CARAMELLE DI STILE, BENESSERE & BUONE MANIERE: #IMAGETIQUETTE. i Adriana Soares

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UNA DOLCE OASI DI CORTESIA E DI BUONE MANIERE PER RELAZIONI EFFICACI E COSTRUTTIVE

Tredicesimo appuntamento,

Si continua a parlare di STILE, dell’abbigliamento e della loro importanza in ambito personale e professionale.

L’abbigliamento, il modo di truccarsi o di sistemare i capelli non devono essere considerati una frivolezza, una vanità o persino una superficialità.

Il tuo aspetto deve esprimere il diamante che sei e che sai di essere. Perché l’immagine ti racconta e ti dipinge.

La sua cura esprime il valore che attribuisci a te stessa e quanto siano importanti le diverse situazioni e le persone che incontrerai.

La tua immagine comunica e interagisce con chi ti circonda.

Continuo a trattare gli stili di abbigliamento.

ANDROGINO o GENDERLESS

Molti si confondono nel considerare il look androgino come fosse un travestitismo i crossdressing.

Lo stile androgino attinge sì al guardaroba maschile, ma senza rinunciare alla femminilità. In un guardaroba androgino non mancherà mai dei pantaloni, seguito da camicie e giacche.

Abbandonate tutte le distinzioni tra abbigliamento maschile e femminile, quindi anche nella moda si sono superate in nome della libertà d’espressione. La fluidità di genere non è solo più una vera tendenza, ma è lo specchio dei cambiamenti della società e del mondo.

Androgino detto anche genderless, attuale e apprezzatissimo dai giovani che forse, lo sentono più affine a se stessi e a un nuovo mondo libero dalle etichette. Questo stile rinasce, perché non è uno stile nuovo, dal desiderio di sentirsi liberi di indossare ciò che si desidera e ciò che fa star bene.

È un look originale, elegante, come già detto, non è uno stile recente, ma che ripercorre la storia degli outfit più belli delle dive di tutti tempi. Si gioca con capi d’abbigliamento di lui e di lei, perché emerga uno stile ambiguo e, proprio per questo, molto sensuale e considerato molto elegante e raffinato.

Sfrutta alcune caratteristiche comuni:

. pantaloni con taglio maschile;

. giacca over;

. total look;

. make-up marcato;

. capelli raccolti o tirati.

Con un outfit così maschile, saranno gli accessori e il make-up che emergeranno in tutta la loro femminilità.

Ed i colori? Sapevi che ce ne sono alcuni che rendono maschile il tuo stile? Quindi, quali adottare?

Lo stile androgino prende piede con Louise Brooks, ma trova la sua massima espressione a partire degli anni ‘50 con Judy Garland e poi Twiggy, la top model.

Queste icone di stile sceglievano alcuni particolari colori, oltre al tailleur maschile in bianco e nero, queste dive sfoggiavano colori freddi e particolari sfumature che davano molto glamour come:

. grigio;

. blu;

. verde oliva;

. beige;

. marrone.

I colori scelti sono molto formali, classici, a tratti rigidi. Hanno l’obiettivo di ispirare austerità sensuale e colma di fascino che attraggono. Come ricreare questo stile?

Non solo i colori sono importanti per ricreare un look genderless, ma sono importanti la scelta di tessuti e soprattutto i modelli utilizzati. Quindi, completi gessati, rigidi e opachi delineano la figura e slanciano la silhouette:

. capotti dritti;

. camicia bianca;

. gilè;

. papillon e cravatta;

. blazer over;

. pantaloni a palazzo;

. cappelli maschili;

. borse a mano;

. mocassini stringate.

Come potete vedere, gli accessori tipicamente maschili, fanno da padrone come già detto come, borse a mano, cappelli a tesa larga o cinture in cuoio, una cravatta, papillon e un paio di bretelle. Ai piedi scarpe stringate o francesi, come borse “doctor bag”dutch per un effetto “andro-chic”.

Senz’altro è un look facile da creare, che sembra non stancare mai, rinnovandosi continuamente. Ideale per una donna dal temperamento forte, sofisticato sensuale ed elegante.

“Una donna in un cappotto maschile è molto più sensuale di una donna in abito da sera”.

Giorgio Armani.

👉 vi aspetto mercoledì prossimo per continuare a parlare di stile e di bellezza.

Adriana Soares

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