Nunzio Bellino è l’Elastic Heart di Cossentino

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Nunzio Bellino è un attore, che ormai dalla nascita convive con una sindrome poco conosciuta, detta di Ehlers-Danlos. Lo sceneggiatore e regista Giuseppe Cossentino ha deciso di parlare della sua storia, tramite il corto “Elastic Heart”. Ascoltiamo Bellino…

Ciao Nunzio, potresti innanzitutto descriverti brevemente per i nostri lettori?

Ciao a tutti i vostri splendidi lettori. Sono Nunzio, un attore e personaggio, però principalmente un ragazzo  napoletano  di ventott’anni con tanti sogni nel cassetto ancora da realizzare.

ELASTIC HEART, con questo corto il regista Giuseppe Cossentino ha voluto portare alla conoscenza di una patologia rara e poco conosciuta…

Sì, l’idea è nata proprio dall’incontro con il regista e sceneggiatore Giuseppe Cossentino, famoso Oscar italiano del Web che, incantato dalla mia storia, ha voluto trarne un cortometraggio. Da tempo sognavo di portare la mia storia sul grande schermo e questo è già un piccolo passo.  Il corto “ Elastic Heart” ha l’obiettivo di portare a conoscenza la Sindrome di Ehlers-Danlos. A causa di questa rara patologia, il mio corpo è fragile, dentro e fuori, tende a rompersi molto facilmente ed  a cicatrizzarsi con difficoltà”. La pelle e le articolazioni sono iperelastiche.

Nunzio Bellino Nuove Foto 2017 2018Di cosa tratta precisamente questo corto?

Il cortometraggio, scritto e diretto con grande sensibilità da Giuseppe Cossentino, parte dalla perdita di mia madre  che è anche la voce narrante dell’intero filmato, all’ innamoramento,  alle grandi delusioni della vita come un amico che si rivela falso denigrandomi,  sino alla scoperta in uno specchio della mia rara sindrome. Sentimenti, sensazioni e ricordi d’infanzia percorrono le intere immagini del cortometraggio che come è stato definito dagli addetti ai lavori è un prodotto davvero poetico, che abbraccia anche temi come bullismo, cyberbullismo e discriminazione.

Come hai trovato il coraggio di metterti per così dire a nudo? Non deve essere stato facile confrontarti con la tua malattia pubblicamente…

All’inizio ero un po’ impaurito, perché ero all’oscuro dell’impatto che avrebbe avuto sul pubblico. La cosa che mi ha spinto a buttarmi con Giuseppe Cossentino nella cinematografia, è il fatto che oggi la gente giudica solo l’apparenza, ed io volevo dimostrare al mondo che dietro questa pelle elastica c’era un cuore, “ Un Cuore Elastico”, fatto di sentimenti, e amore.  Alla fine sono una persona umana e  l’amore che ho dentro è universale, posso amare come tutti. Questo è il fine del messaggio che voglio lasciare nelle persone, che oggi dopo il grande impatto mediatico mi trattano davvero come una grande celebrità, tra red carpet ed eventi mondani.

Adesso come ci convivi?

Ormai sono nato con la Sindrome di Ehlers- Danlos, sono obbligato a conviverci, però l’affronto sempre con il sorriso sulle labbra e  non prendendomi troppo sul serio. Sono un  ragazzo scherzoso, solare e a tratti comico.

Progetti per il futuro?

Ho girato due cortometraggi, “La Caffettiera Napoletana” e “ Un Giorno a Napoli” che porteranno a conoscenza le bellezze e le tradizioni di Napoli un po’ in giro per l’Italia. In cantiere c’è un corto horror psicologico, portando avanti la grande sinergia artistica  con il regista Giuseppe Cossentino.

Stefano Duranti Poccetti

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