Intervista all’attore e cabarettista Nello Iorio

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Nello Iorio (Pomigliano d’Arco, 9 agosto 1971) è un comico, cabarettista e attore italiano.

Ha iniziato a recitare nel 1989 e si è distinto ne L’avaro di Molière e per alcuni anni ha continuato a formarsi nelle compagnie amatoriali cimentandosi in diversi personaggi fino ad approdare al lavoro Napoli milionaria! con la regia di Nello Mascia. Dal 1996 ha iniziato l’attività, di meno rilievo, di animatore nei villaggi turistici in tutt’Italia. Nel 1995 ha fondato un trio di cabaret con Gianluca Del Mastro e Salvatore De Falco conosciuto con il nome di “Terno Secco”. Dal 1998 ha intrapreso l’attività come monologhista con uno spettacolo dal titolo “Grasso è bello”

Ha partecipato brevemente alla trasmissione televisiva Colorado in onda su Italia 1. Tuttora fa parte del cast dello show televisivo Made in Sud condotto da Gigi D’Alessio, Fatima Trotta ed Elisabetta Gregoraci, in cui interpreta la parte del nonno moderno, col suo famoso tormentone “Tutti Trocati”.

Nel curriculum ha all’attivo partecipazione in film come il grande successo di Siani/De Sica “Il Principe abusuivo” e partecipazioni televisive come “La sai l’ultima”.

Nel suo spettacolo Nello Iorio gioca sul suo aspetto fisico e sulle manie

e le abitudini dei grassi. Grazie ad un ingombrante

e meraviglioso corpo da clown, e ad un repertorio di battute (storie buffe infallibilmente comiche),

che interpreta con un’energia teatrale potentissima,

riesce a riempire ogni spazio in cui si esibisce con una presenza plastica e un’energia comunicativa enorme

con le quali trascina inevitabilmente tutti gli spettatori sull’orlo del collasso da riso.

Il mestiere del Cabarettista richiede tanti sacrifici e soprattutto tanti anni di gavetta, come è riuscito ad arrivare al successo Nello Iorio? L’elemento in più di Nello Iorio è…

Io penso che prima di tutto ci vuole il talento, poi anche tanto sacrificio anche se forse la parola sacrificio è esagerata in questo caso, certo ci sono momenti difficili in questo mestiere, io credo che i veri sacrifici li abbiano fatti persone come mio padre che si alzava alle 6 del mattino per stare fuori tutto il giorno per mantenerci.  Chi non emerge c’è sempre un motivo dietro, io penso che se uno ha delle vere doti prima o poi riesce ad arrivare, il mondo dello spettacolo può essere molto generoso.

Ha fatto dei suoi kili di troppo il punto di forza della sua comicità, da dove nasce l’idea?

I comici belli sono pochi, i comici più importanti e famosi di sempre non sono mai stati belli, anzi avevano quel qualcosa nel fisico di molto curioso e divertente, basta pensare a Totò o Stanlio e Olio giusto per fare due esempi. Difficile che uno bello ti tira fuori qualche risata, ci vuole essere particolare e diverso, c’è gente che ti fa ridere a priori solo a guardarla.

Le dà fastidio essere riconosciuto maggiormente per il ruolo di “Nonno Moderno”, dopo i tantissimi anni di carriera?

Non mi dà fastidio, io ho tanti anni di carriera e ho fatto tantissimi ruoli pur di far ridere la gente. Nella comicità cosi come nello spettacolo, basta indovinare un ruolo e camparci per tutta la vita ma io cerco sempre di reinventarmi e di piacere alla gente, come faccio ora interpretando a Made in sud il ruolo di un dottore molto particolare.

In una trasmissione come “Made in Sud”, quanto è importante il sud per lei? Soprattutto cosa prova per Napoli?

Io penso che ogni popolo sia nato con qualcosa nel sangue, i brasiliani ad esempio sanno ballare e noi napoletani, noi del sud sappiamo far ridere a priori.

Marco Assante

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