Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“Le macchinazioni” e “Le Scarpe del Flaneur”. Le nuove uscite di Baret Magarian e Jonathan Rizzo

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Baret Magarian è anglo-armeno. A Londra ha svolto l’attività di giornalista freelance, scrivendo recensioni e articoli per The Times, The Guardian, The Daily Telegraph, The Independent, The Observer, The New Statesman, e The Times Literary Supplement. È stato anche regista teatrale d’avanguardia (Il misantropo di Molière, Josephine scritto da Magarian, Chinese Whispers di Grant Gordon, Cocktail Molotov, uno spettacolo di cabaret e canzoni). Poi, si è trasferito in Italia, dove ha recitato in video musicali e trailer di film, ha fatto il modello di nudo, ha cantato e suonato la chitarra in vari bar della Toscana. Ha pubblicato poesie su Collettivo R a Firenze, e sul Journal of Italian Translation a New York e sul Semicerchio e Contrappasso in Australia. Ha inoltre pubblicato narrativa breve in World Literature Today, Journal of Italian Translation, Darker Times e sulle riviste online Sagarana e El Ghibli. Il suo romanzo The Fabrications (Pleasure Boat Studio) ha avuto dei recensione notevolmente positive in America e Melting Point, la sua raccolta di racconti in italiano, è stato paragonato a Kafka, Calvino e Pessoa da Jonathan Coe nella sua postfazione. La Tela del Dolore, il suo monologo, è stato presentato a Torino e Firenze con Roberto Zibetti (Io Ballo da Solo, Pasolini) in un performance di “total theatre” con film, musica dal vivo e quadri. Lo stesso pezzo è anche stato presentato a Reykjavik in Inglese con Pall Palsson. Giancarlo Cauterruccio, il famosa regista Calabrese, ha commentato che “La Tela del Dolore è molto bello e molto coinvolgente.” Con Cauterrucio Magarian piacerebbe presentare Oxygen – una dramma sperimentale – a Firenze autunno 2021. La versione italiana di The Fabrications è uscita con il titolo Le Macchinazioni (Ensemble Editore). Simone Innocenti, il critico/giornalista per Corriere della Sera ha scritto di Magarian: “ha una delle migliori voci della narrativa contemporanea.” Le Macchinazioni ha avuto recensioni positive nell’Internazionale, Corriere della Sera, Ansa e Le Monde Diplomatique. Magarian ha anche pubblicato una novella Specchio e Ombra (LGEditore) e una raccolta di poesia Scherzando con tutte le mie bestie preferite (Ensemble). Le Macchinazioni uscirà in traduzione tedesca nel 2021 con Folio Verlag.

Jonathan Rizzo: Parole e voce, corpo ed anima. Un animale apolide. Radici nel salmastro mediterraneo del Principato elbano, studi storici nel Granducato toscano e palestra di vita sui boulevard parigini. Un gran bastardo senza casa, col cuore lasciato in ostaggio in un paradiso perduto chissà dove nella tradizione dei portatori di luce. Ospite con disonore della nuova antologia di poeti fiorentini, “Affluenti”, edizioni Ensemble Roma 2016, ed autore unico dei romanzi folli “L’Illusione parigina” edizioni Porto Seguro Firenze, 2016; ed “Eternamente Errando Errando” edizioni LaSignoria Firenze, 2017. Ed infine uscito nell’autunno del 2018 la silloge poetica “La Giovinezza” per l’edizioni Ensemble di Roma. Nel 2019 vince il premio poetico “Le Parole nel Cassetto” edito dal caffè letterario de Le Murate di Firenze. Dal 2020 alla faccia delle pandemie mondiali dirige e presenta il programma radiofonico AL BAR DELLA POESIA sulla web radio Garage radio ed è direttore artistico della programmazione culturale del caffè letterario Volta Pagina di Pisa. Per non farsi mancare nulla in piena prigionia viene pubblicato nell’antologia poetica “Congiunti” per l’edizioni Ensemble di Roma e chiude l’anno con il suo quarto libro personale, “Le Scarpe del Flaneur”, una silloge di testi scritti nella sua parigina alla ricerca della tradizione del poeta camminatore, sempre con l’edizioni Ensemble di Roma. Sempre in viaggio, sempre in fuga, poeta senza casa, lo potreste trovare in qualche bettola a leggere le sue poesie disperate con l’accompagnamento musicale dei soliti galeotti delle 7 note col progetto di poesia e musica “Jhonnysbar (Nuova gestione)”, o in quei luridi postriboli di cui fingete di non avere memoria, ma dove in verità avete incontrato le vostre compagne d’altare. Ecco probabilmente sarà lì con loro a bere sperperando i vostri soldi brindando a voi mentre scrive queste ultime note biografiche giusto per il gusto di farvi incazzare.

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