Due prodezze dei marcatori di talento DE SOUSA e MOSCARDELLI regalano un pari giusto nell’incontro di cartello tra RACING ROMA ed AREZZO più agonistico che tecnico(1-1) entrambi a 12 reti

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Poche occasioni da goal e lieve infortunio per Grossi espulso il D.S. Foggia

I tifosi capitolini dopo aver amaramente assistito all’Olimpico o seguito in TV le fasi della sfida per il secondo posto della serie A tra Roma e Napoli, che ha segnato l’accentuarsi della crisi della Roma, indicata dalla sconfitta nel derby di Coppa Italia, nonché vendicato parzialmente la batosta subita all’andata dai partenopei, hanno fatto in parte in tempo a raggiungere Casal del Marmo per vedere all’opera la terza squadra dell’Urbe, ovvero i gialloverdi della Racing del presidente Pezzone, impegnata contro gli amaranto Aretini. Era una partita importante per entrambe le formazioni di Lega Pro: i bianchi padroni di casa,sulla scia di tre vittorie consecutive, volevano cogliere la quarta per continuare la corsa verso i “play out” ai danni del Prato evitando la retrocessione diretta; gli ospiti invece di Mr. Sottili, vecchio calciatore nel ruolo di difensore nella Atalanta in serie A con l’allenatore Giorgi, in calo di rendimento e fisicità atletica, concentrazione, nelle ultime tre domeniche con due brucianti battute d’arresto ed un mezzo passo falso interno contro la Lucchese, volevano mostrare d’aver recuperato lo smalto tecnico e la vigoria che l’aveva contraddistinti fino all’umiliazione inflitta,sia pur di misura, all’ALESSANDRIA, che in trasferta non è più maramalda come all’andata.All’inizio erano i romani, scesi in campo con lo stesso undici, ad eccezione di Selvaggio al posto di Corticchia, che aveva piegato, con polemiche nel dopogara, il Como, ad aggredire con una partenza lanciata a gran ritmo sulle fasce,coriacea determinazione e coraggio indomito, sapendo d’aver poco da perdere, i Toscani, che il loro trainer esperto di tale categoria avendo allenato nel Varese, Venezia, Pistoiese, Sarzanese e Carrarese, aveva schierato con il modulo del 3-4-2-1, lasciando in avanti il solo Moscardelli per colpire con veloci ripartenze in contropiede. Giannichedda al contrario aveva sistemato Ungaro, Caldore e Selvaggio in difesa ed in interdizione, mentre Vastola, Bigoni, Paparusso, D’attilio e Ricciardi, il costruttore in cabina di regia del gioco dei suoi, dominavano con un elemento in più a cenro campo e premevano sulle corsie esterne fino a pervenire al Goal di pregevole fattura, dopo alcuni campanelli d’allarme per gli avversari.Infatti all’11° su cross di Selvaggio da destra Majtan girava a fil di palo sinistro e poi al 24° De Sousa mandava fuori un’apertura di Bigoni.Quindi al 26° lo stesso goleador principe locale su fendente da sinistra di Ricciardi veniva smarcato in area di testa dal solito Majtan per la stoccata vincente da pochi passi rispetto alla porta dell’impotente Borra. A quel punto lo scaltro Sottili capiva che per riequilibrare le sorti della contesa doveva inventarsi qualcosa ed il caso gli veniva in soccorso in quanto Grossi, che fino ad allora aveva fatto con Corradi il rifinitore per la punta e capitano degli ospiti Moscardelli, con la fascia di leader dovuta alla sua anzianità classe 80’ e dal merito d’esser bomber del collettivo della città della” chimera”, risentiva di una contrattura muscolare all’altezza dell’inguine per cui al 27° doveva essere sostituito da Polidori, secondo marcatore dell’Arezzo con dieci reti. Questo permetteva al trainer ospite,che poteva contare pure slla forte spinta di circa trecento calorosi supporter dell’Etruria settentrionale che avevano seguito la squadra nonostante  alcune ombre a livello societario, di rivoluzionare l’assetto tattico del suo schieramento, sistemandolo a specchio di quello di casa con il 3-5-2. Il complesso in calzoncini amaranto e maglia celeste ne guadagnava in lucidità di manovra,allargamento a tutto campo e fluidità di sgroppate sulle linee verticali con gli sganciamenti dei terzini MUSCAT e SABATINO,essendosi ristabilito l’equilibrio in campo. Era proprio un avanzamento del bravo Sabatino, davvero eccellente questo cursore dall’energie enormi e con molta riserva di fiato da spendere, a trovare scoperta la trequarti sinistra delle retrovie della Racing da cui calciava un fendente in area che, toccato da Ungaro, dava l’opportunità al centravanti Moscardelli, che godeva di un’eccessiva libertà per uno stoccatore come lui, di proiettarsi sulla sfera per fulminare da due metri l’incolpevole