Quotidiano di Cultura diretto e fondato da Stefano Duranti Poccetti nel 2011

Virginia Raffaele in Samusà: un altro giro di giostra

Data:

Al Teatro Regio di Parma, l’1 e il 2 febbraio 2022

PARMA (Il Corriere dello Spettacolo)- Tanti, tanti gli applausi: cosa ci si poteva aspettare d’altronde da una come lei? E poi risate a volontà nelle serate dell’1 e 2 di febbraio scorso che hanno visto come protagonista assoluta Virginia Raffaele, in tour nazionale con il suo Samusà al Teatro Regio di Parma. Artista poliedrica, attrice, comica, ballerina e cantante ha divertito il pubblico senza mai annoiare. Accesa e dirompente come le note di Goran Bregovic, mai volgare e mai noiosa, non ha dimenticato di omaggiare Monica Vitti nel giorno della sua morte. E’ partita da quelle che sono le sue radici: nata e cresciuta dentro un Luna Park dell’Eur – caricando i fucili e schivando proiettili di gomma – ci racconta la sua vita, dall’infanzia all’adolescenza. Le cicale delle caldi serate di giugno in una Roma anni Ottanta, lo zucchero filato, i camioncini posteggiati sulla brecciolina, una galleria di giostrai trafelati, avvinazzati e astuti-  “i dritti” secondo il loro gergo- e poi una sequela di personaggi felliniani che hanno abitato le mura del parco, luogo magico dove con un gettone tutto è possibile.

A fare da intramezzo a questo fil rouge delle scene che non dimenticheremo: una ballerina brasiliana dal vestito caleidoscopico, una vecchina che trascorre le sue giornate tra farmaci e telefonate stralunate ad una amica, il discorso di una complottista che è sin troppo brillante per non vedere cose che sono fin troppo palesi. E poi ancora una cantante lirica che improvvisa un francese che non c’è fischiettando in un medley che va da Sergio Leone a Kill Bill. Scene che divertono per il solo, irresistibile, gusto di farlo.

I continui cambi d’abito e di scena sono intramezzati da giocolieri abili e mascherati, acrobati che si destreggiano e che ci riportano alla costante dello show: il gioco e l’euforia. L’impalcatura di una giostra l’unica scenografia usata, le luci colorate ci trasportano in un passato di bambina che forse tanto passato non è. Anche sul momento dei ringraziamenti i personaggi che l’hanno portata alla notorietà del grande pubblico, da Sabrina Ferilli a Belén Rodriguez, da Ornella Vanoni a Carla Fracci, proprio non la lasciano stare, sono voci che non fanno altro che interromperla ….in scena come nella vita. Samusà ha coinvolto tutti: è stato impossibile distogliere l’attenzione perché la battuta era dietro l’angolo essendo lei, Virginia Raffaele, la nostra giostra, una donna che porta con disinvoltura la maschera della commedia e che regala leggerezza in un momento in cui ridere è più che mai necessario.

Chiara Cataldo

Evento organizzato da Caos Organizzazione Spettacoli
Regia di Federico Tiezzi
Scene di Marco Rossi
Costumi di Giovanna Buzzi
Luci di Gianni Polini

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