Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Elena Caccia, una Inspire people fitness motivator

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Come in tutte le storie, meglio riavvolgere il nastro e partire dall’inizio. Da quando Elena Caccia ha poco più di 16 anni e decide di entrare in palestra per tenersi in forma. Lei è una sportiva, ma è troppo grande per il twirling con cui ha vinto persino un titolo nazionale. All’inizio pensa ad un corso di fitboxe, poi gli istruttori le suggeriscono di fare un giro in sala pesi e provare qualche attrezzo. Da qui in poi, si spalanca un nuovo modo di concepire la vita. Da sette anni, mesi più mese meno, Elena si allena in palestra ogni benedetto giorno. A costa di trovare il tempo, anche quando di tempo non ce n’è e bisogna far collimare il lavoro da impiegata contabile, le faccende domestiche, la passione per i rettili e l’affetto degli amici. Lo sforzo, naturalmente, è stato ricompensato. Oggi Elena ha un corpo praticamente perfetto e il suo stile di vita è diventato “esempio” per migliaia di follower che la seguono e le scrivono sui social network (@elenacaccia.fit). Ragazzi e ragazze, di ogni fisico ed età, che le scrivono per chiedere un consiglio, un aiuto, a volte anche solo una parola di conforto e di sostegno. E scrivono a Elena perché, oltre ad essere bella e giovane, è lei stessa a descriversi come “Inspire people fitness motivator”. Insomma, una sorta di motivatrice della palestra. Una persona che convince qualcuno che vuole ritrovare la tonicità del proprio fisico, che l’esercizio è utile, che i risultati non bisogna pretenderli adesso, che non bisogna arrendersi. A lei scrivono ragazze 18enni che si vedono inguardabili allo specchio e uomini di mezza età che condividono con lei la gioia di essere tornati sotto quota 90 chilogrammi. Insomma, un’ispiratrice di sani principi lontana dall’essere una maestrina. “D’altronde, ci sono giorni in cui anche io non mi vedo bella…” confessa Elena, 24 anni, un diploma in materie scientifiche, un lavoro fisso in un’azienda di alimentari, una vocazione per la palestra. “Del mio futuro so poco, se non che mi allenerò per sempre”.

17757713_1107484549363204_981241530_nIdee chiare, anche se tutto è iniziato per caso.

Sono sempre stata una bambina tonica, sportiva, giocona. Ho vinto un titolo italiano di twirling, poi a 16 anni sono entrata in palestra con mamma. Pensavo ad un corso di fitboxe, invece su consiglio degli istruttori sono finita in sala pesi. Era solo una prova, ma quell’allenamento mi è piaciuto da matti…

Tanto da diventare la tua routine.

Il clima della palestra mi ha favorito, il rapporto umano con gli istruttori anche. Sono tutti elementi che fanno la differenza, senza i quali la palestra rischia di diventare noiosa. Fatto sta che la sala pesi è diventata la mia quotidianità, una routine che mi accompagna no sto da 6 anni. Cinque giorni su sette, e gli altri due si fanno pesi e addominali a casa.

E il tuo corpo è cambiato con te.

Certo, ci sono giorni in cui mi piaccio e altri meno, ma il mio fisico mi piace. L’ho arricchito con 9 tatuaggi, un piercing… e so che il mio sedere non passa inosservato. Ma serve anche una componente di fortuna che nel mio caso sta nel metabolismo e tanto, tanto sacrificio.

Sacrificio che non è passato inosservato.

Tre mesi fa ho deciso di fotografare la mia quotidianità e di condividerla su Facebook. Il risultato è stato straordinario. Il mio profilo Facebook è invaso di commenti, su Instagram sono diventata il punto di riferimento di tante persone che vedono nella palestra il luogo ideale per recuperare la loro autostima.

E tu perché hai voluto rendere pubblica la tua esperienza?

Semplicissimo: mi interessava legare la mia persona al fitness, raccontando come mi alleno, che esercizi faccio, cosa mangio, come si possono raggiungere certi obiettivi. Insomma, il mio stile di vita, di ragazza che a 24 anni ha trovato nel mondo del fitness un suo spazio.

E questo modo di fare ti ha permessa di essere presa ad esempio.

Sì, mi arrivano messaggi di donne che mi confessano di essere per loro un supporto psicologico, altre che mi chiedono informazioni sul mio corpo e sugli esercizi. Altre ancora che stampano le mie foto, vanno dai loro coach e chiedono di diventare come quella in foto… che poi sarei sempre io! Io sono solo una motivatrice, una ragazza che dà consigli in base alla propria storia personale.

Una influencer del fitness.

In realtà io racconto semplicemente la mia quotidianità, forse lo faccio con semplicità ed è questo che fa la differenza. Mi fa piacere quando qualcuno mi manda le immagini dei suoi progressi, quando le donne mi fanno i complimenti per il mio corpo. Ecco, essere guardata ed apprezzata da un uomo fa piacere, ma gli elogi di una donna sono sempre i più sinceri…

17760269_1107484659363193_938772232_nIl tuo corpo è femminile?

Io oggi peso 46 chilogrammi per 161 centimetri, sono tonica, armoniosa, femminile e sexy, indipendentemente dal vestito che indosso. E poi, nel mio caso, sopra le ossa c’è massa muscolare. Non come certe fotomodelle che hanno solo uno strato di pelle… Non ho imbarazzi a mostrare il mio corpo, in fin dei conti lavoro per quello. Anzi, in qualche caso, far vedere un muscolo o un gluteo è sinonimo di appagamento, anche personale.

Obiettivo raggiunto, con tanta forza di volontà.

Sia chiaro, non si arriva ad un risultato del genere in poco tempo. Serve costanza e forza interiore. Innanzitutto, a tavola poche regole ma certe: si mangia tanto, ma controllato. Per sei giorni la mia dieta si basa su riso basmati, pollo, pesce bollito, verdura e frutta. Poi la domenica è concesso sgarrare…

Altro fattore rilevante: il tempo.

Esatto, bisogna trovare il tempo per allenarsi e per mantenere il proprio fisico. Almeno un’ora al giorno, per cinque giorni la settimana, la palestra deve essere un appuntamento fisso.

Luca Fina

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