Renholds. Sul finale del tempo il portiere Bozza non tratteneva un rasoterra di Ricciardi, che per sua fortuna finiva sul fondo. Nella ripresa i 22 sembravano un po’ stanchi e spenti come chiarezza di idee e linearità d’azione, anche perché il pessimo stato del terreno non giovava al controllo del pallone che aveva falsi rimbalzi o slittava via; i giocatori spesso scivolavano o lisciavano la palla sui passaggi lunghi che finivano fuori, per cui non si concretizzavano occasioni da rete e le difese non faticavano a chiudere gli spazi della propria area. Il confronto ristagnava così a centro campo, anche se, non avendo idee da giramento dei difensori e non potendo manovrare sul velluto con triangolazioni ad ampio respiro,talora ci si affidava a lanci lunghi per Capitan Vastola ed il funambolico,estroso nel gioco di gambe, De Sousa, arrivato al 6° goal in 4 partite, per i padroni di casa che,però,non venivano assistiti adeguatamente dai compagni per dettare il passaggio smarcante,specialmente il cecchino Majtan era in giornata no con una prestazione in ombra priva di spunti, salvo l’iniziale sbagliata semirovesciata. L’Arezzo che pensava all’avvio di giocare “a gatto con il topo” per il suo maggior tasso tecnico,tentava di scardinare i locali per le vie centrali con i duttili ed agili nei contrasti Moscardelli e Polidori,inserendosi sulla destra il dinamico Bearzotti entrato al 62° per YAMGA, ma da tante buone intenzioni scaturivano solo due calci di punizione dalla trequarti: il primo veniva parato in corner da Renholds su bordata di Sabatino, propendendosi in tuffo sulla sua sinistra; il secondo di Moscardelli finiva fuori a destra della porta romana. Tuttavia le progressioni estemporanee e lo slancio isolato dei più restii ad arrendersi al pareggio costringevano gli avversari a falli tattici che il fischietto calabrese di Catanzaro sinor Nicoletti, ben assistito da Perrotti di Campobasso e Spensieri di Genova, sanzionava con il cartellino giallo, due per parte:De Sousa e Bigoni per la Racing,Yamga e Solini per gli Aretini. Sul finale Sottili si giocava la carta Erpen per l’infaticabile Corradi per provare ad attaccare un pò di più, senza però riuscirci;dal canto suo inspiegabilmente Giannichedda attendeva l’87° per rimpiazzare Majtan con Maestrelli e Selvaggio con Testi al fine d’imprimere forza fresca e vivacità per gli ultimi assalti. Nella circostanza veniva espulso il nuovo direttore sportivo della Racing ed ex calciatore della Lazio Foggia per intemperanze verbali verso il direttore di gara.Ma se mancano gli schemi chiari e pericolosi per chi si ha di fronte, nel secondo tempo non abbiamo notato un solo tiro in porta dei bianchi di Casal del Marmo,scemando poi alla distanza la tenuta atletica,che senso ha aspettare la “zona Cesarini” per inserire altre frecce al proprio arco? A meno che non occorra spezzare la pressione o il rischio ospite,ma al punto in cui siamo in casa bisogna solo provare a vincere in tutti i modi. Già contro il Pontedera avevamo rimarcato negativamente questo modo di fare del buon Giannichedda. Negli ultimi dieci minuti De SOUSA riportava un colpo alla gamba, che però non dovrebbe escluderlo dal prossimo impegno in calendario.Gli spettatori sono stati circa mille e gli angoli 3 per parte,in una grigia e sostanzialmente corretta serata sulle tribune ed in campo. Sabato alle 14,30 vi sarà il big match di fondo classifica a Carrara,con la compagine di casa che è terzultima in classifica, essendo stata abbattuta a Meda dal Renate per 1-0; i ragazzi delle ALPI APUANE precedono la Racing di due punti e perciò il clima sarà infuocato sia sul terreno di gioco che sugli spalti.Importante sarà avere la mente lucida, i nervi saldi e gettare nella mischia ogni energia per centrare un risultato positivo avendone a disposizione due su tre.In alto l’Alessandria è stata fermata a Pistoia a reti bianche ed ha perso due punti di vantaggio sui sei che aveva sulla Cremonese, che ha espugnato il” Nespoli” di Olbia per 3-1. Invece il Livorno è crollato in casa “all’Ardenza” contro i cugini della Robur SIENA ed è in rottura prolungata per cui l’Arezzo sabato nel derby a pari punti, con identico score per inciso nel campionato è favorito,anche se il bomber labronico Cellini rimane sempre pericoloso. Come si nota,ogni giornata ha la sua clamorosa  sorpresa come è successo a Viterbo ed a Tivoli per la sconfitta delle altre due laziali del girone: la viterbese al Rocchi contro la Giana Erminio di Gorgonzola per 4-3 ed al GALLI DI TIVOLI dove la lupa Roma è stata piegata per 3-1 dal Pontedera.

