Da venerdì 25 settembre il Trianon Viviani apre le porte alla nuova edizione di TrianonDanza, la rassegna che da anni racconta i linguaggi più vivi della danza contemporanea campana, con sette compagnie del territorio riconosciute a livello nazionale e dieci appuntamenti, tutti alle ore 20.
Ad aprire la stagione è Adriano Bolognino con Samia, ispirato alla storia vera di Samia Yusuf Omar, atleta somala morta nelle acque di Lampedusa mentre cercava di raggiungere l’Europa per gareggiare alle Olimpiadi. Sei performer in scena per raccontare una vita spezzata, simbolo di una libertà ancora negata a molti. Sabato 26 tocca a Simone Liguori con Storie di carta, teatro-danza che intreccia I custodi del libro di Geraldine Brooks e Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal per riflettere sulla fragilità della cultura e della parola. Domenica 27 settembre Gabriella Stazio firma Keywords n° 19 o il Metodo del caso: parole chiave estratte a sorte da scatole trasparenti diventano innesco per i danzatori, in una composizione ogni volta diversa e irripetibile, a metà tra scrittura coreografica e gioco del caso.
Venerdì 2 ottobre torna Körper con On the road, dittico firmato da Adriano Bolognino e Marianna Moccia. Le interpreti sono le giovani danzatrici di Körper Young: Last movement of Hope, a cura di Adriano Bolognino, indaga l’attesa come tempo sospeso; a seguire, Ruta de pedra e de agua, coreografia di Marianna Moccia, che narra di otto donne in cammino verso la leggerezza del lasciar andare. Sabato 3 ottobre Fabrizio Varriale porta in scena Cervus. La morte e la primavera, monologo di corpo e voce liberamente ispirato ai Diari di Vaslav Nijinsky, tra malattia mentale, ricerca di Dio e danza come rito di salvezza, con l’archetipo del cervo a fare da ponte tra umano e divino.
Domenica 4 ottobre Dissonanzen, con la regia di Alessandra Petitti, presenta Switched-on-Suites/reloaded: le Suites per violoncello di Bach scomposte e danzate, in dialogo con Le passioni dell’anima di Cartesio e omaggio a Wendy Carlos, in una versione rinnovata dopo 26 anni con le nuove tecnologie digitali. Venerdì 9 ottobre Antonello Tudisco firma Pietas, parabola frammentata che attraversa tre stazioni di pietà negata — una madre malata, un senzatetto, la memoria di Pier Paolo Pasolini — ispirata alla visione “religiosa” del mondo del poeta.
Sabato 10 ottobre Akerusia danza presenta MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…, ideato da Elena D’Aguanno e Paola Rivazio: corpi come tessere di un mosaico che si compongono in un labirinto di forme senza un’unica soluzione. Domenica 11 ottobre è la volta di In to Reveal, coreografia di Francesco Annarumma sulle musiche di Beethoven, prodotta da Arb dance company: un progetto dedicato alle nuove generazioni, ponte tra formazione e professione, tra energia giovane ed esperienza consolidata.
Chiude la rassegna, martedì 13 ottobre, Danze ardenti su coreografia di Chiara Alborino, con gli allievi di Corpo Unico, ciclo di danza inclusiva ideato da Davide Iodice: assoli, duetti e quadri corali nati da un percorso di improvvisazione e composizione, su suggestioni sonore che vanno da Mendelssohn a Meredith Monk, da Fauré a Vivaldi.
Dieci tappe, dunque, che mettono in dialogo memoria storica e urgenza contemporanea, ricerca coreografica e impegno civile: un cartellone che conferma il Trianon Viviani come punto di riferimento per la nuova danza d’autore a Napoli e in Campania.
Serena Cirillo


