Esylium and more, il tour di Al Di Meola passa per il Teatro San Carlo

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Il tour mondiale di Al Di Meola ‘Elysium and more’ partito nel 2016 dopo l’uscita dell’album ‘Elysium’  il 4 giugno ha fatto tappa al Teatro San Carlo di Napoli.

Al Di Meola nel 2015 ha pubblicato “Elysium” per etichetta Inakustik, che contiene pezzi storici di Lennon e McCartney, il Tango di Piazzolla e nuove composizioni. Il titolo allude al luogo della felicità perfetta, uno stato di grazia che pare essere quello che il grande musicista sta vivendo oggi.

Sul palco del Massimo napoletano insieme al compositore statunitense Peo Alfonsi alla seconda chitarra e da Peter Kaszas alle percussioni.

Una serata all’insegna di quell’Elegant Gypsy come è stato definito il suo stile, venuto alla ribalta con il secondo disco dal titolo omonimo pubblicato nel 1977, del quale ha festeggiato i 40 anni dalla pubblicazione, che ha stregato il pubblico del San Carlo, compresi gli abbonati alla stagione concertistica, poco avvezzi al suo stile, ma che ne hanno apprezzato il virtuosismo.

In omaggio allo scomparso Jeffrey Tate  è stato osservato un minuto di silenzio prima dell’inizio del concerto, che si è svolto in due tempi.

Al Di Meola presentandosi parla delle sue origini beneventane precisamente di Cerreto Sannita, dal quale il nonno partì per gli States 100 anni fa, dove il 5 giugno ha ricevuto la cittadinanza onoraria.

Nel primo tempo Al Di Meola ha presentato brani tratti dall’ultimo lavoro Elysium come ‘Ardour’ ed il brano che dà il titolo all’album, iniziando dall’omaggio a Pino Daniele con ‘Infinite desire’ inciso nel 1998 per il quale Daniele ne scrisse le parole.

Fausto Becalossi con la sua fisarmonica arricchisce di melodia le composizioni del musicista statunitense, facendo risaltare il suo indubbio talento, specie per ‘Double concerto’ il brano di Astor Piazzolla, divenuto uno dei cavalli di battaglia di Di Meola, inserendolo in diversi album a partire dal tributo ‘Di Meola Plays Piazzolla’.

Peo Alfonsi chitarrista cagliaritano, nonché professore al Conservatorio di Parma, è sodale di Di Meola dal 2005, dall’interplay  indiscutibile, può essere considerato la terza mano di Al Di Meola, in quanto è quasi impossibile determinare chi sta suonando la melodia portante, se non vedendoli insieme.

Al Di Meola ha voluto presentare nell’intervallo la sua ultima figlia Ava, cui ha dedicato un brano inedito dal titolo “Ava’s Dream Lullaby Sequence” accolto tiepidamente dal pubblico.

Dall’album ‘All your life – tribute to the Beatles’ del 2013 eseguito ‘Because’ nel quale le digressioni meoliane lo rendevano quasi irriconoscibile, tranne che nel ritornello.

Una serata all’insegna del virtuosismo con una splendida ‘Mediterranean sundance’ uno tra gli hit più amati, tra i bis eseguiti.

Laura Scoteroni

Foto Pasquale Fabrizio Amodeo

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