Le vite parallele di un uomo e di un’opera artistica: a Miramare il percorso multimediale “Massimiliano e Manet”

Data:

Trieste, Museo Storico e Parco del Castello di Miramare, Scuderie e Castello di Miramare, 12 maggio-30 dicembre 2018

Due uomini coetanei, appartenenti a mondi lontani e completamente diversi si incontrano idealmente nel percorso multimediale “Massimiliano e Manet”.

Oltre all’anno di nascita, il 1832, hanno in comune un elemento di non poco conto: la tragedia umana dell’uno diventa soggetto per la realizzazione di una serie di opere dell’altro, risultato di processo creativo durato due anni.

La genesi e lo sviluppo di tali eventi storici e artistici sono la trama che si sviluppa nelle sale delle Scuderie situate all’interno del Parco di Miramare, il luogo che Massimiliano d’Asburgo, imperatore del Messico aveva progettato e fatto costruire a Trieste assieme ad un bianco castello quando, ancora “semplice” arciduca e fratello minore di Francesco Giuseppe, immaginava di poter trascorrere una lunga e tranquilla vita immerso nei prediletti studi di botanica con accanto l’amata moglie, la principessa Carlotta del Belgio.

La figura di Massimiliano e la sua triste storia, ulteriore tassello inserito nel mosaico che porterà alla fine dell’Impero Austro-Ungarico, sono uno dei tanti colori che contribuiscono a creare il fascinoso quadro ricco di dettagli discordanti che rappresenta l’identità di Trieste, così tanto attraente e al tempo stesso difficile da definire, inquadrare o semplicisticamente incasellare in una qualsiasi categoria, rendendola così in qualche modo inafferrabile e quindi non sempre comprensibile.

È forse possibile che ciò derivi dal fatto che ogni epoca storica, ogni occupazione, ogni tragedia vissuta o sfiorata dalla città anziché venir rimossa o superata si ritrovi accatastata assieme alle altre senza alcun ordine in un’enorme e magica soffitta? Chi vi entra è colpito da qualcosa di diverso che gli appare con maggior evidenza, diventando così la prospettiva principale attraverso la quale interpretare tutto il resto, ma la situazione è instabile e si mantiene fino alla prossima visita, quando sarà un altro aspetto ad apparire per primo.

Una cosa analoga sembra essere avvenuta a Édouard Manet dopo aver appreso la notizia della fucilazione di Massimiliano, avvenuta a Santiago de Querétaro in Messico il 15 maggio 1867 a seguito dell’abbandono del paese da parte di Napoleone III. L’opinione pubblica francese dimostrò grandissima indignazione verso il proprio sovrano, considerato traditore nei confronti di chi egli stesso aveva voluto quale imperatore dello stato centroamericano per contrastare l’egemonia statunitense sul territorio che avrebbe voluto dominare.

Manet decise di esprimere concretamente il proprio sdegno e iniziò subito a dipingere, ispirandosi in particolare al 3 maggio 1808 di Francisco Goya il cui debito è ben visibile nel primo quadro realizzato su tale soggetto; ad esso seguirono altri due, frutto di una più attenta riflessione stilistica e simbolica e di una miglior cura dei dettagli in base alle notizie che nel frattempo erano giunte a Parigi rese ancor meglio nell’ultima versione.

Un unico tragico evento storico ha generato nell’artista la necessità di osservarlo e descriverlo attraverso lenti diverse, forse per comprenderlo meglio o magari per riuscire ad esprimere in modo completo una molteplicità di elementi impossibile da rendere con un’unica immagine e nessuna opera fu distrutta dall’autore.

La tecnica multimediale adottata in questo interessante allestimento favorisce ulteriormente una lettura a più voci, un’affascinante narrazione in cui si alternano, alle parole di Massimiliano e di Manet, immagini e ambientazioni, difficilmente realizzabile senza appesantire troppo la visita in una esposizione tradizionale e ben si integra con la presenza, a conclusione del percorso, di due video di due giovani artisti messicani, Calixto Ramírez ed Enrique Méndez de Hoyos, che chiudono idealmente il cerchio in cui è racchiuso un pezzo di storia d’Europa, di Trieste e del Messico.

Paola Pini

Trieste, Museo Storico e Parco del Castello di Miramare
Scuderie e Castello di Miramare
12 maggio-30 dicembre 2018
Massimiliano e Manet, un incontro multimediale
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 19 (chiusura biglietteria alle 18.20)
Durata del percorso 45 minuti circa
info@castellomiramare.org
www.castello-miramare.it

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