Sette vizi napoletani al Teatro Totò

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Presentato lo spettacolo ‘Sette vizi napoletani’ al Teatro Totò in scena dal 2 al 12 novembre, una scrittura di Gianfranco Gallo con Gianfranco e Massimiliano Gallo e la partecipazione straordinaria di Maurizio De Giovanni.

Sette vizi non proprio capitali ma napoletani, quelli identificati da Gianfranco Gallo, attraverso sette parole che condensano l’indole dello spirito partenopeo, inventando neologismi come: ‘Bizzuocaria’ (la religiosità ipocrita, n.d.r.), ‘Vittimismeria’ , ‘Sfrantummazione’ , ‘Maschimeschinità’, ‘Scasseria’ concludendo con ‘La Camorra’ e la ormai universale ‘Cazzimma’.

Un viaggio nella Napoli di oggi e di ieri passa attraverso i vizi del suo popolo sfruttando la forza del teatro-canzone con una comicità di contenuto, con protagonisti i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo, nomi di prestigio del teatro, cinema e della Tv nazionali. Una forza della natura che proporrà la fusione perfetta tra la tradizione e la modernità.

Massimiliano e Gianfranco Gallo - Enrica Buongiorno (1)Ad accompagnare i due protagonisti sul palcoscenico un neofita d’eccezione: Maurizio De Giovanni, che è il valore aggiunto dello spettacolo, che leggerà tre brani scritti per l’occasione.

De Giovanni commenta: ‘E’ la prima volta che salgo su un palcoscenico e spero di fare bene. Sono felicissimo però di questa esperienza accanto ai fratelli Gallo, mostri di bravura, grandi professionisti e ottimi amici che la pensano esattamente come me riguardo questa città, tanto amata ma anche tanto odiata’.

Senza scenografia ma solo l’essenza sul placo, presenti le musiche e canzoni quali parti fondamentali dello spettacolo, con brani tratti dalla canzone classica napoletana fino a Pino Daniele.

Ad accompagnare musicalmente i fratelli Gallo ci sarà Antonio Maiello alla chitarra insieme ad una band di rilievo, musicisti già di Edoardo ed Eugenio Bennato, di Gragnaniello, Lina Sastri.

In scena anche l’attore Marco Palmieri un attore di grande talento che sta rapidamente emergendo nel panorama partenopeo, tra i lavori recenti “Pascià, ‘a nuttata ancora ha dda passà”, l’opera di Peppe Lanzetta scritta con Edoardo Guadagno e Rosario Minervini da un progetto di Gaetano Liguori.

Gianfranco Gallo commenta riguardo la scrittura: ‘Credo si necessario prima ammettere i propri errori, le proprie debolezze, i propri vizi per poter migliorare. […] MI sono divertito a creare neologismi che rendono bene l’idea che voglio esprimere, alla maniera dei futuristi. Con questo spettacolo di teatro-canzone torno alla triplice identità, quella di autore, attore e cantante. Quest’ultimo, però, è in grado di riportarmi alla mia vera essenza’.

Laura Scoteroni

foto: Pasquale Fabrizio Amodeo

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