Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

“Variazioni Enigmatiche”

Data:

In scena dal 26 maggio al 6 giugno 2021 al Piccolo Teatro Strehler di Milano

“Variazioni enigmatiche” scritta ne 1995 è nata dalla scrittura creativa di Eric-Emanuel Schmitt un riconosciuto maestro di Thriller psicologici. La bellezza di questo dramma ne consacra la fama. La trama percorre una simbolica partita a due tra lo scrittore Premio Nobel Abel Znorko che per riaccendere la sopita creatività ha scelto di isolarsi dal mondo e il cronista Erik Larsen in cerca di una intervista esclusiva. Questa completa e non facile drammaturgia, è considerata l’opera più importante dello scrittore francese. Il testo è architettonicamente costruito per destare scalpore sul pubblico fino a commuoverlo e farlo riflettere sulle molteplici sfaccettature della vita e i complicati rapporti umani che ne conseguono. La struttura drammaturgica è un autentico intreccio psicologico. Un continuo mutamento di presunte verità e di rinnovati posizionamenti emotivi. Incontri scontri che vivono con abilissimi turbinii di lemmi che divagano attraverso il vincolo emotivamente coinvolgente di due uomini che entrambi si sentono legati ad una figura femminile che vive in ogni battuta focalizzando su di lei l’avvincente prosa.

Il grande Maestro di Teatro Glauco Mauri che ne ha curato la traduzione parla così della drammaturgia:
“Znorko si è rifugiato in un’isola sperduta nel mare della Norvegia e in questa solitudine mantiene vivo, attraverso una corrispondenza amorosa che ormai dura da vent’anni, l’amore per una donna misteriosa. Larsen, con il pretesto di un’intervista, desidera incontrarlo. Ma qual è il vero motivo? E perché quest’uomo solitario e misantropo ha accettato, per la prima volta, di ricevere uno sconosciuto giornalista? Come in un thriller dei sentimenti, ritmato da drammatici colpi di scena, due uomini si scontrano in un’alternanza di crudeltà e tenerezza, di ironia feroce e profonda commozione: un’intervista che presto si trasforma in un’affannosa, affascinante scoperta di verità taciute”.
La visione teatrale del regista Franco Giorgio, concentra tutta la vicenda in un in un energico atto unico. La scena si svolge nella stanza dove lo scrittore vive la maggior parte del suo tempo. La letteratura e i ricordi sono per il premio Nobel il suo unico sistema per evadere dalla solitudine che ha scelto o in cui si ritrova. Il letterato quando accetta nel suo covo da misantropo il giornalista sa dentro di sé che il loro incontro più che in una intervista si trasformerà in uno scontro verbale a tratti brutale dove entrambi getteranno le loro maschere per mettersi a nudo. Tra i protagonisti dopo ci sarà un avvicinamento nel segno della donna amata da entrambi: la misteriosa Helene. La cui scomparsa cementerà le loro vite come un l’indelebile ricordo.
La preziosissima regia di Franco Giorgio e l’esemplare prova attoriale di Massimo Leggio e Giovanni Arezzo senza dimenticare la bravissima Laura Guardiano che interpreta l’incorporea ma basilare figura di Helene incantano il pubblico attento. Le emozioni che con maestria trasmettono gli attori giganteggiano la pregiata ed esplosiva drammaturgia del maestro transalpino. Un grande spettacolo sicuramente da non perdere.

Giuliano Angeletti

“Variazioni enigmatiche”
di Éric Emmanuel Schmitt
Traduzione di Glauco Mauri
Regia di Franco Giorgio
con Massimo Leggio, Giovanni Arezzo e Laura Guardiano
Scena e costumi di Daniela Antoci
Luci e fonica Saro Baglieri
Musiche di Edward Elgar
Produzione Centro Teatro Studi di Ragusa
Teatro del Canovaccio di Catania

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