A TU PER TU CON LUCA BONASERA: UN ARTISTA CHE, LETTERALMENTE, NON HA BISOGNO DI PUBBLICITÀ

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Oggi vi parlo di Luca Bonasera, un artista a cui ho voluto chiedere di concedermi un po’ del suo tempo per intervistarlo. Luca è un cantautore e blogger, cresciuto nella provincia romana. Si avvicina al mondo della musica e della scrittura sin da adolescente prendendo parte a molte manifestazioni musicali della realtà laziale. Partecipa a molti concorsi e festival che lo vedono sempre tra i primi classificati. Nel 2005 partecipa anche all’Accademia di Sanremo, arrivando alle finali nazionali. Segue un lunghissimo periodo di distanza dalle scene musicali, intraprendendo la carriera artistica in ambito turistico. Otto anni in uno dei maggiori tour operator italiani formano Luca dal punto di vista autoriale, musicale e attoriale e il giovane arriva a ricoprire svariati ruoli, fino al ruolo di capo equipe e capo animazione. Poco dopo l’artista firma un contratto con Music Ahead per la produzione del suo primo album in uscita la prossima primavera 2020. Ma conosciamolo più da vicino attraverso le sue parole.

Ciao Luca, innanzitutto grazie del tempo che mi concedi per questa intervista. Tra virgolette, possiamo dire che tu stai muovendo i tuoi primi passi, ci parli un po’ di te e della tua vita artistica?

Innanzitutto, Bonasera non è un nome d’arte, ma è proprio il mio cognome. Sono cresciuto nel panorama romano musicalmente. Ho iniziato la mia carriera nel 2003 con la vittoria all’Accademia di Sanremo, poi con con Sanremo Rock. Poi ho fatto un’altra strada, per dieci anni intraprendendo la carriera artistica con concerti nei villaggi turistici. L’incontro con Giuliano Boursier mi ha fatto riaccendere la scintilla per scrivere e cantare. Sono nati due brani, e ci sarà anche un album di cui non posso dirti ancora il titolo perché non ho deciso come chiamarlo.

Ti sei avvicinato alla musica e alla scrittura nella tua adolescenza, come è nato questo avvicinamento?

In realtà dalla voglia di scrivere, dal bisogno di buttare fuori le mie emozioni. Il vissuto della tua vita ti rende molto sensibile verso alcune tematiche, che sono quelle che tratto nei brani.

A questo punto, parliamo delle tue canzoni. “Cattivi abitudini” è un brano che sta riscuotendo un grande successo, che sta girando in radio e in digital download, preceduto “Milka & Sashimi”, altro brano  che ha avuto successo. Ci parli di queste tue creazioni?

Sì, il primo singolo ha riscontrato un buon successo, nonostante avessimo deciso di non fare pubblicità. L’abbiamo lanciato su Instagram, dove c’era un bel gruppo di persone che mi seguivano e se ne sono aggiunte anche altre. Abbiamo visto che le visualizzazioni del primo singolo sono cresciute, fino ad arrivare a undici mila visualizzazioni reali. Per quanto riguarda “Cattive abitudini” abbiamo deciso invece di partire con una campagna pubblicitaria.

Mi permetto di esprimerti la mia ammirazione, per il fatto che non ti sei spinto a pubblicizzare il singolo. Ammirazione perché hai lasciato spazio alla spontaneità, dando la possibilità alla gente di scoprirti da sé e non attraverso una campagna pubblicitaria. È, dinnanzi al tuo successo, mi permetto di dire da persona che si occupa di filosofia dell’arte e di musica, che il tuo successo fa di te un vero artista. Nella mia concezione il vero artista non è quello che si fa pubblicità, ma quello che lascia spazio alle persone di arrivare a lui direttamente e mai indirettamente o con un supporto quasi forzato.

Possiamo dire che tu è tanto tempo che muovi i tuoi passi per realizzare il tuo primo disco. Finalmente hai filmato anche un contratto con Music Ahead per la produzione di questo album, che, ricordiamo, uscirà nel 2020. Non ti chiedo ovviamente il titolo, ma ci vuoi anticipare i tuoi appuntamenti live, se ce ne sono in programma?

No! Per il momento ci siamo concentrando sui nuovi singoli. Vogliamo aspettare l’uscita dell’album e pensiamo di fare degli eventi per la primavera.

Benissimo! Non ho altre domande da farti e ti ringrazio ancora. Ci salutiamo ricordando che il videoclip di “Cattive Abitudini” (regia di Alfonso Alfieri e che è stato girato all’interno della suite del Renaissance Naples Hotel Mediterraneo di Napoli) è la storia “di quello che era e quello che sarebbe potuto essere, di ciò che vogliamo e di ciò che la vita ci riserva. Sempre in bilico tra desiderio e razionalità. Giusto o sbagliato, bianco o nero, uomo o donna, come facciamo noi a decidere quando il cuore è prepotente e soverchia ogni tentativo di razionalità? Quando non siamo in grado di decidere, lasciamo semplicemente che tutto avvenga, così, per caso, in nome di quella che è la più grande forza senza regole dell’universo: l’amore”.
Grazie ancora Luca e un grande in bocca al lupo per la tua carriera.

Giuseppe Sanfilippo

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