L’INVENTORE DEL BRAND D-STYLE E’ DOMENICO AURIEMMA

Ilaria Solazzo, giornalista pubblicista, scrittrice e blogger, ha intervistato per voi e per noi di “Corriere dello Spettacolo” il Grande Domenico Auriemma.

“Abbiamo tutti le nostre macchine del tempo. Alcune ci riportano indietro, e si chiamano ricordi. Alcune ci portano avanti e si chiamano sogni”, questo aforisma di oggi appartiene a Jeremy Irons, attore britannico nato il 19 settembre del 1948, famoso per la vittoria del premio Oscar come miglior attore nel 1991. Le sue parole ci fanno capire chiaramente quanto siano importanti i sogni e gli obbiettivi che ci poniamo nella vita e quanto essi diventino sempre più il carburante capace di renderci felici. In questo mondo così bello e vario, esistono due grandi categorie di persone i sognatori ed i realisti.

Domenico Auriemma è un uomo che ha saputo sognare in grande e che solo grazie a determinazione e professionalità ha realizzato ogni obiettivo che si era prefissato nell’ambito pubblico e privato. Auriemma, ottico partenopeo, titolare del celebre brand “D-STYLE”, marchio che dall’Italia ha spopolato in tutto il mondo… con passione, tenacia e tanto amore per il suo lavoro, negli anni, ha dimostrato di essere un’Artista, un creativo, sempre pronto a soddisfare le esigenze di ogni suo cliente. La sua prerogativa è rendere ciò che è comunemente un oggetto legato alla salute, in un prodotto unico ed alla moda. Registi, attori, giornalisti, sportivi, ecc, si sono da tempo affidati alle sue mani.

Intervista realizzata da Ilaria Solazzo, (giornalista pubblicista e blogger) alla mente brillante di Domenico A.

Almeno una volta nella vita abbiamo pensato di acquistare un brand di occhiali da vista o da sole di lusso. Grazie ad internet ed alle offerte che è possibile trovare in rete tutto questo è possibile. Gli occhiali sono diventati popolari grazie alle star di Hollywood degli anni ’20 che li utilizzavano per proteggersi da sole. successivamente diventare un importante accessorio di moda sempre più ricercarti. E’ dunque doveroso acquistare ottimi prodotti costruiti con materiali di qualità e che siano duraturi nel tempo, dallo stile sempre attuale e di tendenza. Per questo motivo abbiamo pensato di dare voce a Domenico Auriemma l’inventore del noto brand “D-Style”.

ILARIA – Ciao Domenico e benvenuto su “CORRIERE DELLO SPETTACOLO”. Come stai?

DOMENICO – Alla grande. Felicissimo di essere qui con te a chiacchierare. Onorato di sapere che la nostra intervista vede la luce su questa prestigiosa testata giornalistica nazionale. Ringrazio te ed il Direttore per avermi contattato in questo caldissimo 22 di Luglio. Se mi aveste potuto raggiungere per un drink vi avrei ospitato nella mia piscina privata per qualche ora di relax.

ILARIA – La scelta del nome “D-Style” a cosa è dovuta? Ti va di svelarci quando è nato il tuo brand?

DOMENICO – Il mio brand è nato tantissimi anni fa, con un altro nome. Inizialmemte si chiamava SIDA, cioè Stile Italiano Domenico Auriemma. Vendendo nei paesi esteri, scoprì che tale sigla corrisponde all’acronimo dell’AIDS. Una volta appresa questa scioccante verità, nel pieno rispetto di chi soffre di questa patologia, ho deciso di non mantenere il brand con quel nome iniziale da me ideato. A quel punto, ho modificato il marchio in “D-Style”, racchiudendo tutto nella lettera D, che sta per “Domenico”.

ILARIA – La mission del tuo brand qual è esattamente?

DOMENICO – L’originalità del prodotto è garantita dal fatto che ogni occhiale è fatto a mano ed ispezionato minuziosamente nei vari passaggi dell’assemblaggio, ma anche dal “CertiLuxe”, il prezioso certificato che attesta la sua unicità al mondo come prodotto di lusso. Dalla scelta accurata dei materiali e non ultimo lo studio morfologico di ogni viso, “D-Style” garantisce un paio di occhiali adatto ad ogni cliente.

