neil Armstrong non avesse mai messo piede sulla Luna? Se fosse stato stregato della bellezza cosmica, tanto da dover alterare la materia stessa della sua esistenza, cosa sarebbe successo? Una singolare rivelazione comprometterà l’esistenza di una creatura pensante, che concedendosi alla bellezza degli astri, troverà finalmente sé stessa. Le quattro principali fasi lunari, saranno muse in un viaggio a misura di uomo che impassibili giungeranno ad un’unica verità: questa vicenda è solo frutto dell’immaginazione, la Storia quella vera è stata già scritta…” Una storia concepita dalla giovane freelance Serena Angelini, affermata e giramondo freelance, con esperienze per l’Odyssey Dance Company di Singapore, la svizzera Company IDEM e la Resextensa Dance Company. Dalla vittoria al “Bionicfestival” di Madrid nel 2018 ha danzato in diversi festival internazionali in Messico, Grecia, Belgio, Croazia, Germania ed America oltre a partecipare a svariate produzioni firmate da nomi dal calibro internazionale, la cui direzione artistica varia da Jiri Pokorny del NDT a Riccardo Buscarini, da Marco Blázquez al duo Matthias Kass e Clément Bugnon, da Roberta Ferrara a Pablo Girolami, da Imre van Opstal ad Aida Vainieri del Tanztheater Wuppertal Pina Bausch. Tutto a servizio della Youth Puglia Ballet Company in scena giovedì 28 marzo al Teatro Kismet Opera di Bari dopo il successo dello scorso 23 febbraio al Teatro Impero di Brindisi. La terza tappa sarà nell’estate 2024 a Lecce.

Massimiliano Craus

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