Elisa Iacuzzi, eleganza un po’ punk

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Dal punk all’elegante, passando per la provocazione e la sensualità. Elisa Iacuzzi è una di quelle fotomodelle sempre pronte a stupire. L’arte fa parte di lei: apprendista tatuatrice, diploma di qualifica triennale in grafica, una voglia matta di stare lontana dalla banalità. A 19 anni, il futuro sta tutto dalla sua parte. E lei, naturalmente, non ha intenzione di starsene con le mani in mano. Col mondo della fotografia ha iniziato ad avere a che fare da qualche mese. “Ma ora che ho iniziato, visti i risultati, sto continuando e la sto prendendo un po’ più sul serio – racconta – alcuni fotografi mi avevano chiesto di collaborare con loro e realizzare dei set, mi è piaciuto, ora sto continuando a valutare altre offerte che mi stanno proponendo in ambito fotografico”. Nel mentre, sui social Elisa continua a postare. Ed il seguito è crescente. “Non mi reputo una influencer, ma i social mi piacciono. Mi piace mostrare tutte le sfaccettature della mia persona. Purtroppo poi c’è chi si permette di scrivere cose cattive o anche offensive per la mia persona. Purtroppo nel 2019 c’è ancora chi non ha aperto la mente, d’altronde anche per questo l’Italia è un paese per vecchi”.

La fotografia è diventato anche un mezzo per esprimerti.

È stato difficile all’inizio mettersi nel l’ottica di essere io il soggetto, “la modella”, data la mia bassa autostima. Ho superato quella barriera di paranoie e preconcetti prendendo tutto come un gioco. Tutt’ora sto affrontando difficoltà con persone che la pensano in maniera diversa. Il difficile è spiegare alle persone che nel far foto non c’è nulla di male. Forse la loro è invidia o non so che altro, non capisco il perché di questa ostilità. Son sempre stato un soggetto che non è mai piaciuto alla gente, quindi un po’ ci sono abituata…

Cosa rappresenta per te la fotografia?

Mi ha dato molto perché ho avuto modo di conoscere persone e di farmi conoscere, non solo come modella ma anche come tatuatrice. Mi ha tolto un po’ di tempo e mi ha messo contro certe persone che a quanto pare era meglio perderle che trovarle. Le ragazze che non provano queste esperienze si perdono molte possibili amicizie, e perdono la possibilità di vedersi sotto un ottica diversa in un ambito diverso. Continuare a fare nuove conoscenze e nuove esperienze e vedendone i risultati è ciò che mi fa andare avanti in questo percorso.

Quali sono state le tue principali collaborazioni fotografiche?

Flavio di Nardo è stato il fotografo più bravo e professionale di tutti, mi ha aiutato a capire molte cose di me stessa e quindi anche ad aprirmi totalmente e far trasparire la mia persona e il mio stile dietro a delle foto messa in posa. Mi ha coinvolto emotivamente e psicologicamente nel lavoro che stavamo facendo. Lavorare con lui è stata un’esperienza fantastica che mi ha dato la carica e la determinazione per andare avanti per questo percorso.

Che effetto ti fa essere tu la “protagonista” sotto i riflettori?

Il mondo dello spettacolo lo giudico passionale, coinvolgente, a volte strano, divertente, fruttuoso, interessante. Impone molte sfide, tutte da vivere.

Elisa Iacuzzi è un personaggio anti-convenzionale. Come sei nel quotidiano?

Sono una persona gentile, empatica, disponibile, educata e posso ritenermi anche simpatica… Sono umile, non sono il tipo di persona che si monta la testa. Sono testarda e orgogliosa. Odio i miei piedi, ma per il resto son soddisfatta del mio fisico. Sono una persona che si fa molto gli affari suoi, vivo e lascio vivere. Accetto le critiche e se è a volte le prendo in modo costruttivo come un consiglio.

A primo impatto non passi inosservata.

Ho i capelli blu da sei anni ormai, me lo sento il mio colore; non mi ci vedo con nessun altro. Come hobby faccio dread, mi alleno un po’ in casa, porto fuori il mio furetto e certe sere esco con gli amici. Mi piace molto anche tagliare i capelli, truccare e fare le sopracciglia.

Che rapporto hai con la moda?

Non mi reputo esibizionista anche se può sembrare, in realtà sono solo me stessa e questo è il mio stile. Mi piace variare in base all’umore mio quindi nella stessa giornata posso passare dallo stile hip hop larga al punk con gli anfibi. Oppure posso uscire vestita comoda o… aderente con i tacchi. Io sono sempre stata differente dalle altre sin da piccola, deve essere il mio carattere o il mio modo di pensare dato che son cresciuta molto in fretta. So per certo di essere più matura di molte mie coetanee.

Come si concilia la passione per le foto col quotidiano?

Per ora riesco a conciliare bene i miei tempi e a gestire i miei impegni, la cura della mia persona ed i set. Inoltre, riesco anche lavorare nello studio di tattoo ed il resto del mio tempo lo dedico a disegnare; ho poco tempo per i miei svaghi, ma il lato positivo é che mi tengo la mente occupata. Mi regala grande soddisfazione vedere le persone che apprezzano il mio stile e la mia persona… ed anche i miei lavori di tattoo e disegni.

Luca Fina

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