ILARIA – Il tuo “D-Style” è considerato un’eccellenza italiana. Qual è la filosofia dietro la creazione di ogni tuo paio di occhiali?

DOMENICO – A differenza dei prodotti Made in Italy, che secondo la legge devono essere per il 70% fabbricati nel nostro paese con materiale italiano, i prodotti d’eccellenza devono rispettare al 100% la produzione e la qualità italiana. Personalmente, realizzo ogni singolo pezzo in Campania ed ogni prodotto è assolutamente italiano.

ILARIA – Quando è nata la tua passione per la creazione degli occhiali?

DOMENICO – Ho iniziato il mio percorso in questo settore nel lontano 1991, poco dopo aver concluso gli studi come ottico presso l’istituto di Napoli. Già dal secondo anno di scuola superiore, iniziai a lavorare in un negozio di ottica, dove svolgevo il praticantato. Quell’esperienza è stata, per me, davvero formativa. Successivamente, per esigenze di mercato e per la voglia di creare qualcosa di esclusivamente mio ed unico, senza essere vincolato a nessun tipo di brand, ho deciso di avviare la mia attività. Ci tenevo a creare un prodotto interamente italiano, a differenza di altri marchi che spacciano per Made in Italy beni confezionati totalmente all’estero.

ILARIA – Qual è l’aspetto del tuo lavoro che ama di più?

DOMENICO – La creazione. Subito dopo il disegno, realizzato da me, mi occupo anche della concreta fabbricazione dei singoli pezzi. Far nascere un paio di occhiali dal nulla è davvero qualcosa di emozionante.

ILARIA – Come nascono le nuove creazioni?

DOMENICO – Le nuove creazioni nascono dalla voglia di dare una risposta al momento di globalizzazione del mercato dell’occhialeria oramai purtroppo quasi tutto prodotto solo in Cina. Quindi si decide di ritornare alle origine dell’occhiale, con gli occhiali realizzati con prodotti naturali e totalmente a mano in Italia.

ILARIA – Qual è il mood del brand?

DOMENICO – Originalità e unicità. Ogni pezzo è realizzato e rifinito interamente a mano, in modo tale da distinguersi dagli altri.

ILARIA – Il tuo obbiettivo?

DOMENICO – Ampliare sempre più la promozione del mio prestigioso marchio all’estero. Ad oggi sono presente in America latina, in Libano e negli Emirati Arabi.

ILARIA – Quali sono i colori ed i materiali che prediligi per le tue creazioni?

DOMENICO – In ogni singolo pezzo che creo ci metto tutto l’amore possibile. Ogni pezzo è creato secondo le indicazioni, il gusto e le esigenze del cliente che me lo ha commissionato. Non prediligo colori specifici, dipende molto spesso dall’ispirazione del momento. I materiali che impiego frequentemente? Sono acciaio, paracord, pietre dure, essenze lignee, ritagli di pellame e cuoio, componentistica hardware di PC obsoleti, vecchi orologi, piercing, ingranaggi, cuscinetti a sfera, etc.

ILARIA – Ogni singola creazione cattura l’attenzione per la sua eccezionale singolarità. Fra tutte le tue creazioni, ce n’è una che preferisci?

DOMENICO – Sono particolarmente affezionato ad ogni mia creazione. Se proprio dovessi scegliere, ti direi un pezzo unico con corallo comprato a Torre del Greco intersecato con dei fili d’oro.

ILARIA – Cosa dobbiamo aspettarci dal futuro di D-Style?

DOMENICO – D-style ha delle grandissime ambizioni. L’obiettivo è quello di creare articoli di lusso. L’assenza di competitor nel settore e la volontà di abbracciare un pubblico più esigente con una maggiore domanda di acquisto mi fa sentire tra i migliori presenti in questo momento.

ILARIA – Se ti dico Dubai tu cosa mi rispondi?

