La Galleria Triphè di Roma ospita dal 7 al 21 novembre 2026 la doppia personale Custodire l’effimero di Camilla Riscassi e Decrypt for-mat di Gennifer Deri, a cura di Altamira APS. Due ricerche differenti per linguaggi e materiali si incontrano a partire da un elemento comune: la fotografia come matrice da trasformare e risignificare. In entrambi i progetti, infatti, l’immagine viene sottratta alla propria forma originaria per diventare materia di una nuova elaborazione, capace di interrogare il rapporto tra ciò che vediamo, ciò che ricordiamo e il modo in cui costruiamo la realtà.
In Custodire l’effimero le fotografie vengono sottratte alla loro funzione testimoniale e trasformate attraverso stratificazioni, sovrapposizioni e passaggi tra fotografia, tessile e scultura. La matrice fotografica diventa così una materia che il tempo può modificare e consumare. Il tessile assume un ruolo centrale proprio perché accoglie e deforma l’immagine, rendendo visibile il processo attraverso cui la memoria conserva, altera e progressivamente perde ciò che cerca di trattenere.

In Decrypt for-mat, Gennifer Deri parte invece dall’immagine fotografica del corpo per mettere in discussione i meccanismi della percezione. Attraverso processi digitali e algoritmici, la matrice viene alterata, frammentata e ricomposta in forme nelle quali il corpo perde la propria riconoscibilità abituale. La fotografia supera così il proprio formato tradizionale e diventa materia attraverso Fine Art, Dibond, plexiglass e taglio laser, mettendo in crisi gli automatismi con cui siamo abituati a guardare e interpretare la realtà.
Il dialogo tra i due progetti nasce quindi dalla trasformazione dell’immagine fotografica: in Riscassi la fotografia viene attraversata dal tempo e dalla memoria, in Deri dalla percezione e dalla rielaborazione digitale. In entrambi i casi, la matrice non rappresenta un punto di arrivo, ma diventa un punto di partenza per una nuova possibilità dell’immagine. Ciò che viene fotografato non rimane identico a sé stesso, ma viene modificato, riscritto e restituito in una forma diversa.
La mostra sarà visitabile presso la Galleria Triphè, Via delle Fosse di Castello 2, Roma, dal 7 al 21 novembre 2026. La galleria è aperta dal lunedì al sabato, dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 16:30 alle 19:30.


