La didattica online nella scuola del futuro, tra innovazione, formazione e inclusione

Quante volte, da due anni a questa parte, abbiamo sentito parlare di DAD e corsi online? Questo perché il modo di fare didattica in questi ultimi tempi è profondamente cambiato. Per questo motivo quest’anno è nato il libro La didattica online nella scuola del futuro, tra innovazione, formazione e inclusione (Armando editore), scritto a quattro mani da Rita Biganzoli e Raffaella Castrignanò, con la preziosa prefazione di Mario Castoldi.

“La cosa particolare è che il progetto, oltre ad essere unico, perché non ci sono libri sull’argomento, offre una cosa veramente innovativa: con un QR code si accede all’area digitale dove si trovano video, LO, interviste e altri documenti; ci sono poi dei forum per sollecitare l’interazione e uno scambio di esperienze.”

Lo riferisce Rita Biganzoli, una delle Autrici che mette il punto su una questione molto innovativa, che sta nel fatto di riuscire a unire il piacere della lettura del libro cartaceo alla sfera digitale, che ormai, volendo o no, fa parte di noi.

Le due scrittrici hanno una forte esperienza didattica, maturata specialmente all’interno del centro Abacusonline, di cui la Biganzoli ne è direttrice e fondatrice. Si può dire allora che Abacusonline sia un progetto pioneristico e per questo ci troviamo davanti a delle personalità veramente esperte in questo campo, che seguono ormai da anni l’insegnamento dal punto di vista del metaverso.

La didattica online nella scuola del futuro è un libro utile per insegnanti e a chi si occupa in generale di educazione, ma può interessare anche un qualunque lettore che voglia comprendere appieno un tema così complesso. D’altra parte, come ci dice Mario Castoldi: “Il testo fornisce una molteplicità di stimoli, punti operativi, esperienze di lavoro che si collocano nella direzione indicata, contribuendo a equipaggiare di idee e di gambe una prospettiva, quella del ‘blended learning’, che rischia di rimanere vuota e marginale nella didattica scolastica.”

Stefano Duranti Poccetti

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