Antonello Venditti a Napoli in “Sotto Il Segno Dei Pesci” 2019

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Antonello Venditti torna a esibirsi a Napoli per celebrare “Sotto il Segno dei Pesci”: lo scorso sabato 16 marzo, il cantautore romano ha incantato il palco del  Palapartenope di Napoli con  il suo show , che lo sta portando in viaggio per tutto il nostro bel Paese. Venditti sta cantando tutte quelle canzoni che negli anni non è mai riuscito a portare in tour, o anche quelle che ha trascurato e non eseguito per troppo tempo, per un motivo o per un altro come possono essere i motivi legati alla censura per via di parole forti oppure per il significato troppo “scomodo”.

Sono passati 40 anni da quando Antonello Venditti pubblicava “Sotto il Segno dei Pesci”. Nell’8 marzo 1978 in un momento sociale di tensioni fortissime e in cui la speranza, la voglia di cambiamento sono enormi il cantautore pubblica questo celebre album, oggi pietra miliare della musica italiana e non.  Quello che stupisce è vedere come un album uscito ben quattro decenni or sono, sia ancora cosi dannatamente attuale e profondo in tutto.

All’epoca l’album fu una svolta nello stile musicale di Venditti e oltre allo stile, l’album trattava temi come: la politica e i suoi riflessi sulle persone, i nuovi mezzi di comunicazione  come il telegiornale di cui il cantautore fu profeta riuscendo a individuare i nomi del Tg 1-2-3-4-5- e 6 , la droga come l’abuso della cocaina, la tenerezza per Sara (che non si è mai sposata, ma ha avuto tre figli…), l’amicizia di sempre con il grande Francesco De Gregori a cui chiede scusa quando all’epoca della pubblicazione del disco si ruppero i patti con la casa discografica di allora, ovvero la RCA, per cui i due si allontanarono per motivi di mayor discografiche.  Ci sono anche altri brani come “ Chan il cinese”, “L’uomo falco”, “Sara”, “Bomba o non bomba” tutti contenuti in Sotto il segno dei pesci, anche se ovviamente l’artista ha cantato anche i suoi più grandi successi come: “Ci vorrebbe un amico”, “Notte prima degli esami, “Grazie Roma” e tantissime altre. Questi temi che oggi nell’Italia del 2019 sono molto attuali, oggi come ieri.

Sotto il segno dei pesci è il sesto album di Antonello Venditti, è il primo realizzato dall’etichetta discografica Philips, ad oggi Venditti è sotto contratto con un’altra mayor: la Sony per cui è ammirevole il vedere come sia riuscito a unire gruppi internazionali tanto competitivi, a riprova del fatto che la musica unisce sempre e non divide . La copertina dell’album, opera di Mario Convertino, è bianca, con disegnati due pesci, uno blu ed uno arancione; nella prima edizione vi erano inoltre segnati in rilievo tutti e dodici i segni dello zodiaco. L’album è presente alla posizione numero 100 nella classifica dei 100 dischi italiani più belli secondo Rolling Stone Italia.

Antonello giunto a Napoli, dedica il concerto ai suoi amici napoletani tra cui ovviamente l’immenso Pino Daniele ed anche a Lucio Dalla, che apprezzò tantissimo in vita Napoli e la sua musica tanto da essere definito da molti come più napoletano di alcuni napoletani.

Venditti si conferma alla sua età essere un vero mostro da palcoscenico, dotato di grande carisma vocale, presenza scenica ed anche un grande senso dello humor, tipica caratteristica dei romani, come quando invita a cantare con lui sul palco napoletano tutte le donne che son state  tradite dal proprio compagno e poi son riuscite nell’impresa di perdonarlo per poi subito dopo cantare una canzone sul rifiuto del perdonare a tutti i costi. Questo è solo uno degli aneddoti che il cantautore si è divertito a divulgare al pubblico del Palapartenope che era per l’occasione sold-out.

Marco Assante

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