La persuasione, la dissuasione e la rivoluzione; uova alla coque e bombe atomiche, mi illumino d’immenso, mi spengo con l’incenso…

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Hitler perse la sua protesi dentaria nella foresta di Katyn e prima che arrivasse il dentista di Stalin , intervenne dall’al di là , Caterina di Russia mecenate lei per se stessa prima di esserlo per gli altri ad inventariarsi da sola con un pallottoniere leggi e leggine e riforme da lei scritte e mai promulgate a favore dei servi della gleba, (i nostri moderni precari dei call center) a contabilizzare arazzi, dipinti e gemme nonché camei a contare fino all’ultima tela , fino all’ultimo arazzo fino all’ultimo gioiello della sua corona trasmesso al suo erede e bis-bisnipote un certo Vladimir che nato a San Pietroburgo, ha sostituito i gioielli di famiglia comprese le uova mai covate di Fabergè in uova alla coque da cucinare con una reattore nucleare…

Il nostro Zar vuole il suo giardino d’inverno con dei buoni vicini che parlino la sua lingua e che in assemblea condominiale non pongano veti sulla matrioska che balla con 9 fusi orari differenti…

I vicini di casa non lo amano, lo temono, al suo passaggio bisbigliano silenziosi al momento dell’inchino, sono vicini di casa transanazionali.

parlano una lingua, l’inglese che non e’ “cosmopolita” ma colonialista …

Salutatiamo San Pietroburgo che tutti gli anni il 9 di maggio prende il nome di Leningrado per un solo giorno per poi tornare a chiamarsi San Pietroburgo con plauso di un democratico referendum del 6-9-1991,anche i nomi possono essere sfrattati per poi ritornare al loro luogo di origine per dare identità ad un luogo e ad una storia con moltiplici svolte a seconda della latitudine della parola scritta,

Un’assemblea condominiale denominata Nato vorrebbe farsi un bagno nella Neva, e lo zar Putin ha spiegato che lo spazio acquatico di tale fiume è “off limits “per coloro che non sanno nuotare nelle acque misteriose di tante matrioscke che partono da un mondo delle meraviglie chiamato DDR per arrivare a Vladivostok andata e ritorno con una puntatina nello stretto di Bering

che proprio non ne vuole sapere di essere il passaggio a livello del mondo scongelato che un tempo non lontano restava surgelato tutto l’anno ….

La famiglia si allarga , demolito il muro del freddo che divise il mondo tra buoni e cattivi tutti si riconciliarono senza dimenticare di sospettare sempre del proprio vicino e del nemico che si dice pentito …

Lo zar non vuole occhi indiscreti in casa sua ma tant’è che questi occhi sebbene il suo predecessore Gorbaciov abbia detto a voce senza scriverlo che nessuno dei suoi vicini sarebbe diventato condomino del condominio NATO che ha sede legale in tutto il mondo senza essere mai presente in nessun luogo dove la pace abbia bisogno di essere armata e sorvegliata, quest’ultimo , condominio anomalo di cui non si possono avere le copie dei verbali delle numerose assemblee ha cominciato ad allargare la sua veduta con proseliti di candidati condomini che parlando polacco, romeno, moldavo,insistono e piangono perche’ si sentono emarginati fuori da questo condominio che grazie al luna park chiamato “Grande Fratello” , e poi Mac Donald che offre panini ad alto tasso colesterolico e politico, al consumismo e al mondo delle comodità da comprare a rate, appare come il paese dei balocchi in cerca di un geolocalizzatore dove mettere a frutto la sua ossessione per l’osservazione….

Sono tante finestre aperte verso la steppa che negando l’orizzonte di appartenenza vogliono diventare “moderni “ vergognandosi dello zar che a dire del mondo occidentale è troppo autoritario ….Si sa amministrate 19.0000.000 kmq circa di terra che inizia dove finisce la Germania e termina davanti all’Alaska un tempo russa e poi ceduta al grande fratello USA, non è cosa semplice se si pensa che il nostro zar ha a che fare con tramonti e albe che nascono in 9 fusi orari differenti ….

L’erba del vicino è sempre più buona della nostra a patto che non sia cibo

adulterato da una falsa promessa di eternità farcita con uova alla coque atomiche che da Almogorodo con i nativi del New Mexico (anch’esso comprato dal Messico dai nostri buoni per eccellenzza targati USA) a fare da assaggiatori obbligati con un tipo che si chiama Robert Hoppenheimer a insistere che le bombe sono buone quando fanno smettere le guerre ….

