Monica Guerritore racconta Anna Magnani

Data:

Il 20 agosto 2023 nello “Spazio Caffè della Versiliana” Marina di Pietrasanta (Lucca)

Il 44° Festival La Versiliana  apre le porte ad una brillantissima Monica Guerritore che con una riuscita performance racconta La nascita di un Film. Il film in argomento è Anna, Opera Prima per la regia cinematografica di Monica Guerritore di cui è anche autrice della sceneggiatura ed interprete. Anna è l’autobiografia della famosissima Anna Magnani. In Italia è la prima volta che l’anteprima di un film vede la sua nascita attraverso letture teatrali. La mise en espace è una espressione artistica che valorizzando il testo nella lettura scenica svolge l’importante funzione di responsabilizzare lo spettatore. La regina delle attrici italiane ritorna attraverso Monica appassionatamente ad abbracciare la sua gente. Anna Magnani era una donna dotata di grande carisma,  forte personalità ed una non comune espressione artistica . Il 26 settembre 2023 ricorrono i 50 anni dalla sua morte. Anna Magnani è stata la prima donna italiana a vincere l’Oscar.

Anna Magnani diceva di sé:

«Ho capito che non ero nata attrice. Avevo solo deciso di diventarlo nella culla, tra una lacrima di troppo e una carezza di meno. Per tutta la vita ho urlato con tutta me stessa per questa lacrima, ho implorato questa carezza. Se oggi dovessi morire, sappiate che ci ho rinunciato. Ma mi ci sono voluti tanti anni, tanti errori»

Monica Guerritore dice della sua Anna:

« Il cammino di Anna comincia con gli spettatori, i cittadini, il popolo che tanto l’amava e la ama, e che ama me, il Teatro e il Cinema, binomio che Anna ha protetto orgogliosamente tutta la vita».

«In un epoca in cui tutto è demandato a una comunicazione virtuale Anna Magnani, nata in teatro, deve ritornare tra noi, cominciare il suo viaggio nelle sale dei teatri a contatto con il pubblico vero reale che sa appassionarsi, capace di ritrovare in questo racconto di fantasia basato su fatti reali la sua straordinaria forza espressiva, il suo talento ma anche gli inciampi e dolori della sua vita difficile».

«È un dovere del mondo dello spettacolo e, in particolare, per me donna, prima che interprete, raccontarne la vita difficile, l’immenso talento, e la forza del carattere, con questa mia prima opera cinematografica conto di riempire un vuoto su Anna Magnani. Torniamo a commuoverci per la sua faticosa vicenda umana e riaccendiamo la luce su di lei, un gigante».

«La realizzazione di Anna segna una vera e propria rivoluzione nel mondo del cinema italiano. È la prima volta, infatti, che un film viene costruito grazie e assieme al pubblico. Come siamo abituati in teatro, anche nel grande mercato della produzione di contenuti audiovisivi come film o serie, si deve fare comunità. Gli spettatori devono essere coinvolti nella nascita di nuovi progetti, sin dalla prima stesura di una sceneggiatura, seguirne le difficoltà, il percorso accidentato, sostenendo e aiutando a superare i tanti ostacoli». 

Monica Guerritore con la sua grande capacità  coinvolge il pubblico presente. Il suo è un’ ineguagliabile omaggio nei confronti della grande attrice.  Lo spettatore partecipe accoglie la performance con passionale entusiasmo. Le parole di Monica vibrano senza pause, sono trascinanti, fanno riflettere. Il cuore della mai dimenticata Anna Magnani sussulta di nuovo nella pineta della Versilia.

Giuliano Angeletti

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