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“Muratori”, lo spettacolo cult di Edoardo Erba con Nicola Pistoia e Paolo Triestino, decide di far ridere per l’ultima volta al Ghione

Data:

Fino al 13 maggio 2018 al Teatro Ghione di Roma

Uno spettacolo che, mattone dopo mattone, costruisce un discorso su vita, sentimenti e arte. Temi universali, per un’audience che ha potuto vedere all’opera i due “muratori” per sedici anni. Fino a questa ultima messinscena romana. Perché mai?

“E perché gna famo proprio”, ci scherza su Nicola Pistoia. “Porta’ assi e mattoni pe’ 16 anni…”

L’intelligente testo di Edoardo Erba fa ridere (tanto) per l’ultima volta al Ghione, con due muratori infognati in un abuso edilizio. Ma il fine giustifica i mezzi, i due sentono di doversi evolvere, non si può stare sotto padrone a vita. Accettano, quindi, un lavoretto che potrebbe rivelarsi il loro trampolino di lancio: chiudere con un muro il palcoscenico di un teatro in disuso, per consentire all’attiguo supermercato di ampliare il magazzino. Semplice, lineare, drammaturgicamente aristotelico. Che non guasta.

Gli spettatori sono catapultati nella vita dei due muratori (con carrellata di aspirazioni, dubbi, rimpianti) e nella loro ultima fatica; a sua volta, il muratore-Pistoia si catapulta fra gli spettatori, caricando mattoni e spingendo carriole.

La regia di Venturiello, fluida, facilita il travaso di azioni ed emozioni fra palco e platea. Verrebbe da pensare che siamo tutti muratori, ché in fondo ci si sporca le mani tutti, in qualche modo. L’unica a non sporcarsi è l’eterea Lydia Giordano, un’intrusa, quasi un’extra-terrestre in un mondo-in-muratura.

Dimensioni diverse, se non opposte, che un muro vorrebbe tenere separate… Ma è poi sufficiente alzare un muro per evitare contagi, per ripararsi dalle diversità?

“Non mi so’ mai piaciuti i muri perché dividono.. – è sempre una battuta di Pistoia ad illuminarci – a me piaciono ‘e tubbature, ché uniscono”.

Magari altri sedici anni con “Gli idraulici”, sarebbe un’evoluzione interessantissima per questi scoppiettanti muratori.

Spettacolo vivace, dove la romanità non risulta mai volgare, ma aiuta a godere al meglio del testo. Applausi.

Maria Vittoria Solomita

Muratori
Testo di: Edoardo Erba
Interpreti: Paolo Triestino e Nicola Pistoia; Lydia Giordano
Regia: Massimo Venturiello
Scene: Francesco Montanaro
Costumi: Sandra Cardini
Musiche: Ennio Rega
Disegno luci: Marco Laudano
Produzione: Diahilev srl

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