Il problema del sesso: piscina o mare aperto?

Data:

Al Teatro Carcano di Milano, il 21, 28 marzo e 4 aprile 2022

E’ sempre stimolante ascoltare riflessioni, divagazioni, approfondimenti su aspetti della vita così coinvolgenti come amore, sesso, desiderio e sentimenti correlati.
Questo spiega la sala piena del teatro Carcano a Milano, lunedì 28 marzo, per la seconda lezione di Massimo Recalcati della trilogia I labirinti della vita erotica, nell’ambito della rassegna Follow the Monday, ovvero Scegli il lunedì.

Come nella prima serata, sono state esplorate le contraddizioni di due aspetti della vita erotica, molto spesso antitetici (o forse espressioni di una instancabile dialettica dialogante?). Nella prima serata si è analizzata la incompatibilità di Amore e Desiderio: in questa seconda le protagoniste sono state le forme tra loro diverse del piacere e del godimento. Del controllo o della sua perdita.

Le disquisizioni teoriche acquistano particolare immediatezza quando prendono la forma concreta delle esperienze reali, dei casi, delle vite di chi alla psicanalisi chiede aiuto e chiarezza.
In questa serata si sono sviluppate le stimolanti simbologie associate al caso del Nuotatore in Piscina. E’ un uomo che, nell’amore per la metodicità della piscina, rivela il piacere del controllo estremo: del respiro regolare, dei definiti contorni geometrici, di un fondo vasca regolare e senza sorprese, di un ripetersi, vasca dopo vasca, di ritmi precisi. La pratica del sesso non sorprende quindi che sia fredda, controllata, senza trasporto e senza sorprese. Non c’è l’avventurarsi nella imprevedibile irregolarità del mare. Non si corre il rischio di ondate improvvise, variazioni di vento e di tempo, non si patisce l’angoscia di un abisso profondo, inquietante e magari animato. Non ci si espone, dunque, alla sorpresa potenzialmente ansiogena dell’incontro, per definizione incontrollabile.

Piscina e mare. Piacere misurato, consapevole oppure godimento senza controllo nell’eccesso, estasi confinante con l’angoscia e con il terrore. Due possibilità antitetiche.

Così come profondamente diverse sono le modalità dei godimenti, maschile e femminile. Il primo lineare, scandito da una crescita impetuosa e da una repentina prevedibilissima acquiescenza. Il secondo più simile ad un plateau, ripetibile più volte, in un ancora e ancora incomprensibile all’uomo, che non ne vede segni esteriori. Costretto penosamente a chiedere conferme della propria “efficacia” (“ti è piaciuto?”, “come sono andato?”) di fronte al misterioso segreto del piacere femminile. Mentre il femminile si misura con profondo disagio nel baratro profondo e incolmabile, che si esprime nell’angosciosa ricerca di un’altra certezza: “mi ami?”.

Ancora una volta la psicanalisi ci racconta di due mondi che non si parlano. In questo senso Recalcati provoca affermando che “il rapporto sessuale non esiste”.

Viene quindi contraddetto il racconto che Aristofane fa nel Simposio di Platone, a proposito del mito di Eros (Giove ha separato in due parti i corpi ermafroditi, stanco della loro arrogante autonomia). Cade dunque il mito delle due parti della mela, perfettamente combacianti, per essere sostituito dal senso di perdita di Adamo, alla costante e vana ricerca della costola che gli è stata sottratta.

La sensazione trasmessa da queste due serate è che sia inevitabile l’impossibilità di dialogo, la comprensione, l’intesa profonda, l’affinità. E che spetti a noi poveri mortali l’arduo compito di trovare i modi per vivere sereni in relazione.

Nell’ultimo dei tre lunedì, il 4 aprile, scopriremo infine “Gli inciampi del sesso”.

Guido Buttarelli

Teatro Carcano di Milano
I LABIRINTI DELLA VITA EROTICA
Di e con Massimo Recalcati
21 marzo 2022  Amore e desiderio
28 marzo 2022  Perché il sesso è un problema
4 aprile 2022     Gli inciampi del sesso

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