SERIE D GIRONE G-XVI GIORNATA. Il Trastevere con i suoi attaccanti goleador conferma lo splendido stato di forma e travolge con due reti per tempo L’Atletico (4-0).  CARUSO para un penalty, LORUSSO realizza una doppietta e BARBAROSSA si fa espellere

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Reso cosciente delle proprie possibilità di buona prospettiva, mantenendo una felice costanza di rendimento, dall’intrepida e maramalda impresa di Avellino dove con un secco ”poker” hanno ridimensionato l’ambizioni degli Irpini di C. Graziani, che ha pagato la scialba e negativa prestazione dei suoi con il prevedibile esonero, i rionali capitolini si sono confermati con un’altra quaterna, considerati pure i disastri di FREGENE e CIVITA CASTELLANA. E’ stato sostituito da Bucaro che ha espugnato BUDONI, mentre i ragazzi di PERROTTI hanno dato vita ad un inizio di partita con L’atletico di SCUDIERI abbastanza confuso, incerto e balbettante, sottotono, inspiegabile con l’entusiasmo conferito loro dal successo largo del P. LOMBARDI, in cui si sono lasciati dominare dagli avversari tirrenici di Fregene. Sfanò e compagni s’erano schierati con il modulo del 3-4-3, avendo ILARI, TAJAROL e LORUSSO all’attacco e LUCCHESE, VENDETTI, CAPODAGLIO e SANNIPOLI a centrocampo, lasciandosi pressare dal 3-4-1-2,degli ospiti,che presentavano TORTOLANI e RIZZI di punta e D’ANDREA come rifinitore, tenendo a registrare l’interdizione ed ideare la manovra SEVIERI, ESPOSITO, NANNI e PAPASERIO, che denotavano discreto controllo di palla e fraseggio. I padroni di casa pensavano di poter aspettare alto  nella tre quarti gli sfidanti temuti alla vigilia essendo quinti in classifica, ma questo come c’ha confessato mister Perrotti alla fine era chiaramente un errore,illudendo le velleità dei marittimi che lo scorso anno s’imposero allo stadium con un punteggio all’inglese, vendicato nei play – off al paglialunga. A tenere saldo il fortino del Trastevere nei primi venti minuti senza capitolare è stato il portiere Caruso, classe ’99, che prima ha parato con un balzo felino un rigore calciato sulla sua destra da Tornatore per trattenuta in area romana ai danni dello stesso e poi s’opponeva d’intuito ad una conclusione al volo di RIZZI. A questo punto il tecnico Perrotti risistemava i suoi facendoli retrocedere per veloci ripartenze di Rimessa, che venivano nettamente accusate dall’atletico che perdeva infiniti palloni,errava nei passaggi e si faceva prendere d’infilata difettando in copertura d’una valida difesa e sicurezza nei requisiti basilari, tanto che al 31° Pompei appoggiava male indietro di testa all’estremo difensore MACCI che era costretto ad agganciare Ilari, venendo sanzionato con il cartellino giallo ed il tiro dal dischetto dall’arbitro, d’origine extracomunitaria NANA TCHATO, ben assecondato dai collaboratori campani CAMILLO e CESARANO. David trasformava sulla destra di Macci che non riusciva a fermare la saetta angolata a destra pure sfiorata; il vantaggio galvanizzava i locali che cominciavano a giocare in scioltezza,vedere il gioco,incitarsi e scambiarsi consigli davvero utilicollettivo sempre più in crescita,con una perentoria azione di vendetti al 40°, TAJAROL poco lucido nel momento disolutivo facendosi contrare in uscita dal corpo di MACCI e quindi al 43°Lorusso scatenato sulla sinistra inviava un assist rasoterra a centro area che ILARI girava balzamente, poco prima dello scadere del PRIMO TEMPO, Barbarossa si faceva ammonire per scorrettezze e nel secondo tempo ciò gli sarà fatale perché è l’arbitro l’espellerà al 64° per somma d’ammonizioni per fallo simulato al limite dell’area ospite.IL gestore ancora più sciocco tipico dell’inesperienza giovanile perché la gara era già andata in archivio con altri due gol del TRASTEVEREad un ATLETICO scioltosi come neve al sole e rivelatosi estremamente fragile ed incapace di reagire.AL 47°d’altronde MACCI s’era bravamente opposto ad un tocco in scivolata di Tajarol, mentre LORUSSO si guadagnava il riconoscimento di miglior uomo in campo al 52° con una prodezza balistica su calcio piazzato dal limite che siglava il tris con una micidiale esecuzione. nell’angolino sinistro.Mancava nel tabellino TAJAROL che realizzava il terzo gol di fila con un incornata di precisione su corner al 60°.Caruso tornava alla ribalta al 67° salvando in corner su testata di Tornatore ed al 86° la traversa gli dava una mano respingendo un ”cucchiaio” apparso vincente di NANNI che poi girava fuori di testa. Da ultimo veniva cacciato pure il d.s. dell’Atletico Carelli per proteste.Adesso il TRASTEVERE è atteso mercoledì a Lanusei per il big match. della 17° giornata dove la compagine di Perrotti potrà contare su due risultati su tre.Contro i secondi in classifica,che domenica hanno violato L’ANCO MARZIO DI Ostia grazie alla dea bendata che l’ha salvati due volte per le traverse di Cabella e Martorelli, con in più un ingenuo e stupido intervento di Pedone su Quadrava in area punito dal piemontese Gandolfo con il rigore che lo stesso mezzo sinistro marcava.Abbiamo notato che il Lanusei,nonostante alcuni buoni elementi,se aggredito perde molto del suo potenziale offensivo e dunque il TRASTEVERE non dovrà farsi attaccare, bensì combattere colpo su colpo. Nella giornata sorprendenti sono state le sconfitte del latte dolce ad Aprilia, con 11 gol al passivo così come il TRASTEVERE,del Latina piegato al FRANCIONI dall’ALBALONGA,del FLAMINIA ad Artena, della luparoma arresasi all’ANAGNI.IL MONTEROSI,CHE SEMBRAVA VELEGGIAREcon il vento in poppa, dopo un solo punto in casa,due partite, si è fatto bloccare a reti inviolate in Sardegna dalla matricola CASTIADAS.

Giancarlo Lungarini

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