Il DOPO GARA DI RACING ROMA- AREZZO

Spogliatoi tranquilli a fine partita per un pareggio specchio dell’equilibrio registratosi sul terreno di gioco tra le due squadre, rotto soltanto a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro dalle marcature dei due migliori realizzatori delle due formazioni, dovute in parte alla loro bravura per la rapida esecuzione ed in rilevante misura alla distrazione delle difese l’incontro non ha riservato casi discussi e contestazioni per decisioni arbitrali per cui i due tecnici si sono volentieri presentati in sala stampa e liberamente espressi in maniera pacata. Il primo a rispondere alle domande dei giornalisti è stato l’allenatore della. Racing Giannichedda: “Devo elogiare i miei giocatori che hanno fornito una prova maiuscola,lottando con grande cuore contro un superiore tecnicamente Arezzo, che ha confermato tutte le qualità postive che conoscevamo e che ci ha chiuso bene gli spazi,imbrigliando pure la nostra fonte di gioco che è Ricciardi. I toscani, che ritengo migliori del Como, erano stati messi in difficoltà dalla nostra partenza a razzo, culminata nella rete di De Sousa che sta attraversando uno smagliante periodo di forma ed a cui farò smaltire con attenzione in settimana i postumi della botta ricevuta alla gamba. Non è niente di particolare e dunque sabato a Carrara potrò schierare la formazione più forte,sapendo che una sfida abbastanza decisiva per la nostra classifica e che dobbiamo raccogliere il maggior numero di punti in trasferta e non lasciare nulla di intentato fino alla fine del campionato. Per questo stiamo recuperando tutti gli infortunati, ma certo la fortuna non ci dà una mano se è vero che pure oggi il pari dell’Arezzo è giunto da un disgraziato rimbalzo del pallone sul tallone di un nostro calciatore e  Moscardelli è stato pronto a sfruttare l’occasione propizia. Egli in effetti è un bell’elemento calcistico ed insieme a Corradi, Polidori, Sabatino e Yanga rappresenta l’ossatura della sua squadra. Negli ultimi minuti ho cercato con gli innesti freschi di Maestrelli e Testi d’avere delle opportunità in più per vincere,ma non c’è stato nulla da fare. Il collega Sottili alla luce anche della sua esperienza di calciatore professionista e tecnico navigato, alla prima stagione sulla panchina dell’Arezzo, ha condiviso la giustezza del risultato non mancando però di scaricare la sua velenosa ironia sulle condizioni del terreno dell’Astrea che la Racing ha in concessione: “se avessi dovuto comprare il biglietto per vedere la partita su questo rettangolo avrei preferito a fare shopping. Non si può giocare di fino e triangolare con passaggi stretti e di prima, manovre geometriche da manuale del calcio, ma solo fiondare la palla in avanti con lanci perentori ed operare cross in area confidando in una deviazione fortunosa o colpo di testa risolutivo. La mia difesa si è smarrita sul goal di De Sousa che è in un ottimo stato di forma e poco dopo s’è infortunato Grossi per cui sono dovuto passare al modulo a due punte con l’ingresso di Polidori. Volevamo aggiudicarci l’incontro ed infatti pure con l’innesto di Bearzotti nel secondo tempo sulla fascia destra, ci siamo mossi meglio,tuttavia non siamo ancora tornati al massimo delle nostre possibilità palesate con l’Alessandria. Ora è importante allenarci bene per disputare degli ottimi play-off che certamente non vinceranno né l’Alessandria o la Cremonese per essersi troppo spremute nel duello fratricida per la vittoria del campionato,che ora vede solo 4 punti di vantaggio per i grigi piemontesi. Mi auguro che si chiariscano al più presto le questioni dirigenziali della società per la chiarezza nel rapporto con i tifosi e la sicurezza dei miei giocatori. A mio giudizio la Racing-Roma si lascia preferire tecnicamente al Prato nella corsa alla salvezza.”

Giancarlo Lungarini

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