Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Una vera e lunga amicizia messa a dura prova da una difficile scelta esistenziale in “Que serà”

Data:

Al Teatro Ghione di Roma, fino al 31 marzo 2019

Importante è nella vita avere un amico con  cui confidarsi su scelte e stati d’animo essenziali e vari che attraversiamo giornalmente, da cui avere consigli per non sbagliarsi in situazioni complicate e con cui condividere gioie e dolori. Si conferma pertanto un valore fondamentale l’amicizia, tanto che vale la massima ed il proverbio ”chi trova un amico trova un tesoro” e su questo s’imposta il lavoro dell’autrice Roberta SKERL, di cui avevamo ammirato la psicologica produzione sociale e dei diritti civili al Roma ed al Manzoni. La problematica sul tappeto è d’estrema attualità e forte pressione religiosa ed emotiva,interrogando le nostre coscienze: si può interrompere liberamente la vita quando non ci sono più speranze e si desidera mantenere la propria dignità umana senza essere distrutti dalla sofferenza e divenire un puro ectoplasma in uno stato vegetale. Ad incarnare il protagonista rovinato da un irreparabile tumore ai polmoni, per cui gli specialisti hanno negato qualsiasi probabilità di salvezza,è Filippo,impersonato da Paolo Triestino che invita a cena i suoi amici Giovanni e Ninni per informarli del dramma da patologia terminale che sta per colpirlo. Filippo prepara tutto per bene nel suo giardino estivo tra odori, profumi e musica brasiliana,per gli amici volendo chiedere loro il piacere d’assisterlo allorché non cela farà più e s’inietterà il farmaco per avere una “buona morte”. Giovanni,già irretito dalla figlia punk che ogni due giorni cambia promiscuamente ed ora sta con un giovane rasta indolente; accoglie come un fulmine a ciel sereno la notizia e tenta di dissuaderlo dal progetto, mentre Ninni (EDI ANGELILLO) è sconvolta e non aderisce alla richiesta, sentendo l’assurdità etica e psichica per lei della domanda. Filippo però, non molla e con sincero trasporto le fa una proposta di matrimonio dopo una profonda relazione durata anni e per lasciarla senza parole le regala un bellissimo gioiello,che la fa trasecolare. Egli non intende cedere i suoi immobili a lontani cugini ed affida tutto alla brillante EDI che passa sensitivamente dalla gioia alla malinconica tristezza,che sfoga nelle braccia di Giovanni (Giancarlo Ratti) che ha sfogato l’amarezza per la perdita dell’amico nel pianto dirotto accasciato sul palcoscenico. Filippo canta con la chitarra ”Que serà” e riveste con lirica arguzia la tematica assai pregnante e contemporanea, che con un ottimo cast sinergico ci induce a meditare sui casi Englaro e del dj Febo.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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