Cinque storie avvincenti

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Oggi sarà una lettura non solo per i torinesi ma anche per i forestieri, cercheremo di darvi notizie a dir poco entusiasmanti… sempre che abbiate il desiderio di tuffarvi tra cultura in una Torino poco conosciuta… meglio dire nascosta!

LA PRIMA
Come sempre noi non inventiamo nulla ma seguendo il volo delle api di fiore in fiore, vi troverete al Museo di Storia Naturale del Canonico Pietro Fanchetti – presso il Collegio San Giuseppe al secondo piano di via Santa Chiara 1, vi attende una collezione a dir poco unica di una vasta varietà di uccelli… tra cui un’infinita specie di colibrì. Definita la prima in Italia per interesse didattico, non solo anche quella più grande al mondo di colibrì, per intenderci, appartengono all’ordine degli Apodiformi, famiglia dei Trochilidi conosciuti come i più piccoli al mondo.

LA SECONDA
In un’ala del Museo Egizio, ospita l’Accademia delle Scienze, la sua invidiabile biblioteca fornita di testi storici tra cui le prime edizioni di Galileo e Newton, insieme ad essi, troverete Trattati di Magia che documentano la storia del pensiero ma soltanto come percorso della scienza, pertanto non scientifici. Da ogni angolo di Torino fuoriescono stranezze che difficilmente troverete da soli,

LA TERZA
Un altro esempio, immagino avete già sentito parlare di un Calendario perpetuo, pensate, oltre essere un pezzo unico nel suo genere, è famoso in tutto il mondo. Costruito da Giovanni Plana nel 1835 consente di identificare un giorno qualunque iniziando dall’anno primo sino all’anno quattromila. È custodito nella sagrestia della Cappella dei Mercanti in via Garibaldi, a pochi passi da piazza Castello, la chiesa ò la stessa dove nel 1728 Jean – Jaques Rousseau si converti al cattolicesimo subito dopo essere fuggito da Ginevra.

LA QUARTA
A questo punto non vi rimane spostarvi una quindicina forse anche meno verso Torino Sud, facile da raggiungervi sia con mezzi pubblici, sia in auto. Costeggiando la FIAT, su corso Unione Sovietica, vi troverete davanti un imponente visione a ferro di cavallo: La Reggia della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Fu dimora nel periodo che Napoleone soggiornò a Torino, con lui, anche se pur di malavoglia c’era la sorella Paolina e il marito di quest’ultima, alloggiavano in salotti chiamati gabinetti cinesi, salotti arredati seguendo la moda straniera del settecentesco, tappezzata con parati importati dalla Cina, un’atmosfera decorativa tipica orientale, nel giardino un elefante imbalsamato, ma questa è un’altra storia.

LA QUINTA
Per terminare questo piacevolissimo articolo culturale, una notizia che piacerà a molti.
A Torino esiste un pianoforte rosa a coda marca Lipp & Sohn del cantante Fred Buscaglione, sapete dove si trova? A due passi dalla Mole Antonelliana, nel Museo della Radio di via Verdi.
Torino avrà perduto trono e corona ma continua a stupire con i suoi tesori nascosti, le piccole o grandi curiosità da stupire sia il torinese, sia il visitatore, entrambi, consapevoli di quanta cultura trasuda la città, curiosando spazi insoliti tralasciando i soliti luoghi comuni per quelli c’è tempo per visitarli anche online, iniziando dai pieghevoli pubblicitari, a differenza dei luoghi raccontati in questo articolo, aiutando a esplorare il tessuto urbano tutt’altro che secondari e non facile da trovare… un consiglio… ogni tanto alzare gli occhi al cielo… scoprirete cose da non credere!

Daniele Giordano

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