Un tecnico e coriaceo LATTE DOLCE trafigge di  rimessa un Trastevere in crisi di gioco e lo condanna alla seconda sconfitta interna con fosche prospettive (0-1)

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I Bianchi Capitolini del presidente Betturri erano chiamati ad una prova d’orgoglio e di riscatto dopo l’eliminazione dalla coppa Italia e la “scoppola” di Ostia all’ANCO MARZIO con la formazione del tecnico Greco, ma pure per vendicare l’onta dell’eliminazione dei play-off dello scorso maggio per la secca e bruciante umiliazione allo”stadium”. I ragazzi di casa, schierati con il solito modulo offensivo del 3-5-2, recuperavano in avanti Lorusso in coppia con Dejulis in quanto Tajarol non ha ancora i 90 minuti nelle gambe, dominavano territorialmente il campo nella prima frazione di Gara, ma la manovra era troppo lenta, fraseggiata, orizzontalmente aprendo sui due versanti per tirar fuori la compatta difesa isolana, che marcava con un pressing asfissiante i portatori di palla ed impediva loro di ragionare,anche se di per sé gli scatti erano confusi e velleitari, privi di lucidità offensiva ed inventiva.In zona gol assist VINCENTI-capitan Cabeccia dirigeva l’operazioni  ospiti da regista arretrato nella funzione di libero,dando compattezza alla squadra e roteando a centrocampo su Nuvoli e Molino che filtravano bene in interdizione,mentre davanti c’erano solo VIRDISE PINNA che tentavano di combinare qualcosa, allentando la supremazia dei locali. La partita si faceva nervosa e dura,costringendo il milanese Sicurello ad estrarre il cartellino giallo per ammonire Gianni Epireddo per scorrettezze,mentre ugual sorte toccava a Iannoni e Sfanò, con i portieri che restavano inoperosi sotto una leggera pioggia. Nella ripresa risplendeva il sole e le due intelaiature sembravano più ardimentose,precise nei lanci e veloci sulle fasce,lamentando ,però, il mancato tentativo di conclusioni diaboliche da fuori Ardea e passaggi smarcanti.Inaspettatamente,secondo la consuetudine del calcio,che chi gol non fa l’incassa,si va punizione da destra al 55° di  Molino saltava imperiosamente più  alto di tutte girava la sfera in porta alla destra di Cavalli. Era un colpo basso che tramortiva il Trastevere inducendolo ad andare all’assalto alla arma bianca per recuperare lo svantaggio,così da scoprirsi in difesa dove i verdi GALLURESI s’incuneavano per cercare con il raddoppio di chiudere l’incontro. Il gol sembrava fatto con un pizzico di scaltrezza tecnica. Prima della fine c’era spazio anche per Neri al posto di LORUSSO e LUCCHESE per Calisto, ma era tutto inutile per l’azioni sterili e prevedibili; anzi erano gli ospiti a sfiorare il raddoppio con Gianni che apriva per VIRDIS che calciava fuori da solo di fronte a Falconi e poi inducendo capitan Sfanò a farsi espellere per arrestare con fallo tattico Pinna lanciato a rete. Dunque la crisi del Trastevere, che Mister Perrotti non riesce a risollevare dal pantano e dalla depressione psicologica in cui è sprofondato, s’aggrava e domenica senza il suo valido uomo d’ordine in difesa dovrà far visita al Cassino 4° in classifica dopo il pareggio di Sassari con la TORRES,mentre l’Aprilia è terza avendo espugnato il terreno del Ladispoli, che domenica andrà ad Ostia contro la 5° della classe dopo l’impresa di Ardea.Tra due domeniche il buon Gardini sarà allo stadium.

Giancarlo Lungarini

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