Ci sono sogni che hanno bisogno di tempo per prendere forma, di esperienze per maturare e di coraggio per diventare realtà. Paulina Bien nasce proprio così: dal desiderio di trasformare una passione in un progetto personale, libero da schemi e compromessi. Dopo aver lavorato a lungo nel mondo della moda, collaborando con showroom e realtà differenti, la sua fondatrice ha sentito il bisogno di raccontare una visione tutta sua. Nascono così creazioni uniche, dove artigianalità, ricerca stilistica e upcycling si incontrano. Ogni blazer diventa una storia da reinterpretare, ogni capo una nuova possibilità di esprimere la propria personalità. Wild Punk, Soft Rebel, Urban Angel e Royal Riot sono le diverse anime di un universo che celebra la libertà di essere se stesse. Perché la moda, prima ancora di vestire il corpo, dovrebbe dare voce a ciò che siamo.
Come nasce Paulina Bien?
Nasce da un desiderio che ho coltivato negli anni: creare qualcosa di veramente mio, attraverso cui poter esprimere il mondo che porto dentro. Ho sempre lavorato nella moda, collaborando con showroom e realtà differenti. Esperienze che mi hanno permesso di conoscere il settore, ma anche di sviluppare una mia visione. A un certo punto ho sentito il bisogno di andare oltre, di non limitarmi a lavorare con le creazioni degli altri, ma di dare finalmente vita alle mie idee.
Che cosa rappresenta per te la moda?
È un linguaggio, un modo per raccontare chi siamo anche senza parlare. Credo che debba essere libera: non tutto deve piacere a tutti e non dobbiamo necessariamente riconoscerci nelle stesse tendenze. La cosa più bella è poter scegliere qualcosa che ci rappresenti davvero, che ci faccia sentire pienamente noi stessi.
È questa la filosofia che vuoi trasmettere attraverso il tuo brand?
Assolutamente sì. Con Paulina Bien voglio offrire la possibilità di esprimere la propria identità senza compromessi. Non creo abiti per cambiare le persone, ma per permettere loro di raccontare chi sono. Mi piace pensare che ogni donna abbia tante sfumature, tante anime diverse, e che la moda possa aiutarla a mostrarle tutte.
L’upcycling è uno degli elementi distintivi delle tue creazioni. Che significato ha per te?
È molto più di una scelta stilistica o di un’attenzione alla sostenibilità. Per me significa dare una seconda identità a qualcosa che sembrava aver perso il proprio valore. È un processo che trovo profondamente vicino anche alla nostra esperienza personale: cambiamo, ci evolviamo e ci riscopriamo continuamente. Attraverso l’upcycling, un capo acquista una nuova storia e una nuova possibilità di esistere.
Le tue collezioni raccontano universi femminili differenti. Quali sono?
Ho voluto dare a ogni collezione una personalità precisa. Wild Punk, Soft Rebel, Urban Angel e Royal Riot rappresentano quattro diverse anime di questo universo: la forza, il romanticismo, la leggerezza e un’eleganza giocosa. Sono mondi differenti che convivono e che possono rispecchiare le tante sfaccettature di una donna.
Quanto conta l’artigianalità nella realizzazione dei tuoi capi?
È fondamentale. Ogni creazione è un pezzo unico, realizzato e lavorato a mano in Italia. Dietro ogni blazer c’è un processo creativo che unisce ricerca stilistica, artigianalità e upcycling. Mi piace che ogni capo sia irripetibile, perché credo che anche questo contribuisca a renderlo speciale.
Dove possiamo scoprire e acquistare le tue creazioni?
Tutte le creazioni Paulina Bien sono disponibili online sul sito ufficiale www.paulinabien.com. È il luogo in cui è possibile entrare nel mio universo, scoprire le diverse collezioni e trovare il capo che più rispecchia la propria personalità. Perché, in fondo, ogni blazer racconta una storia. Ogni donna ne racchiude mille.
Manuele Pereira

