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FESTA DI VENEZIA: LA MOSTRA HA GIÀ IL SUO LEONE D’ORO

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VENEZIA, 1 SETTEMBRE – Oggi 79.  La Mostra del Cinema di Venezia ha già il suo Leone d’oro perché difficilmente gli altri 21 film con cui compete “Bardo, falsa cronaca di poche verità” del messicano Alejandro González Iñárritu, riuscirà ad eguagliarlo in grandezza artistica, in ambizione di complessità tecnica e tematica.
Questo, ovviamente, solo in teoria perché un altro film dello stesso autore, altrettanto straordinario come “Birdman”, passato senza dolore né gloria nel Concorso veneziano del 2015, si vendicò con i tre Oscar che ha ricevuto l’anno successivo (miglior film, regia e sceneggiatura).
“Bardo” è l’8 e mezzo” di Iñárritu, un immenso affresco autobiografico, di fantasia, storico e artistico, che racconta gli ultimi giorni di vita di un famoso documentarista messicano, alla vigilia dell’ottenimento di un ambito premio.
Magnifiche riprese in sequenza, rese più complicate dalla moltitudine di personaggi in scena e per la varietà di ambienti, il film mostra il passato e il presente del regista e, in breve sintesi, gli eventi che hanno segnato la ricca storia del Messico.
Il tutto con tocchi di umorismo (inedito in Iñárritu), ricchezza visiva, surrealismo e dialoghi emblematici che non cadono in magniloquenza. L’attore protagonista, Daniel Giménez Cacho è al culmine del film con una titanica interpretazione che rischia di far saltare il premio massimo a Iñárritu, se la giuria presieduta dall’attrice Julianne Moore dovesse decidere di non dare più di un premio ad ogni film.
La sceneggiatura originale è dello stesso Iñárritu, con il suo fidato collaboratore argentino Nicolás Giacobone, la fotografia di Darius Khondji e la scenografia di Eugenio Caballero.
“Bardo” è un’immersione visiva che trasforma il film in una insolita realtà virtuale (già vissuta con successo dal regista in “Carne y sand” del 2017), l’espressione totale di un artista che crea un mondo che prima non esisteva, la sua opera monumentale, se non fosse per il fatto che Iñárritu non ha nemmeno 60 anni (il sarà il 15 agosto del prossimo anno) e si rivela all’apice della sua straordinaria carriera.
Antonio M. Castaldo

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