Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

A hard day’s night

Data:

REGNO UNITO 1964 87′  B/N
REGIA: RICHARD LESTER
INTERPRETI: THE BEATLES (JOHN LENNON, PAUL McCARTNEY, GEORGE HARRISON, RINGO STARR), WILFRID BRAMBELL, NORMAN ROSSINGTON
VERSIONE DVD: SI’, edizione KOCH MEDIA

Una frenetica giornata tipo dei Beatles, in trasferta a Londra per uno show televisivo, tra inseguimenti di orde di fan isteriche e innocenti evasioni giovanili. Li accompagna il pestifero nonno di Paul, donnaiolo incallito e istigatore di prim’ordine.

Vita da Beatles, i primi Beatles, quelli beat, coi capelli a caschetto e le facce sbarbate, ancora acerbi eppure già maturi e consapevoli dei propri mezzi: al di là dei testi, incentrati quasi esclusivamente su storie d’amore adolescenziali – tipiche del periodo – , le canzoni (di)mostrano l’inimitabile gusto melodico dei Fab Four, forte del sodalizio artistico Lennon/McCartney, magico incontro di due personalità profondamente diverse tra loro eppure affini. Considerazioni musicali a a parte, con A hard day’s night il poco più che trentenne Lester ferma su pellicola l’entusiasmo, la trascinante vitalità, la contagiosa energia e la leggerezza dei primi Beatles attraverso un finto documentario che, a posteriori, costituisce un’imperdibile testimonianza d’epoca che celebra il Mito ed esprime alla perfezione l’euforia dei primi anni Sessanta, ancora distanti dalle future inquietudini sessantottine.

Lontano anni luce dalla superficialità dei “musicarelli” all’italiana di quel periodo, A  hard day’s night, pur promuovendo l’imminente uscita dell’omonimo album del gruppo, non è un mero spot al servizio dei Beatles (qui al loro primo film), bensì un gioiellino cinematografico pieno di idee che alterna momenti di grande musica a gustose quanto sgangherate trovate umoristiche, affidate sia al personaggio dell’improbabile nonno di Paul (interpretato da Wilfrid Brambell) che alla recitazione naïf dei quattro protagonisti. Oltre a ciò, l’ottima regia dello statunitense Lester – che dirigerà ancora i Beatles nel successivo Help!, 1965innerva l’opera di un certo gusto sperimentale che guarda alla lezione dei principali movimenti cinematografici “giovani” di quel periodo, ossia la Nouvelle Vague francese e il Free Cinema britannico. Ritmo agile e montaggio indiavolato, imprevedibili divagazioni narrative, humor britannico (in cui Lennon dà la paga a tutti gli altri), splendido bianco e nero (di Gilbert Taylor) e numeri musicali d’eccezione che i Baronetti di Liverpool, quando tornano “seri”, sciorinano senza farsi pregare: cosa chiedere di più? Tra le canzoni, oltre alla title track (semplicemente inconfondibile il riff chitarristico d’apertura), sfilano perle beat del calibro di Can’t buy me loveAnd I love her e She loves you. “IT’S ONLY ROCK AND ROLL, BUT I LIKE IT”, cantano i rivali Rolling Stones (e anche Peter Gabriel, nel finale di It, brano di chiusura dell’ambizioso album dei Genesis The lamb lies down on Broadway), e hanno proprio ragione!

Nella versione italiana il titolo del film diventa – chissà perché – Tutti per uno. Non solo per questo, ma anche e soprattutto per sentire all’opera le vere voci dei Beatles, è senz’altro preferibile la versione originale con sottotitoli. Ricca l’edizione DVD speciale italiana (2 dischi + libretto incluso), con film restaurato e interessanti extra, tra cui interviste a regista, produttore e attori secondari.

Francesco Vignaroli

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