Liriche di Barbara Appiano
Sospensione
È ninfa che tace il silenzio vorace
di acqua tacendo nell’aria
il sussurro del giorno
che diventa una gabbia.
Shopping
Il male è l’abbaglio, quando è smascherato gli resta l’abbaio alla
luna, ammesso che la luna lo voglia sentire, con licenza dei cani abusati
e plagiati del loro copyright di abbaiare senza mascherina.
L’abbaio rimane strumento di parola per coloro che avendola persa
restano soli in compagnia di loro stessi.
Il mal di testa
È caos il magma che esce di strada,
è mondo disperso il treno che deraglia in corsia d’emergenza
è rabbia è scienza, il virus senza fissa dimora che mette in panchina
la poesia in quarantena,
è vena che scorre senza uscire di senno la radio che ti dice che per
morire devi
rinascere altrove.
È abbraccio senza laccio questo verso maldestro che per scrivere “fine”
ha bisogno di piangere
per farti ammalare di malinconia.
È la chimica dell’amore che per vivere ti dice di ricordarti di respirare in
assenza del virus
occupato altrove.
È una maschera il sorriso dipinto nel cielo più nero di un velo di tristezza
Infinita sbiancato dalla candeggina che daltonica non sa dove inizia dove inizia il
bianco e dove finisce il nero!