“New Antiquities for Guitar”. Il sacro interpretato da Raffaello Ravasio

Molti potrebbero pensare che la musica sacra sia estinta, mentre invece non è assolutamente così. Lo dimostrano i numerosi compositori contemporanei che vi si cimentano e che non rinunciano a uno stile classico per comporre le loro melodie, sempre piene di senso emotivo e ieratico.

Grande interprete ne è il musicista e chitarrista Raffaello Ravasio, che, accanto all’attività concertistica, svolge il ruolo di docente presso Scuola di Musica di Fiesole. Il 25 luglio uscirà su tutti gli stores online il suo disco New Antiquities for Guitar, pubblicato dalla casa discografica EMA VINCI Contemporanea.

Si tratta di 27 brani di alcuni dei maggiori compositori contemporanei, in grado, ancora oggi, di parlarci del sacro in modo nuovo, fresco, profondamente mistico. Il chitarrista afferma che questi brani dovrebbero presentarsi un po’ come le vibrazioni della voce umana e ha proprio ragione, dato che si tratta di pezzi composti con quella semplicità spirituale in grado di riecheggiare l’umiltà degli esseri viventi. In effetti, non c’è niente qui della sofisticatezza e dell’artificio di molta musica contemporanea, qui dove invece vince la completa armonia e la bella limpidezza.

Il Maestro Ravasio dimostra tutta la sua abilità tecnica e interpretativa, nonché il suo attaccamento viscerale a queste melodie, eseguite in modo del tutto ispirato. Tramite il suo tocco giunge a noi quel tono allo stesso tempo misterioso e spirituale che fa parte della fede.

Stefano Duranti Poccetti

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