DOMENICO – Dubai è il paese più bello del mondo… il posto dove tutto è realizzabile, il paese dove chi ha voglia di lavorare, di fare, può trovare il suo spazio. Dubai è il posto con maggior sicurezza al mondo ed è il posto dove tutto funziona alla perfezione!

ILARIA – Tantissimi VIP indossano i tuoi occhiali, ti va di svelarci qualche nome?

DOMENICO – Se per VIP intendi very important person, ti dico con sincerità che tutti coloro che indossano i miei occhiali li definisco clienti vip. Per me non ci sono clienti di serie A e clienti di serie B.

ILARIA – Hai visto il film “Il Paradiso per davvero” di Randall Wallace?

DOMENICO – Sì. “Il Paradiso per davvero” racconta l’esperienza di pre-morte narrata da un bambino di quattro anni dopo un delicato intervento chirurgico. Il padre – un pastore della comunità metodista – rimane estasiato dalle narrazioni del figlio, pone i diversi interrogativi al resto della famiglia e a tutti i proseliti della comunità, tentando un’empatica conciliazione di fede negli stessi e una maggiore accettazione a quella forma di irrealtà denominata Paradiso.

ILARIA – Cosa c’è dopo la morte? Siamo realmente in attesa del tanto sospirato paradiso?

DOMENICO – Dopo la morte c’è la vita vera. Chi come me crede in Dio sa benissimo che dopo questo soggiorno terreno per i più meritevoli vi sarà il Paradiso. Il film di Randall Wallace, a mio avviso, è una gran bella storia basata su una storia vera. “Il paradiso per davvero” è il titolo del romanzo autobiografico dello statunitense Todd Burpo e della giornalista e scrittrice Vincent Lynn, riguardante l’esperienza ai confini della morte del figlio di quattro anni di Burpo, Colton. Tratto dal romanzo, il film riesce a toccare le corde del cuore. Pellicola meravigliosa e commovente, fa riflettere molto. Davvero bello vedere la semplicità con cui il piccolo protagonista affronta ciò che gli è successo… in confronto a tutti i problemi e le domande che si pongono gli adulti, lui ha una fede cieca, sa cosa ha visto e, condividendo la sua esperienza, ha saputo far rinascere la speranza alla sua famiglia ed ai suoi amic e conoscenti.

ILARIA – Erich Fromm ha detto: “Non è ricco colui che possiede molto, ma colui che dona molto”. Tu cosa pensi?

DOMENICO – A discapito di quanto si possa pensare, essere generosi fa parte della natura umana. Sembra che questa affermazione abbia poco riscontro nella vita di tutti i giorni ma è il risultato di uno studio condotto dall’Università della California. Secondo tale studio, infatti, la generosità non dipenderebbe da fattori culturali o dal tipo di società in cui si cresce. Questa particolare qualità, infatti, sarebbe presente su tutto il territorio mondiale e si presenterebbe in egual misura ai quattro angoli del mondo. L’uomo, per istinto, è pronto ad aiutare gli altri anche se non riceve nessun tornaconto personale e non vedrà quelle persone mai più. Secondo gli evoluzionisti questo è un tipo di pensiero disfunzionale che comprometterebbe la specie; secondo gli economisti, invece, è l’interesse personale a far girare il mondo. Dunque, chi di loro ha ragione? Quasi sicuramente gli psicologi californiani che hanno condotto i loro studi prendendo a campione il comportamento di molte persone in varie epoche e contesti sociali. Per una volta possiamo affermare che l’umanità e l’istinto battono l’economia 1 a 0.

ILARIA – Che tipo di persona dobbiamo essere?

DOMENICO – Non esiste una risposta giusta a questa domanda, bisogna solamente essere se stessi. Che uno sia realista o sognatore, l’importante è che sia fedele al suo modo di essere. Un consiglio però credo sia d’obbligo, sai non è una gara fra le due tipologie di persona, entrambe si equivalgono, sono come due facce della stessa medaglia. Se si è un realisti sarà positivo essere circondati da sognatori e se invece ci si vede come sognatori sarà positivo essere circondato da realisti. Tutti abbiamo sempre bisogno di equilibrio all’interno delle nostre vite… le persone in questo possono esserci di grande aiuto per la nostra crescita personale. I sognatori hanno bisogno dei realisti che gli impediscano di volare troppo vicini al sole ed i realisti se non fosse per i sognatori non si alzerebbero mai da terra.