E così il suicidio di Otto Hahn un tizio teutonico che vinse il premio Nobel per la fisica agli inizi del Novecento che intravide che queste uova avrebbero covato nel futuro una rabbia planetaria tanto infiltrante da scatenare la corsa agli armamenti ,perché se non ci armiamo non abbiamo la pace sicura , cioè armata, non servì a nulla …le uova proliferarono senza galline idonee a scaldarne il guscio, il loro calore si chiama Radiazione Nucleare, da convertire in raggi X quando per abbassare la guardia di questo fenomeno chiamato la covata delle uova da non schiudere scopriamo che l’atomo è buono a patto che non lo si tiri per la giacchetta e non si pretenda che lui faccia da paciere tra l’isotopo 231 (che non e’ un numero da giocare all’enalotto) e il nostro condominio de nominato NATO che pretende di avere i suoi confini anche nel bagno del nostro ZAR che tirando lo sciacquone potrebbe anche innescare

l’allerta nucleare di un’acqua pesante che nessuno vuole ,visto che anche per irrigare gli orti d’autostrada si ricorre alla acqua potabilizzata di tanti acquedotti che non sono centrali nucleari…

Uova alla coque esplodono per troppa cottura scatenando la corsa alla gallina dalle uova d’oro che nutrendosi di gas e petrolio invocano per se stesse la decontaminazione delle sue piume da sanzioni che un certo Zelenskij diventato presidente( parrebbe per caso o forse per intercessione del condominio NATO che conoscendo l’uomo e le sue debolezze gli ha offerto profumi e balocchi (oltre che un bel conto bancario camuffato da uovo di Pasqua) reclama contro il suo vicino di casa che a suo dire gli occupa senza titolo il posto auto nel cortile , numerato e registrato come parcheggio senza disco orario della democrazia formato pazzia….

A proposito di uova ,Fabergè se mai tornasse pur di far smettere questa baruffa che rischia di diventare una guerra tra pollai in concorrenza tra di loro si metterebbe a fabbricare uova innocue e innocenti che non esplodendo brillano di luce naturale quella dell’arte di salvarsi dalla corsa all’uovo più carburato che si possa fabbricare. Il luogo che è pollaio per eccellenza con le sue fabbriche di uova radianti ..si chiama Ucraina, l’amministratore di tale pollaio tale Zelenskij attore consumato continua a recitare sulla scena mondale pensando di essere al Grande Fratello senza comprendere che ad avere scatenato la corsa all’uovo radioattivo ,licenziando galline e affini è proprio lui che invocando la “guerra santa” all’uovo tradito e rapito custodito in centrali dove nessuna gallina mai si addentrerebbe nemmeno sotto il ricatto di togliere lo spazio aereo per galline para cadudiste, insiste nel chiamare il terzo incomodo NATO in un ‘assemblea dove le uova vanno a ruba fino ad esaurimento e con ciò gridando ai 9 fusi orari dello Zar che lui è vittima senza status , che nel Donbass , che è un piccolo sgabuzzino con finestra sul Mar Nero , i cattivi che parlano il russo e non l’ucraino hanno rubato a lui le uova (nel frattempo per motivi di fame e carestia in memoria di quella di Stalin conosciuta come Holodomor, sono diventate alla coque prima di ritornare ad essere radiottive) dal suo paniere che si chiama candidatura all’affido-adozione

permanente all’Unione Europea si che lo Zar riconosciuto cattivo in modo

planetario non possa più invadere i suoi pollai che al momento sembrano diventati una zona a traffico limitato o zona fly off limit…

Lo zar conta i morti del Donbass , il bambino prodigio Zelenskji (che allo Zecchino d’oro sarebbe stato premiato per la costanza della sua ugola a gridare senza pausa l’ira di Dio contro di lui che vuole fare il mediatore anziche il guerrafondaio ) implora il condominio NATO e fa i capricci dicendo che nessuno lo difende, l’Ucraina (che in russo significa periferia ) nel frattempo è diventata un super pollaio da guerra per procura con il benestare del fantasma di Pugachoff.

Barbara Appiano

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