Jessica Griggio, fotomodella per caso

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È iniziato tutto per caso. Da un fotoamatore che l’ha fermata per strada e le ha proposto di mettersi in gioco davanti all’obbiettivo, di provare a posare in un set. Da allora sono passati 15 anni e Jessica Griggio, oggi splendida 40enne, non ha più smesso. Coltivando quella passione a tal punto da cercare di farla diventare un lavoro. Lei, che lavora nel campo sanitario ed insegna Fitness, diplomata con specializzazione in dietista, è la dimostrazione che non conta l’età ma lo spirito di volontà nell’apparire belle e attraenti. Nella vita avrebbe voluto intraprendere la carriera di stilista, poi i casi della vita l’hanno allontanata dai suoi desideri. Ora, invece, dalla sua Padova in cui vive sogna di lavorare nel mondo televisivo come presentatrice di un programma sportivo diverso dai soliti canoni. Nel frattempo si gode la popolarità ottenuta sui social (@butlucreziathings su Instagram), conquista fasce ai concorsi di bellezza e realizza splendide foto.

Tu fotomodella: un’avventura iniziata per caso.

Il mio primo shooting è stato a 25 anni con un fotoamatore che mi ha fermato per strada: lì, in quel momento, è nata la mia passione per la fotografia e ho deciso di provare a fare la fotomodella. Ho posato per vari fotografi tra cui Alberto Buzzanca, Adolfo Valente, Adolfo Favilla, G.B. Sambuelli… In questo ultimo periodo è stato per me un onore posare prima per Antonio Coppola, Rosario De Blasi, Roberto Ronconi e, per ultimo, Sergio Vòllono.

Cosa ti ha dato la fotografia?

Ulteriore consapevolezza del mio corpo, accettandomi in tutto e per tutto, pregi e difetti inclusi. Inoltre, l’obiettivo davanti a me crea una suspense nell’attimo che precede lo scatto e ogni volta è come rimettersi in gioco. Ora, ho la soddisfazione di posare per progetti via via sempre più importanti.

Artisticamente come ti descrivi?

Come fotomodella mi affascia l’obiettivo, il sapere che qualcuno mi sta guardando e sta cogliendo il meglio di me. Per quanto riguarda il mondo dello spettacolo sono appena agli inizi, ma mi affascina la comunicazione: il trasmettere qualcosa di positivo agli altri.

Che donna è Jessica Griggio?

Una persona solare, socievole, umana, empatica, dinamica, esuberante e predisposta al contatto umano. Affronto la vita con fiducia nelle cose in cui credo e tengo, con tenacia cerco di farle andare come voglio io, o almeno ci provo. Ho un profondo senso della giustizia, che manifesto nella vita di ogni giorno. Se non ho progetti a breve termine nella vita di tutti i giorni che mi stimolano, mi annoio tremendamente, ecco che allora subito mi nasce una nuova idea.

Oltre al fisico, un carattere tosto…

Penso di essere molto testarda, cosa che ho cercato di migliorare negli ultimi anni, oltre che pigra nell’accettare chi è troppo diverso dalla mia natura caratteriale: non sono molto accomodante e mi irrito facilmente a volte chiudendomi in me stessa. In questi ultimi anni la diplomazia mi ha molto aiutato.

E Jessica Griggio non può mai stare ferma…

Tra i miei hobbies, quello che mi contraddistingue fra tutti, è l’amore per lo sport e tutto quello che riguarda il movimento, uscire, viaggiare ecc… ed ovviamente amo posare come fotomodella. Anche dilettarmi in cucina è per me un ottimo passatempo, specialmente quando sperimento nuovi piatti all’insegna della salute. Vizi: un sano bicchiere di vino o birra tutte le sere (tranne la sera prima di uno shooting). Curiosità che mi riguardano: amo il carnevale, i costumi ed il travestirmi ogni volta di qualcosa di diverso ed originale.

Hai un sogno fotografico?

Sì, uno in particolare: quello di poter realizzare una mostra di nudo artistico con tutte le mie foto.

Che rapporto hai col tuo corpo?

Il fatto di aver sempre curato il mio corpo sia dal punto di vista dell’alimentazione che dell’attività fisica, mi ha portato all’età di 40 anni ad avere il fisico che ho sempre desiderato e quindi mi trovo perfettamente a mio agio con e senza vestiti.

Che mondo hai incontrato nella fotografia?

Bisogna avere la fortuna di incontrare professionisti capaci e degni ti tale nome; non a caso in questo mondo, sempre più spesso mi capita di essere contattata da persone che si considerano fotografi solo perché hanno acquistato una macchina fotografica. D’altro canto, anche nel mondo delle modelle ci vorrebbe più serietà e consapevolezza del proprio ruolo, inteso come correttezza nei confronti di chi ti ha ingaggiato mantenendo gli impegni presi.

Guardiamo al futuro: dove ti vedi?

Penso di potermi vedere come una donna consapevole della propria età e dei propri limiti, cambiando, magari, i miei obiettivi futuri, magari realizzando il mio sogno oppure puntare sulla mia naturale predisposizione alla comunicazione ed al contatto umano per entrare nel mondo dello spettacolo. Il ricordo che porterò sempre con me sarà l’emozione che provo ogni volta che mi trovo davanti ad un obiettivo e che riesco a rivivere ogni volta che penso ai miei shooting passati.

Luca Fina

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