“Pupille”, il singolo d’esordio di SonoAlaska

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SonoAlaska è una cantautrice romana che oggi vive grande gioia ed emozione per il suo esordio discografico con il singolo “Pupille” prodotto da Atmosferica Dischi, l’etichetta discografica del cantautore Jacopo Ratini, con gli arrangiamenti curati dal producer Jacopo Mariotti e la collaborazione artistica di Luca Bellanova. Un brano che sta piacendo molto a tante persone. Ma conosciamo da vicino SonoAlaska e il suo brano che sta riscuotendo un grande consenso da parte del pubblico

Ciao SonoAlaska, ben trovata al Corriere dello Spettacolo. Mi parli di te e della tua passione per la musica?

Ho iniziato a cantare piccola, avevo quattro anni e durante tutta la mia infanzia ho cantato in un coro della chiesa. Poi quando avevo all’incirca 12 anni ho convinto mia madre a iscrivermi a una scuola di musica. Qui ho studiato per anni canto, pianoforte e batteria e poi a 15 anni ho iniziato a frequentare dei corsi di scrittura, perché volevo scrivere anche dei miei pezzi, non solo fare delle cover, ma avere delle mie canzoni. Ancora sto continuando a studiare, perché questo secondo me è importante per migliorare come artista.

“Pupille” è la tua prima canzone d’esordio. So che l’hai scritta e tenuta nel cassetto in un primo momento. Una canzone che tocca un punto dell’essere umano veramente profondo, cioè quei vuoti e silenzi che si creano in una coppia. Mi racconti di questo brano?

“Pupille” è una canzone che nasce durante una lezione di scrittura con il cantautore Jacopo Ratini ed è un pezzo che parla dei momenti negativi di una coppia apparentemente stabile. Quindi di tutti quei momenti di noia, di scontro, dove non c’è più comunicazione, e quello che rimangono sono degli sguardi che attraverso la scrittura ho trasformato in indizi che escono dalle pupille.

Mi permetti di esprimere la mia ammirazione verso di te? Perché sei giovanissima, solo 21 anni e scrivi delle canzoni molto profonde. “Pupille” è un brano che giunge a comprendere quello che vive una coppia che a tutti può apparire normale, magari felice, unita, ma invece la stessa in silenzio vive dei vuoti, dei momenti di scontro. Tutto questo non è facile capirlo, per farlo ci vuole una certa sensibilità e attenzione. Nel testo c’è una parte autobiografica o biografie magari di conoscenti o amici che conoscevi che ti hanno ispirato a scrivere?

Sì! C’è una parte autobiografica, si parla della mia relazione, ma anche di storie autobiografiche di persone che conosco, che ho conosciuto, amici che si sono lasciati o che hanno avuto momenti negativi. Ho messo insieme situazioni e problematiche che sono molto comuni a tutti.

“Pupille” è il primo singolo di una di una serie di brani che vedranno la luce nei prossimi mesi. Ma intanto, le persone che hanno ascoltato “Pupille” che cosa ti hanno detto e quali progetti hai per il presente?

Come sai la canzone sta andando molto bene. Ho un pubblico molto giovanile che mi segue attraverso TikTok. L’apprezzano molto, c’è un buonissimo riscontro e ne sono molto felice. Al momento sto pensando di crearmi un repertorio e spero di partecipare ad Amici o a X factor.

Giuseppe Sanfilippo

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