Rosy d’Altavilla – l’amore oltre il tempo

Data:

Roma, La Bottega degli Artisti (via degli Scipioni 163), dall’11 al 13 novembre 2016

Una bella favola quella messa in scena sul palco della Bottega degli Artisti a Roma, un luogo sospeso nel tempo, adattissimo per la rappresentazione di Rosy d’Altavilla – l’amore oltre il tempo, con protagonista Carmen Di Marzo, dall’11 al 13 novembre. Uno spettacolo autoprodotto, con musica dal vivo, testo di Paolo Vanacore e con l’ausilio fondamentale dei due bravissimi musicisti (Alessandro Panatteri, pianoforte e direzione musicale e Fabio Angelo Colajanni al flauto) che supportano la performance dell’attrice nelle doppie vesti di una povera bidella e della cantante, stella del cafè chantant un secolo prima, nella sua precedente vita. E si, perché l’espediente drammaturgico è proprio questo: Rosetta, una umile bidella in una scuola napoletana, sostiene di essere la reincarnazione di un’artista famosissima, una celebre chanteuse del varietà che repentinamente ebbe fortuna nello spettacolo ma che altrettanto velocemente perse il suo amore per sempre. E qui emerge la bravura e l’esperienza di Carmen Di Marzo, ammirata in tante commedie teatrali, che con un solo gesto si trasforma durante lo spettacolo e diventa Rosy, con la sua struggente storia d’amore e di successo a cavallo della guerra. Storia di promesse involontariamente tradite, di incomprensioni, della scoperta della “malattia dell’applauso” e di un amore mai dimenticato per il suo Alfonso, seppur apparentemente svanito. Canta e racconta Rosy – Di Marzo, canta più di dieci canzoni della grande tradizione napoletana, frutto di accurata ricerca e recupero del Maestro Panatteri. Canta e fa sognare il pubblico presente, per un’ora sospeso nel tempo come il locale in cui si trova, con la piuma sulla fronte, le luci della ribalta ma la morte nel cuore. Melodie dolci, accorate, anche una tammurriata, finchè svanisce il vissuto del passato (della vita precedente) e ritorna la piccola bidella, per un finale surreale e sorprendentemente dolce. Ci si risveglia non tanto agli applausi, tanti in tutte le tre serate (sold out), quanto uscendo in strada, fuori da quel luogo magico e lontani da quella storia malinconica come le foglie gialle sugli alberi che ci volano intorno, sorprendendoci a canticchiare “appiccecammece”. Uno spettacolo molto particolare, in un luogo affascinante, che conferma il talento di un’attrice poliedrica come Carmen Di Marzo, che tra non molto vedremo nello storico Teatro Sala Umberto (che in passato vide i trionfi di quel Maldacea citato nel testo di Vanacore) nel cast de Il berretto a sonagli, di Pirandello, con il grande Gianfranco Jannuzzo.

Paolo Leone

Rosy d’Altavilla, scritto e diretto da Paolo Vanacore.
Con: Carmen Di Marzo.
Musiche originali di Alessandro Panatteri; Pianoforte e direzione musicale Alessandro Panatteri; Flauto Angelo Colajanni

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