La stagione del Politeama Rossetti di Trieste si preannuncia portatrice di grande interesse e qualità

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Come raccontare una stagione futura costituita da 59 spettacoli suddivisi in 4 cartelloni principali (oltre a numerosi eventi collaterali), che di fatto sfuggono ad etichette rigide e univoche? Come orientarsi in un ambiente ricco di suggestioni emozionali tali da creare da un lato grandi aspettative e dall’altro un certo benefico disorientamento?

Si volesse tracciare degli itinerari, ecco apparire numerosi sentieri ora tangenti, ora secanti, ora viaggianti per un po’ paralleli e  in seguito più distanziati, ma con alla base una reale coerenza sottesa.

Proprio grazie a questa coerenza è possibile immaginare di trovarsi di fronte a un variopinto caleidoscopio in grado di offrire molteplici prospettive attraverso le quali leggere la nostra vita, l’attualità che incombe su di noi e costruire strumenti personali per poterla interpretare.

Il teatro è una narrazione costante realizzata attraverso linguaggi diversi, siano essi la parola, la musica, il movimento corporeo o altro ancora. La raffinata ed esperta direzione del Politeama Rossetti di Franco Però li sa combinare con intelligenza, coadiuvato in questo da tanti, ma soprattutto da Stefano Curti, direttore organizzativo del teatro e indubbio specialista nei rami “Danza” e “Musical”.

Nello specifico, dopo l’apertura di Stagione del Politeama Rossetti – Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con Le avventure di Numero Primo di Marco Paolini, che realizzerà a Trieste il primo allestimento di questo suo lungo progetto drammaturgico, si potranno incontrare, proposti da tanti grandi interpreti e registi,  autori classici e universali come Carlo Goldoni (La guerra), William Shakespeare (Richard II), Luigi Pirandello (Sei personaggi in cerca d’autore), Anton Cechov (Il gabbiano), Friedrich Schiller (Intrigo e amore), Euripide (Medea), Molière (Il misantropo); accanto ad altri, contemporanei o più vicini a noi: Eugene O’Neill (Lunga giornata verso la notte), Woody Allen (Mariti e mogli), Stefano Massini (Vincent Van Gogh – l’odore assordante del bianco), Florian Zeller (Il padre), Cristina Comencini (Tempi nuovi). Si accompagneranno ad assoluti della narrativa come Dostoevskij (Il giocatore e Il sogno di un uomo ridicolo),  ad altri divenuti ormai dei classici (Il nome della rosa di Umberto Eco) oppure a opere di scrittori locali messe in scena dalla Compagnia Stabile (Anomalie di Marco Covacich).

Oltre a ciò c’è ovviamente molto altro e qui iniziano le intersezioni.

La guerra non sarà vista soltanto dal punto di vista di Goldoni o Covacich, ma anche in Mio eroe di Giuliana Musso, A Sarajevo il 28 giugno di Gilberto Forti, Milite ignoto  di Mario Perrotta e, se vogliamo, pure nello storico musical Tutti insieme appassionatamente di Richard Rodgers e Oscar Hammerstein II.

Un altro tema fondamentale è la famiglia, scandagliata attraverso tante presenze: nei già citati Le avventure di numero primo, Medea, Mariti e mogli, Il padre e  Tempi nuovi, passando dalla fantascienza alla tragedia classica (con la ripresa della regia di Luca Ronconi), alle drammaturgie americana, francese, italiana.

Verranno poi ripresi temi già proposti nella scorsa stagione: lo sport sarà rappresentato da La leggenda del pallavolista volante (protagonista Andrea  Zorzi) e da 28 battiti (la storia dell’atleta altoatesino Alex Schwazer); non si tratta di sport, ma anche in Bull di Mike Bartlett (che tratta del lavoro contemporaneo)  la competizione è spietata ed il cinismo vi regna sovrano, come anche in Animali da bar di Carrozzeria Orfeo.

1927 –  Monologo quantistico di Gabriella Greison riporterà in scena la scienza; riflettori sulla scuola con Cronache del bambino anatra di Sonia Antinori e sulla cronaca con La nave fantasma di Giovanni Maria Bellu, Renato Sarti e Bebo Storti.

Promo BackgroundOltre allo spettacolo su Van Gogh, un altro genio sarà il soggetto di una piéce: Mozart, il sogno di un clown di Giuseppe Cederna in questa tematica può essere forse inserito anche Virgilio brucia, nella drammaturgia di Simone Derai e Patrizia Vercesi.

Ci sarà anche tanta musica: Pensieri e parole, omaggio a Lucio Battisti, Ute Lemper con il suo Songs for eternity, Massimo Ranieri con Sogno o son desto…in viaggio, l’Harlem Gospel Choir; i Grandi Eventi e Musical Green Day’s American Idiot, Blue Man Group, Jersey Boys, Tutti insieme appassionatamente, Sunset Boulevard (unica tappa italiana della produzione originale in lingua inglese dello spettacolo di Andrew Lloyd Webber), Dirty Dancing;  la danza è ormai una tradizione; si potrà seguire:  il Balletto di Roma con Bolero Trip-Tic,le musiche delle culture del Mare Nostrum con  Mediterranea, MM Contemporary Dance con Le silfidi/Pulcinella, il grottesco Tutu dei Chicos Mambos, le contaminazioni di Break the Tango e di From Bach to Bowie, il balletto classico dell’SNG Opera e Balletto Maribor che porterà in scena Romeo e Giulietta e poi la E.Sperimenti GDO Dance Company con  Hopera, la Pokemon Crew che proporrà  #Hashtag, e Il caos e la farfalla di Arearea .

Quattro spettacoli saranno dedicati ai più piccoli: Pinocchio, Dimidoché, Caino e Abele, Pecorelle.

Non potevano mancare gli eventi speciali (Trieste per Giorgio Strehler, omaggio al grande triestino a vent’anni dalla sua scomparsa), ma nemmeno l’ormai tradizionale presenza della clownerie con Au bonheur des vivants, o alcune riprese di successo della passata stagione, come Das Kaffeehaus di Fassbinder e Perlasca, il coraggio di dire di no di Alessandro Albertin.

Il Rossetti ha una propria Compagnia Stabile e i suoi attori, oltre a mettere in scena “in casa” alcuni spettacoli (La guerra, Das Kaffeehaus, Anomalie, A Sarajevo il 28 giugno), andranno anche in tournée con produzioni che fanno ormai parte del loro repertorio: Play Strindberg, Caracreatura, La domanda della regina, I miserabili e, ancora, Das Kaffeehaus, a conferma della validità del lavoro svolto.

Prosegue con successo la collaborazione con enti ed istituzioni, teatrali e non, della città e della regione, a partire da Il canto e la fionda, pensiero e vita civile di David Maria Turoldo, prodotto dal CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, senza dimenticare la presenza di molti spettacoli in altre sale (Teatro Stabile Sloveno e Teatro Miela), ma anche le collaborazioni con i musei cittadini: Della Guerra per la Pace “Diego de Henriquez” e Teatrale “Carlo Schmidl”.

La grande frammentazione della nostra epoca è qui presente, ma nella forma nobile della molteplicità e della varietà, possibile contributo alla ricerca di una complessità che possa essere comprensibile e perciò, fonte di pace interiore e serenità.

Paola Pini

Si riporta qui il link per accedere al nuovo sito del Teatro
https://www.ilrossetti.it/it/

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