La ricerca dell’incontro tra Oriente ed Occidente nella coreografia del Cinese LU ZHENG

Data:

Dal 13 al 20 luglio presso l’Accademia Nazionale di Danza sul Colle Aventino

Per il secondo anno consecutivo è decollato l’appuntamento estivo settimanale con la riscoperta della civiltà madre del Mediterraneo, sorta con l’espansione verso i nostri lidi nell’età arcaica dell’Ellade già vincitrice dell’Asia Minore con la conquista Omerica di Troia. Proprio in tale ottica di percezione spirituale con affinità elettiva,concentrazione mentale e per fruttuosa osmosi culturale, abbiamo assistito alla creazione tersicorea ”Il cielo, la terra ed il popolo” del cinese LU ZHENG, che da questa massima armonica della sua religiosità mandarina trae la forza ed il coraggio per sfidare la fortuna. Uno spettacolone risulta che vuol far convergere il solipsismo individuale alla caccia della propria pace e serenità interiore con elevazioni, piroette, torsioni e ripiegamenti meditativi su se stessi, ma pure riunioni circolari in gruppo per felici momenti d’estasi comunitaria tra confucianesimo e ti sionismo fino alla gaia espressione finale di liberazione con lancio delle magliette. La tensione emotiva tende così a passare dal mondo dello yng e yang a quello degli dei, congiungendo idealmente le due scuole in un unico stile espressivo. Poi è stato eseguito per questo gemellaggio multimediale delle arti: il teatro della parola di Ascanio Celestini, accompagnato alla fisarmonica e tastiere elettroniche da Gianluca Casadei, che s’è soffermato nel suo nuovo spettacolo: ”La ballata dei senza tetto” sulla fauna umana popolare che affolla il mercato di Largo Spartaco al Quadraro, continuando l’analisi già iniziata con “Laika” e “Pueblo”. Ecco allora la piccola rom Domenica a cui il padre ordina di rubare il portafoglio del cliente borghese più sciocco, mentre la bambina vuole farsi bella con il suo coetaneo amichetto che le piace. Ecco la voce sgraziata della fruttivendola che reclamizza i suoi cattivi mandarini, mentre davanti c’è la pizza buona rossa,soprattutto con la mortadella. Ascanio ironico e sarcastico ma pure assai acuto nella sua tirata logorroica, come quando sostiene che i nomadi non dovrebbero avere diritti acquisiti sulla paura e campi stanziali, ma “nomadare”, come ebbe a dire tra aspre polemiche la Meloni segretaria di fratelli D’Italia. I barboni del mercato vanno a dormire nel vicino supermercato, che ha uno dei due parcheggi della zona. Buono il gradimento del pubblico presente.

Susanna Donatelli

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