“Il luogo esatto”. Poesia di Gian Piero Stefanoni

La valle imprigiona

e la valle nasconde

quel che la mano ha reso detrito

 

IL LUOGO ESATTO

 

La secca

è la memoria della pietra,

il corpo d’ognuno nella sua carne

sotto il sole che non passa,

e che brucia

quel che la terra ancora tenta dalla bocca,

il giro tra i banchi nella conta dei vivi,

il sovrapporsi

affollato dei pesci al getto del pane.

 

Perché tra l’alimentare

e l’arresto

il tenere, la formazione dall’ombra a cercare parete,

e paese, nella costruzione del luogo e del tempo,

nel passaggio del fiato.

 

La diga è nell’uomo.

La valle imprigiona e la valle nasconde quel che la mano ha reso detrito   IL LUOGO ESATTO   La secca è la memoria della pietra, il corpo d'ognuno nella sua carne sotto il sole che non passa, e che brucia quel che la terra ancora tenta dalla bocca, il giro tra i banchi nella conta dei vivi, il sovrapporsi affollato dei pesci al getto del pane.   Perché tra l'alimentare e l'arresto il tenere, la formazione dall'ombra a cercare parete, e paese, nella costruzione del luogo e del tempo, nel passaggio del fiato.   La diga è nell'uomo.

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