#VIVI NO AL CYBERBULLISMO. Documentario promosso nelle scuole di tutta Italia per favorire la sensibilizzazione sul tema del bullismo e cyberbullismo

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Con l’evolversi e la crescente ubiquità del digitale e dei dispositivi connessi, il fenomeno generale del bullismo ha assunto nuove forme, riconducibili all’espressione inglese “cyberbullismo” (bullismo elettronico), che indica appunto l’utilizzo di informazioni elettroniche e dispositivi di comunicazione per molestare in qualche modo una persona o un gruppo. Il 18 maggio del 2017 è stata approvata la legge 71/2017 a tutela dei minori per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo; questa legge riguarda in modo ampio diversi comportamenti che possono essere espressione del cyberbullismo. Sempre la stessa legge, ha dato alla scuola un ruolo importante nella prevenzione e nella gestione degli atti di cyberbullismo. Ecco perché negli anni sempre promosse dalle scuole o dai docenti, come quelle del mese di marzo in corso, sono nate tantissime attività e progetti per combattere il cyberbullismo. Uno di questi è # FILI NO AL CYBERBULLISMO. Un documentario promosso nelle scuole di tutta Italia dal bravissimo attore assistente alla regia e soprattutto professore Barbato De Stefano, per favorire la sensibilizzazione sul tema del bullismo e cyberbullismo . Un attore versatile e brillante, ha ricoperto vari ruoli importanti a teatro e in tv, senza mai perdere il suo amore per lo studio e la cultura diventando professore.

Barbato perché # fili ?

La parte più importante del lavoro che tutti i giorni porto avanti con i ragazzi a scuola, non è solo quella standard, ma anche quella inerente alla loro sensibilizzazione sul tema del bullismo e del cyberbullismo. Oggi la tecnologia consente ai bulli di infiltrarsi nelle case delle vittime, di materializzarsi in ogni momento della loro vita, perseguitandole con messaggi, immagini, video offensivi inviati tramite smartphone o pubblicati sui siti web tramite Internet. Per questo è importante che anche la scuola sia in grado di riconoscere ed identificare precocemente i bambini ed i ragazzi a rischio di vittimizzazione, in virtù di qualche forma di fragilità emotiva, comportamentale e relazionale. E’ fondamentale garantire la tutela di una generazione tanto più iperconnessa quanto più fragile, se non adeguatamente responsabilizzata rispetto all’uso della rete ecco perché è nato # fili.

Progetti futuri?

Tante le news a scuola e a teatro. Infatti, per quanto riguarda quest’ultimo, in tutta Italia porteremo in scena: l’Operetta “la Vedova Allegra”, “Il Paese dei campanelli”, il tutto con la compagnia di Guarnera.

Clementina Leone

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