Parata internazionale di stelle della danza per la terza edizione del gran gala nel quadro della rassegna Tersicore

Data:

All’Auditorium della Conciliazione di Roma il 18 ed il 19 marzo 2017

Siamo in un periodo di scontri, contrasti, polemiche culturali, civili e religiose,con posizioni intolleranti, populismi ed atti di terrorismo come vediamo ogni giorno sui mass media, per cui sono tanto più apprezzabili le occasioni in cui ci si può trovare insieme per festeggiare dei grossi eventi dal linguaggio universale. Ed è il caso delle serate dedicate ai fuoriclasse internazionali dell’arte di Tersicore, giunta quest’anno alla terza cerimonia di gran galà che si svolgerà all’Auditorium della Conciliazione il 18 ed il 19 marzo. Questi s’esiberanno in pezzi classici e numeri coreografici moderni con ballerini che verranno dall’est e dall’ovest dall’Europa e da oltre Oceano. Gli amanti del classico potranno ammirare briose evoluzioni in volo e sulle punte con in primis il  “Grand pass” di Victor Gsovsky (musica di Auber) eseguito genialmente dall’italiano Davide Dato e dalla Russa Ludmilla Konalova dell’opera di Vienna. Dato è di Biella e da ragazzo era campione di salsa, ma poi preferì trasferirsi a Vienna dove è divenuto primo ballerino dell’opera di stato e con la sua perfetta e splendente tecnica ha ballato il valzer di Strauss per il concerto in mondovisione con una scultorea fattezza fisica e serafica calma dettata dalla padronanza dei propri mezzi,esprime ardente vigore nei suoi movimenti da semidio. Egli darà vita pure all’assolo di P. Debana “Labirinto of solitude”, mentre Diana ed Atteone di A. Vaganova sarà interpretato dai russi Vasiliev e M. Vinogradova del Bolshoi di Mosca, che porteranno pure un passo a due tratto dallo Spartacus per celebrare i 90 anni del novecento dopo Niisky e Diaghilev. Invece il Tschaikovsky pas de deux di Balanchine vedrà impegnati T. Peck e Gonzalo Garcia del New York City Ballet. Sul piano moderno ed innovativo potremo osservare lavori di coreografia attuale il più atteso è il passo a due estratto dalla “Signora delle camelie” dell’americano Val Caniparoli danzato dall’iberica Lucia Lacarda e dall’albanese Marlon Dino dell’opera di Monaco di Baviera;costoro si cimenteranno pure in “Spiral pass” di R.Malipiani. Infine per la bellezza dei costumi si gusteranno quelli di Valentino in “This bitter earth”. Come si vede, non manca nulla ed il ballerino sarà rapportato ancora una volta alla danza degli uccelli o all’agitarsi del feto nel grembo materno. Ciò è l’osmosi,l’armonia della spiritualità celeste e del dinamismo fisico.

Susanna Donatelli

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