ILARIA – Chi sono per te i realisti?

DOMENICO – Sono coloro che prima di buttarsi in un’impresa, oppure in una nuova realtà, sentono il bisogno di verificare quanto realmente il loro progetto sia conseguibile, quali rischi possano correre e quali sarebbero nel caso i premi, una volta raggiunta la meta. I realisti non amano correre rischi, desiderano curare ogni piccolo particolare fino ai minimi dettagli per non ritrovarsi mai brutte sorprese in futuro. Il vantaggio della persona realista deriva dalla sua capacità di calcolo, in quanto non rischierà mai di trovarsi a mani vuote… questo perché essa sarà stata pianificata fino al più piccolo dettaglio. La loro grossa mancanza sarà quella di essere incapaci o restii di fronte alle difficoltà che la vita porrà loro, data la loro scarsa capacità di buttarsi in una nuova avventura senza avere un piano B.

ILARIA – Chi sono per te i sognatori?

DOMENICO – Sono coloro che seguono il proprio istinto, nient’altro. Non gli importa di prevedere le conseguenze delle loro azioni, non gli interessa ciò che la gente dirà di loro, non guardano ciò che sarebbe ipoteticamente migliore per il loro futuro, semplicemente seguono una linea che vedono più incline alle loro idee, senza pensare a cosa potrebbe andare storto. Questo modo di vivere porta con sé tanti pro quanti sono i contro, ad esempio, un sognatore raramente si troverà a rimpiangere le azioni passate, dato che ha sempre seguito le sue naturali inclinazioni, quindi potrà sempre essere fiero di aver fatto ciò che sentiva giusto dentro di sé. Altro punto a favore del sognatore vi è che non si troverà mai a corto di nuove esperienze, dato che sono proprio quelle a motivarlo ad andare avanti. Conosco molti che si sentivano intrappolati all’interno della propria vita, nonostante il lavoro ben pagato, la casa, gli amici e gli agi, ad un certo punto hanno deciso che non era più il loro posto nel mondo e così, abbandonando ogni dubbio ed ogni incertezza, si sono fatti carico del proprio stato d’animo e sono andati dritti per la loro strada… abbandonando così tutto ciò che poteva risultare loro utile e che a molte persone garantisce la giusta base e tranquillità per costruirsi una vita, in favore di un sogno. Questo per farti capire quanto grande sia stato il loro coraggio nel riuscire a gettare via quanto costruito fino a quel momento in favore di una nuova vita. Spesso il modo di vivere applicato dal sognatore manca di progettualità, non riuscendo così a concludere come sperato i progetti messi in piedi fino a poco tempo prima. I sognatori vivono continuamente dei propri sogni rischiando però di prendere dei giganteschi abbagli.

ILARIA – Il tuo sogno nel cassetto è…?

DOMENICO – Essere riconosciuto dappertutto come colui che da solo senza raccomandazioni ha raggiunto le vette più alte.

ILARIA – La tua più grande soddisfazione?

DOMENICO – Ho prodotto occhiali che hanno riscosso un successo incredibile in pochissimi giorni. E’ tutto nuovamente SOLD OUT.

Dove poter acquistare online https://www.dstyleyewear.com/shop/

Sito web ufficiale https://www.dstyleyewear.com/

CORRIERE DELLO SPETTACOLO 2022 © Riproduzione riservata Questa intervista è stata rilasciata telefonicamente da Domenico Auriemma alla giornalista pubblicista Ilaria Solazzo. Ne è severamente vietata la riproduzione o il riutilizzo anche parziale, ai sensi e per gli effetti della legge sul diritto d’autore (L. 22.04.1941/n. 633).

Ilaria Solazzo

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