Clara, la fotografia come riscatto

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Da giovanissima calcava passerelle e lavorava nel mondo della moda, poi ha seguito una strada più “tradizionale” costruendo una splendida famiglia, ha gestito attività finché a 50 anni “mi sono messa di nuovo in testa di fare la modella in seguito ad un percorso di riscoperta e di rinascita”. Così oggi Clara – originaria di Livorno, 53 anni portati con eleganza invidiabile, segno zodiacale Gemelli – si è rimessa in gioco sotto i riflettori per dimostrare che si può essere belle e sensuali a prescindere dall’età anagrafica.

Com’è iniziato il tuo legame con la fotografia?

Tutto è iniziato perché sono stata ispirata da una modella over, Valeria Sechi, che ha avuto un percorso simile al mio. Con lei ho seguito un percorso utile a capire come muoversi in questo mondo dell’immagine, ho scoperto la fotografia ed ho iniziato a posare con fotografi sia professionisti che amatoriali. Sono gradualmente cresciuta come fotomodella scattando anche con professionisti di livello e sviluppando una vera passione verso la fotografia.

Eppure il tuo feeling con l’immagine parte da lontano…

La mia vocazione alla “modellanza” nasce nel lontano passato quando, attraverso la partecipazione a vari concorsi di bellezza, ho iniziato a lavorare nel settore, pur con qualche inevitabile interruzione. Sono sempre stata attratta dalla moda, dalle passerelle, dall’eleganza.

Il tuo percorso… dove ti ha portata e come ti ha cambiata?

Credo che ogni momento di questo percorso sia stato importante per costruire tassello dopo tassello un’esperienza poliedrica fatta di fotografia, set cinematografici, spot. Un’esperienza “forte” è stata la mia partecipazione come figurazione speciale in una serie televisiva, l’esperienza di set in ambito attoriale è veramente interessante! Ho anche partecipato ad un concorso di bellezza per puro gioco ed è stata una bella esperienza soprattutto umana e di sorellanza tra donne consapevoli. Ultimamente sto partecipando anche ad alcuni progetti fotografici. Ormai non ho paura di mettermi in gioco, anzi diciamo che l’età della consapevolezza ci fa andare dritto con determinazione e sfida.

Cos’è diventata per te la fotografia?

La fotografia mi permette di esprimere me stessa, ciò che sento di avere dentro, ovvero la mia femminilità e sensualità ritrovata soprattutto nei generi glamour e boudoir, ma amo mettermi in gioco in progetti diversi che spaziano dal ritratto al fashion o fineart. La fotografia mi ha tolto la paura, il pudore e la timidezza nel mostrarmi. Riuscire ad esprimersi in fotografia per quello che sentiamo procura belle emozioni e credo che questo sia il motivo per cui continuerò a buttarmi e a rispondere alle proposte che mi arrivano.

Visto da fuori, come interpreti il mondo dello spettacolo?

Credo sia un settore complicato e difficile, pur non avendo ancora avuto modo di muovere i miei passi. Sicuramente è un mondo attraente, ma credo si debba rimanere molto con i piedi a terra per non perdere di vista la normalità a cui siamo abituati. Chi è abituato ai riflettori perde talvolta il contatto con la semplicità del quotidiano e questo può portare danni nel modo di relazionarti e di vivere la vita di tutti i giorni.

A proposito: che persona sei nel quotidiano?

Nel mio quotidiano non sono mai stata esibizionista nel senso che mi vesto normalmente senza look estremi o eccentrici. Talvolta mi piace passare anche inosservata, ma ci tengo ad essere in ordine e curata, la “sciattaggine” non mi piace. Certo se devo andare ad una serata amo essere elegante e gli occhi addosso mi piacciono… lo confesso! Credo che mi differenzi l’eleganza e il portamento che sono assolutamente innati… non m’impegno per esserlo, sono così!

Che rapporto hai col mondo dei social?

Sono sempre stata “social”, sia online che offline! Mi piace relazionarmi con le persone e mi reputo empatica, quindi ho accolto fin da subito la possibilità di stare sui social. Mi piace la comunicazione e voglio trasmettere messaggi in base alla mia esperienza di vita: ecco, forse posso iniziare a reputarmi una microinfluencer, soprattutto per ispirare le donne che per troppo tempo si sono annullate a rimettersi in gioco e credere in sé stesse, nel loro valore di donne femminili e sensuali.

Dove ti vedi in futuro?

Di progetti ne ho diversi, intanto continuare a lavorare come fotomodella per i fotografi e per i brand, continuare a lavorare con tutto ciò che concerne il settore dell’immagine. Tra dieci anni mi vedo come una donna che ha portato alto il valore delle donne over a cui dirà sempre di mettersi in gioco e vivere! Mi vedo, potendo sognare, su qualche copertina di una rivista importante o su un bel cartellone pubblicitario in Piazza di Spagna per Dior… ma questi sono davvero sogni!

Manuele Pereira

 

CREDITS FOTOGRAFICI
Damiano Errico
Massimo Fiocchi
Marco Gasbarra
Angelo Comparato
Francesco Francia
CONTATTI SOCIAL
Ig: @clara_moroni_
@mariclaire_model
https://www.facebook.com/clara.moroni.50/

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