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Alessandro De Marco, attore e produttore italiano in quel di London…

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Diamo il benvenuto ad Alessandro De Marco,

attore e produttore italiano in quel di London…

Ciao Alessandro,

siamo felici di inaugurare il nostro osservatorio da Londra, curato dalla giornalista Katya Marletta, con la tua intervista. 

KM: Procediamo per gradi o meglio step by step, come direbbero gli amici inglesi, facciamo un balzo nel tempo iniziando a raccontare la tua formidabile carriere partendo dagli esordi…

ADM: Grazie agli amici di Corriere dello Spettacolo, sono molto felice di condividere con voi la mia storia professionale.

Tutto cominciò nel 1996, con un servizio fotografico. Uno shooting che concorreva in una competizione fotografica nazionale (la mia foto si aggiudicò il terzo posto). Senza dubbio quell’occasione fu determinante per le scelte che ne seguirono (Vedi foto in allegato “1996.jpg”). Infatti, in un balzo mi ritrovai catapultato nel mondo artistico e inserito nelle più importanti agenzie di Milano, sia come modello che come attore. All’epoca però ero completamente all’oscuro delle dinamiche dell’ambiente dello spettacolo e quindi non fu difficile collezionare esperienze diciamo non proprio positive. Dopo poco tempo quindi realizzai che quella non era la strada giusta per me e che avevo riposto la fiducia nelle persone sbagliate, ero stato raggirato con illusioni e bugie e avevo sprecato tempo e anche tantissimi soldi. Fu grazie alla mia passione per l’inglese che arrivai alla conclusione che dovevo provare all’estero, cosa che accadde qualche anno dopo. Complice fu un poster pubblicitario del “Progetto Leonardo” che offriva una borsa di studio per un’esperienza di 4 mesi in Inghilterra…

alex13KM: Quindi fotomodello per caso e attore per scelta…

ADM:  Diciamo di sì. La passione per il cinema l’ho avuta fin da bambino, quella per la recitazione invece è arrivata nell’adolescenza in  concomitanza con l’inizio dell’attività di famiglia, una videoteca. A quei tempi ero totalmente dipendente dai film in lingua originale. Questo mi stimolò a migliorare il mio inglese, all’epoca era estremamente insufficiente.

KM: Hai preso parte a film campioni d’incassi come “Spy” e “Rush” lavorando con grandi registi e condividendo il set con colleghi di fama mondiale. A giorni ti vedremo in “Kinsgman: The Golden Circle” con Colin Firth, vorresti condividere con i nostri lettori qualche aneddoto al quale sei particolarmente affezionato?

ADM: Certamente. Condivido ben volentieri quello più recente. Ricordo che ero sul set di “Kingsman the Golden Circle” con Colin Firth, stavamo girando la scena della funivia ed il regista gli chiese di improvvisare alcune battute in Italiano, cosa che fece grandiosamente. Durante la pausa pranzo ci trovammo a mangiare insieme e ricordo che disse una cosa che mi fece estremamente piacere: “Ammiro tutti voi che recitate in una lingua che non e’ la vostra perché mi rendo conto quanto sia difficile creare un legame tra le parole che vengono dette e ciò che esse vogliono significare”. Colin è un grande attore oltre che una grande persona. 

KM: A proposito di “Kingsman – The Golden Circle”, che aspettative nutri in questo progetto e come vivi l’attesa della prima proiezione? 
ADM: Sono sicuro che il film riceverà grande apprezzamento in tutto il mondo. Spero che la mia interpretazione sia degna del film e dell’attore col quale ho recitato, ho fatto del mio meglio. Questo film mi ha dato l’opportunità di conoscere Colin, persona straordinaria e grandissimo attore.

Non posso negare di essere sempre un po’ nervoso poco prima della uscita di un film al quale ho partecipato, ma sono anche molto impaziente di vederlo e ricevere critiche costruttive.

IMG_0091KM: Puoi anticiparci qualcosa del tuo ruolo?

ADM: Nel film interpreto Piero Bardi, operatore della funivia Skyway di Courmayeur, personaggio che interagisce con Harry Hart, interpretato da Colin Firth.

KM: Ci sarà ancora Londra o il Belpaese nel tuo futuro?

ADM: Credo che il mio futuro mi vedrà, prima o poi, in Italia a fare ciò che e’ sempre stato il mio sogno, ossia recitare. E’ anche vero però che sono una persona molto ambiziosa e voglio cercare di realizzarmi a livello internazionale. Credo che il prossimo futuro starò un po’ a Londra, un po’ in Italia e sicuramente negli Stati Uniti.

KM: Descriviti in tre aggettivi

ADM: Determinato. Sognatore. Altruista

KM: Puoi anticiparci qualcosa dei tuoi prossimi progetti?
ADM: Ho tre progetti al momento che sto portando avanti simultaneamente, due cortometraggi ed un lungometraggio. Oltre a questo, mi e’ stato offerto un ruolo in un film, ancora in fase di pre-produzione, ma di cui non posso ancora dire nulla.

Katya Marletta

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