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Al Trianon Nino D’Angelo canta Sergio Bruni da giovedì 14 marzo

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Di portata internazionale, oltre che nazionale, Nino D’angelo, immenso artista che tutta Napoli conosce, torna a cantare, ma per l’ultima volta, la musica di Sergio Bruni. D’Angelo interpreta i maggiori successi dell’artista scomparso nel 2003, da Palcoscenico a Carmela, da ‘O Vesuvio a Na bruna e tante altre.

Scrive D’Angelo, rivolto al Maestro: “Caro Maestro, rieccoci qui, tra i tuoi seguaci, quelli che non ti hanno tradito e vogliono che tu non venga dimenticato. Ci saranno gli applausi che hanno fatto parte dei tuoi concerti e dell’ultimo giorno. E ci saranno le facce che ti hanno amato e ti hanno assomigliato in quel tuo unico modo di essere, perché non ci poteva essere altro modo. Tu sei stato unico, il più grande. Ma questo è scontato: lo sanno pure quelli che non ti hanno mai accettato. Non mi hai dato mai il tempo di dirti tutto questo, guardandoti negli occhi. Ma io ho continuato a volerti bene e ad apprezzarti. Non sono un tuo erede e non lo sarà nessuno, perché tu sei inimitabile, come Sinatra e Brel. Dopo di te… tu ancora. Il tuo silenzio meritava più rispetto, più attenzione. E invece ti hanno trattato quasi come un artista normale, perché tu sei del popolo, appartieni ai deboli, e chi non conta in questo tempo di ritorni di re e dittatori è fuori dai giochi. Ma io sarò con te, per sempre tuo discepolo. E sarò vicino a tutti quelli che ricorderanno il tuo nome”.

Infatti Nino ricorda alle vecchie generazioni e porta alla luce alle nuove, chi è stato il grande Sergio Bruno. Perché, per quanto dice Nino, questo grande artista è stato dimenticato e non viene celebrato quanto dovuto. Non ci sono eredi scrive, tanto meno lui, perché la voce del maestro non è replicabile e lo sa anche un’artista come D’angelo, eppure quello fatto al Trianon teatro del popolo Viviani, di cui è direttore artistico ancora per questa sua ultima stagione, è stato un momento alto di cultura partenopea e di forti emozioni.

L’orchestra di diciassette elementi è composta da Aldo Ferrantini (flauto), Gianni Minale (sax e clarinetto), Gianfranco Campagnoli (tromba e flicorno), Francesco Izzo (trombone), Enzo Ciccarelli (violino di spalla), Francesca Strazzullo (violino I), Marzia De Biase (violino II), Annarita Di Pace (violino II), Annamaria Puggioni (viola), Gabriela Ungureanu (violoncello), Francesco Ponzo (chitarra I e bouzouki), Emanuele La Rosa (chitarra II e mandolino), Enzo Grimaldi (pianoforte), Massimo Gargiulo (tastiere), Guido Russo (basso elettrico), Luigi Fiscale (batteria) e Alfonso Pone (percussioni).

La voce di Nino è ancora una voce di Napoli e porta ancora lustro in Italia, come ad esempio la sua apparizione a Sanremo 2019, nelle vesti di concorrente assieme a Livio Cori e non d’ospite d’onore, a rimarcare la sua grande umiltà e umanità.

Marco Assante

Lo spettacolo è prodotto da Rosario Imparato con Immaginando production.
Regista assistente Gennaro Monti,
aiuto regia Milly Ascolese,
direttore di produzione Nunzio Zuzio,
macchinisti Davide e Andrea Imparato,
Scenografie Imparato e figli

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