L’accoglienza e l’ospitalità insieme al gemellaggio ortodosso-cattolico sui tradizionali canti natalizi, motivo sentimentale della CHIARA STELLA

Data:

Auditorium, Sala Sinopoli di Roma, 6 gennaio 2020

L’Epifania, ovvero la rivelazione del Signore ai Magi e lo svelamento del mistero secondo la lettera di S. Paolo agli Efesini, dovrebbe rinnovare gli animi dei Cristiani e predisporli all’armonia e serenità per il loro vivere quotidiano ed i rapporti con il prossimo. Perciò la Caritas Romana, diretta dal sacerdote rumeno Don Benum, per il secondo anno consecutivo ha chiesto all’orchestra popolare di SPARAGNA di chiudere con gioiosa allegria musicale le festività natalizie.Per l’occasione il cantautore e musicologo folkloristico di Maranola, sopra Formia,dove nel periodo della solenne nascita di CRISTO si canta dall’alba fino al primo pomeriggio, ha pensato ad un’osmosi culturale religiosa con il mondo greco ortodosso che si separò da ROMA nel 1054 con lo scisma d’Oriente. In rappresentanza di tale ambiente balcanico l’anfitrione della cerimonia giunta alla sua tredicesima edizione, ha invitato l’esecutore di canti tipici del Natale ortodosso Teodoro Melissinopoulos, che spesso l’esegue in particolare ad ATENE ed ha sottolineato il patrimonio civile e storico che unisce l’Occidente e l’Oriente da prima della nascita di Cristo e cioè da quando Roma,conquistò Cartagine e Corinto nel 146 a. c. Dalla scuola del grande cantautore Roberto De Simone proviene pure Fausto Vetere,voce melodiosa della nuova compagnia di Canto popolare,che ha reso omaggio squisitamente all’evento storico che s’attualizza ogni anno e ricordato pure Irene Papas con i suoi versi spirituali con cui recitò nella ”Gatta cenerentola” Come critico degli strumenti musicali Sparagna ha rammentato come nel’ 600 i liutai crearono un’elegante zampogna più piccola, chiamata ”sordellina” che non odorava di ovile e dal nord si diffuse in tutta l’Europa settentrionale a partire dalla FRANCIA. Chi l’ha riprodotta è l’ingegnere Marco Tomassi che, abbinando l’attività professionale alla FIAT con i suoi gusti ed interessi musicali, ha mostrato questa piccola zampogna scendendo in mezzo al pubblico con il più grande e tipico strumento dei pastori guidati dallo stesso SPARAGNA ed i gruppi di danzatori italiani e greci,incarnati dall’essemble ellenico ”CHOROS” di ANNA CIGLIANO con i costumi tipici delle villanelle e donne rustiche del contado.Melissinopoulos ha cantato infine con Sparagna ed il coro popolare diretto da ANNARITA COLAIANNI, che in apertura aveva onorato la vergine con una laude sul genere di quelle di S. Francesco con il cantico delle creature, il PATER NOSTER in bizantino da cui è stato desunto il sottotitolo: ”Come in cielo, così in strada”. Si sono poi visti stupendi balli sgargianti e deliziosi per i classici girotondi,mentre il finale è stato dedicato al santo dell’ultimo dell’anno definito gioiosamente: Salafè. A. Sparagna ha progettato 4 incontri con i suoi supporter, amanti del folklore e della ricerca filologica musicale per un abbonamento a prezzi ridotti: i prossimi saranno il 23 febbraio per carnevale, il 7 aprile per i canti de ”La gatta cenerentola” ed il 1 maggio per “si canta maggio”. Bravo pure Raffaello Simeoli con il flauto per un tutto esaurito che ha coinvolto entusiasticamente il pubblico.

Susanna Donatelli e Giancarlo Lungarini

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