Il magico incanto del cabaret circense, la sublime bellezza dell’estetica ludica e l’ingenuo candore del puro e leggero divertimento in LE MUSICHALL IN TOUR

Data:

Al Teatro Vittoria di Roma, fino al 20 gennaio 2019

Ogni tanto conviene riscoprire l’innocenza dell’infanzia, i sentimenti ed i valori del ”fanciullino” che ancora velatamente portiamo dentro di noi, andare con la memoria alla ricerca proustiana dei nostri giochi e svaghi,dell’insostenibile leggerezza dell’essere secondo BUNUEL, per cui è giusto che si vadano a gustare spettacoli come quello del titolo, che si rappresenta fino al 20 al Vittoria di TESTACCIO per la cui prima abbiamo intere famiglie con bambini piccoli al seguito ed anziani.Infatti il lavoro ideato e realizzato da quell’istrionico trasformista del palcoscenico che è il torinese ARTURO Brachetti è stato pensato per ogni fascia d’età badando unicamente all’estasi degli occhi ed alla piena esuberante vivacità, sfrenato entusiasmante scintillio di ciascun numero, partendo dal fantasioso giocoliere, illusionista con il virtuosismo delle palline rosse e dei lunghi fazzoletti estratti dal cilindro. Egli ha avuto successo nei classici ritrovi parigini di Pigalle e dell’Europa del nord, venendo ad arricchire con la sua esibizione uno spettacolo che vuol far dimenticare per qualche ora stress, lavoro, problemi e preoccupazioni,con risate a catena senza un attimo di tregua e che perciò sarebbe stato ideale per le passate feste. Questo è un megacirco in cui non mancano i lustrini,è pregevole, raro e ben assortito,colto e si ricollega alla”belle epoque”ed al “berliner Kabaret” precedente e successivo del terzo reich. Gran maestro cerimoniere dell’operazione caratterizzata da funanbolica verve sul palco per un teatro senza la ”quarta parete” ed affabulatore con il pubblico, che canta muovendosi con le mani alzate verso sinistra, è DIEGO SAVASTANO, mentre non mancano neppure le bambine che bisticciano,litigano e si fanno i dispetti come bambole su un ripiano del palcoscenico,lasciando poi il posto a musicisti,clown e ballerine. Pezzi indimenticabili delle coreografie di C. FRATERNALE GARAVALLI sono stati:l’armata cinese delle ”fake news” il ballo veloce ed entusiasta, brioso del cancan ed il suggestivo finale di gran classe della discesa delle scale alla WANDA OSIRIS con larghi svolazzi bianchi e piume avvolgenti. Naturalmente in tale fantasmagorica antologia multimediale da strabiliante collage,teatrale non potevano venir meno comici con  chitarra dagli immaginari pizzicati suoni,cantanti ed acrobate,equilibristi,nelle raccolte posizioni all’interno di un cerchio.Insomma un imperdibile ed indimenticabile show sbrigliato e giulivo che ha elettrizzato tutti, perfino i bambini.Curato alla perfezione nell’organico insieme dal regista GENOVESE con le musiche scatenate dirette dal maestro G. M. LORI.

Giancarlo Lungarini

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