“Fame mia”, Annagaia Marchioro in una quasi biografia

In scena dal 14 al 19 giugno 2022 al “Teatro Filodrammatici” di Milano

La scrittura teatrale “Fame mia – quasi una biografia” di Annagaia Marchioro e Gabriele Scotti è stata ispirata dal romanzo di Amèlie Nothomb “Biografia della fame” edito da Voland. La drammaturgia diretta da Serena Sinigaglia è un concentrato di comica golosità che ci porta in un mondo fatto di creme e cioccolato. Una realtà fatta di piacevoli accettazioni ma anche di cocenti frustrazioni. Annagaia con ironica partecipazione ne contrassegna la deliziosa rappresentazione caratterizzando con maestria il linguaggio della scrittrice belga. Lo spettacolo è stato gratificato con la vittoria del primo premio “L’Alba che verrà” 1916 e il Premio dell’Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine “Giovani Realtà del Teatro” 2015.

Amèlie Nothomb, scrive:

“Non si sa perché alcuni nascano affamati ed altri sazi, è una lotteria.  Io ho vinto il primo premio.”

“Questa è la storia di una donna che aveva fame, che aveva così tanta fame, da smettere di mangiare.  Quella donna ero io ed era anche Amèlie Nothomb, e i tanti Giada, Marika, Riccardo e altri infiniti nomi.  La fame è un paesaggio che ci accomuna tutti. Belli, brutti, storti, compiuti o incompiuti. La fame è un sentimento universale.  La fame, ovviamente, non è solo di cibo, ma di amore, di vita, di storie, di riconoscimento”.

“Fame mia – quasi una biografia” è uno spettacolo talmente divertente e talmente folle che anima il conflitto psicologico di una donna talmente in preda alla fame da decidere di imporsi di non mangiare. La sua repentina dieta purtroppo oltre ad essere di breve durata da anche scarsi risultati.  Psicologicamente la persona golosa è sempre alla ricerca di qualcosa. La sua continua voracità la porta ad essere sempre alla ricerca di sé, della propria affermazione sociale e anche dell’amore. Sì l’amore perché anche sbranare avidamente del buon cibo è un rapporto d’amore. Lo spettacolo ottimamente diretto da Serena Sinigaglia è portato in scena da una splendida Annagaia Marchioro. L’attrice padovana racconta le sue divertenti disavventure. Da vera mattatrice senza prendersi troppo sul serio con la sua travolgente ironia coinvolge il pubblico in un vortice di risate.

Giuliano Angeletti

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